DEGUSTAZIONI MUSICALI con PAOLO MAZZUCCHELLI


Degustazioni Musicali
è il nuovo progetto di Paolo Mazzucchelli, promosso da Geomusic, partito dall’apparente contraddizione del “raccontare” di musica in un mondo in cui l’accessibilità rende disponibili suoni, immagini, informazioni, in un modo impensabile sino al decennio scorso. Abbiamo a portata di mano tutto ma, al contempo, abbiamo perso la capacità di gustare le cose a fondo, dedicando loro i giusti tempi, i modi corretti, la pazienza.

Così come una buona bottiglia di vino necessita del bicchiere adeguato, del “respirare” dopo l’apertura, anche la Musica ha bisogno di attenzioni, disponibilità, curiosità. Così come un buon vino può essere raccontato partendo dalla terra dove è nato, dalle mani che l’hanno curato e dalla cantina che l’ha visto maturare, la musica può essere raccontata inquadrandola nel periodo storico e sociale in cui si è mossa, attraverso il ritratto dei suoi principali interpreti, attraverso i colori che l’hanno “vestita” o gli strumenti che l’hanno caratterizzata.

Degustazioni musicali è un invito a godere nuovamente della Musica in un modo più pieno, approfondito e meno frettoloso, (ri)scoprendo storie e suoni troppo spesso relegati in questi ultimi anni all’apparente qualità e alla subdola comodità della cosiddetta “musica liquida”.
Attraverso un racconto appassionato e competente (coadiuvato da immagini e musica) Paolo Mazzucchelli ha costruito una serie di incontri monotematici durante i quali ripercorre la nascita e l’evoluzione della musica pop rock, dagli esordi degli anni ‘50 ai giorni nostri, passando in rassegna i generi che l’hanno segnata, dal blues al folk, dalla psichedelia all’hard rock, dal progressive al punk, dalla new wave al grunge con quello stile che da anni contraddistingue le sue iniziative in veste di “raccontatore di musica”.

Già disponibili alcune serate: la prima dedicata agli anni cinquanta e alla nascita del rock ‘n roll, figlio del country bianco e del blues nero e punto di partenza imprescindibile per la comprensione della musica dei decenni successivi. Nella seconda il racconto è incentrato invece sulla cosiddetta scena “Progressive” inglese attraverso le gesta di gruppi come Genesis, Yes, ELP, Caravan, King Crimson, Nucleus e molti altri. Nella terza il fuoco è puntato sulla musica “Prog” italiana, quella che ha visto protagonisti gruppi quali Area, Premiata Forneria Marconi, Banco Del Mutuo Soccorso “immersi” nel turbolento mondo giovanile di allora, a cavallo fra festival, raduni, incidenti ai concerti, misticismo, droghe, impegno politico, faticosi tentativi di creare qualcosa di nuovo dopo la disillusione post 68. Di recente produzione anche una degustazione commemorativa sul “Monterey International Festival”, nel 50° anniversario del più importante evento musicale dei Sessanta al pari di “Woodstock”. Ma di grande importanza anche “I Vestiti della Musica”, viaggio fra le meraviglie delle copertine dei dischi, della quale alleghiamo presentazione.


I VESTITI DELLA MUSICA
è una sorta di viaggio a ritroso nel tempo in compagnia di Paolo Mazzucchelli (conoscitore, appassionato e collezionista di musica) alla riscoperta delle copertine dei dischi, della loro evoluzione da semplice ed anonimo contenitore a vera e propria icona, da elemento di marketing ad espressione dell’evoluzione di un gruppo o di un artista.
Un viaggio che parte dell’età d’oro del jazz sino ad arrivare ai fasti del progressive anni ‘70, passando fra i caleidoscopici colori della psichedelica, l’evoluzione grafica di artisti come Beatles, Doors e Pink Floyd, fra le curiosità delle copertine più strane ed elaborate, maliziose o censurate.
Una serata in grado di soddisfare l’accanito collezionista come il semplice curioso grazie ad un racconto “accompagnato” da un centinaio di copertine provenienti dalla collezione personale di Paolo Mazzucchelli (che vengono mostrate ed, in alcuni casi, fatte toccare, scoprire, aprire al pubblico presente), e coadiuvato dalla proiezione su grande schermo di un ulteriore gruppo di copertine, nonché da una colonna sonora adeguata.
Un viaggio a cavallo fra musica e cultura, arte e creatività, evoluzione artistica e sociale, costruito con l’umiltà e l’amore che solo i veri appassionati della musica conoscono, ben lungi quindi da certi ritorni “modaioli” che puntano a convincere i più sprovveduti che avere un giradischi e un po’ di dischi in vinile a casa sia molto “ IN ”.
L’iniziativa è portata avanti con successo da alcuni anni e proposta in ambiti quali biblioteche, centri culturali, scuole medie superiori, convention del disco da collezione, festival.

 

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