Celtic Connections 2017 edizione da tutto esaurito

Quattro quinti degli eventi dell’edizione 2017 del più importante evento legato alla musica celtica e ai suoi legami in tutto il mondo, il Celtic Connections di Glasgow, hanno registrato il tutto esaurito al botteghino.
Diffusi anche i dati di partecipazione: nei diciotto giorni del festival più di duemila musicisti di cinquanta Paesi hanno suonato per circa ottocento ore in concerti, ceilidh, conferenze, workshop, eventi liberi e session a tarda ora in ventisei palchi.
Tra gli appuntamenti più importanti: A Night For Angus (in ricordo del violinista degli Shooglenifty recentemente scomparso), Martha Wainwright, Duncan Chisholm (The Gathering) e la Wind Resistance di Karine Polwart.

Nel complesso, la kermesse ha registrato più di centodiecimila spettatori.

Il direttore artistico Donald Shaw ha dichiarato che questi diciotto giorni sono stati “entusiasmanti e indimenticabili”. E ha aggiunto “Una delle bellezze più sentite del Celtic Connections è che pur all’interno della nostra tradizione della musica celtica, nelle collaborazioni internazionali la creatività si manifesta aldilà di ogni confine.”
“Sui nostri palchi presentiamo alcuni sei musicisti più brillanti oggi in attività, e esploriamo la ricchezza e la diversità della musica che celebriamo”.
“Il viaggio che abbiamo intrapreso col Celtic Connections 2017 ha dimostrato ancora una volta il potere della musica dal vivo nel connettere le vite di ognuno per entrare in risonanza con l’intero mondo in cui tutti noi viviamo, e stiamo già pensando alla presentazione della prossima edizione, quella del 2018, nell’occasione speciale del venticinquesimo!”.

Il festival è supportato dalla città di Glasgow, Creative Scotland e Glasgow Life.
Archie Graham, dirigente di Glasgow Life, ha detto che: “Il Celtic Connections consiste nel celebrare le nostre tradizioni, nel costruire nuovi contatti internazionali, attraverso i programmi educativi, e tutto ciò aiuta a far sì che la nostra eredità musicale celtica continui a vivere anche nel futuro, ogni mese dell’anno per le tante generazioni che verranno”.

Belfast Telegraph, 5 febbraio

La serata in onore di Angus Grant