Artisti

SAMURAI

ITALIA/IRLANDA/FINLANDIA/PAESI BASCHI
Il favoloso ensemble di stelle di prima grandezza mette insieme nientemeno che cinque dei più affascinanti esponenti della fisarmonica, che hanno dato un enorme contributo nel portare avanti la causa dell’organetto diatonico, ciascuno nella propria sfera: tradizionale, folk, liscio, Irish music, jazz, colonne sonore e la lista potrebbe andare avanti ancora.
Quel che accomuna le diverse personalità è l’universo immaginario giapponese che si evince sin dal nome, ma questi musicisti hanno saputo combinare una varietà ampia di stili per creare un’esperienza musicale espressiva e audace. Ingenuamente melodici, brillantemente tonali, invitano ad assaporare tanto un’atmosfera di intimità quanto una gustosa infilata di balli scatenati.
La straordinaria lista di credenziali acquisita in lunghe carriere di risonanza internazionale, permette alla formazione di offrire un evento spettacolare ed estremamente affascinante.
È in uscita il loro primo album.

Riccardo Tesi
Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia. Dagli esordi decisamente folk nel 1978 al fianco di Caterina Bueno, alle odierne collaborazioni, la storia musicale del pistoiese Tesi vive di una preziosa continuità fatta di passione e di curiosità onnivore, che dalla tradizione toscana lo ha accompagnato al confronto con quelle italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, con il jazz, il liscio e la canzone d’autore.
In perfetta simbiosi con la sua poetica della memoria, il suo strumento: l’organetto diatonico, antenato della fisarmonica, al quale per primo in Italia, ha consacrato un intero disco intitolato Il ballo della lepre (1981).
Ciò che colpisce di Tesi è lo stile, chiaramente riconoscibile, attraverso il quale riesce a far parlare all’organetto una lingua arcaica e nuova, dilatando il vocabolario e la tecnica di uno strumento rimasto a lungo patrimonio esclusivo della tradizione; una scelta “splendidamente inattuale” che lo iscrive, per lirismo e virtuosismo, al circolo di quanti, a tutte le latitudini hanno ridato dignità alla fisarmonica e ai suoi affini.
Le esperienze musicali con il gruppo sardo-toscano Ritmia, il duo con Patrick Vaillant, lo spettacolo di canzoni occitane Anita, Anita ancora con Vaillant e Jean Marie Carlotti, gli organetti di Trans Europe Diatonique con John Kirkpatrick, Marc Perrone, Kepa Junkera, il trio jazzistico col mandolinista nizzardo e Gianluigi Trovesi, hanno allargato i confini geografici e le frontiere musicali di Riccardo Tesi, insieme ad altre collaborazioni di grande prestigio come quella col malgascio Justin Valì, con la cantante sarda Elena Ledda, la cantante umbra Lucilla Galeazzi, con il gruppo siciliano Dounia, la portoghese Amelia Muge, la siciliana Rita Botto, con l’arpista Vincenzo Zitello, con il clarinettista Gabriele Mirabassi, i tamburellisti Carlo Rizzo e Alfio Antico, con il pianista Rocco de Rosa, il flautista lusitano Rao Kyao, il virtuoso di chitarra portoghese Custodio Castelo, con il jazz partenopeo di Maria Pia de Vito, con i chitarristi Beppe Gambetta, Reno Brandoni e Peppino D’Agostino, con l’etnojazz di Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori, Tosca, Luca Nesti, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua.

Markku Lepistö
Markku Lepistö è tra I più rispettati fisarmonicisti folk finlandesi, con una carriera musicale più che trentennale. La sua abilità sia nelle fisarmoniche cromatiche che in quelle diatoniche è riconosciuta in tutto il mondo. Attualmente, Markku è coinvolto principalmente col duo basso-fisa finlandese Lepistö & Lehti, con Markku Lepistö Company e la band Doina Klezmer e impegnato in progetti solisti. Oltre agli album a proprio nome, Markku si può ascoltare anche in molte tracce dei maggiori artisti finlandesi.

David Munnelly
David Munnelly viene dalla cittadina irlandese più occidentale di Belmullet nella contea di Mayo e suona musica sin da quando aveva sette anni. È cresciuto in una famiglia con molti interessi musicali assorbendone i suoni dai nonni. È stato in tour e si è esibito con Chieftains, DeDanaan, e altri leggendari artisti irlandesi.
David ha anche composto e registrato la colonna sonora originale per lo speciale della tv irlandese Solas sa nDorcha per cui ha ricevuto nel 2004 il premio quale Compositore dell’Anno, che poi ha ottenuto anche nel 2005. Dalla costituzione della band a proprio nome, David ha girato intensivamente in Nord America e Canada, Giappone, Europa, registrando quattro cd di cui l’ultimo ha ricevuto il titolo di “registrazione vocale e strumentale del decennio” da Liveireland.com e Irish American News.

Kepa Junkera
Nel 2015, il basco Kepa Junkera ha festeggiato i trentacinque anni sulle scene a suonare la trikitixa. In questo progetto apporta quella che è l’essenza della sua musica, fatta di arin arin, martxas (musiche e balli baschi), fandango. Kepa Junkera, con tutta una carriera dedicata alla musica tradizionale basca e alle sue radici, prosegue un cammino profondo e rigoroso, senza la presunzione di salire in cattedra. Da grande appassionato dell’organetto diatonico basco (la trikitixa appunto), Kepa scrive una storia gradevole e fascinosa, in cui scorrono le donne e gli uomini che l’hanno preceduto e quelli che nel corso degli anni hanno saputo forgiare un suono molto particolare, che si cala straordinariamente nella cultura basca.

Simone Bottasso
Simone comincia a suonare l’organetto all’età di otto anni, per poi studiare la musica tradizionale occitana e italiana con Riccardo Tesi, Norbert Pignol, Marc Perrone, Silvio Peron.
Si laurea nel 2012 in flauto classico, e nel 2013 in Jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, dove studia con Furio Di Castri, Emanuele Cisi, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Nel 2013 si trasferisce a Rotterdam per studiare jazz e composizione elettronica con Paul Van Brugge e René Uijlenhoet al Codarts.
Come musicista e compositore è impegnato in diversi progetti: Duo Bottasso, Abnoba, Triotonico, Folk Messengers, Stygiens, con cui ha suonato in vari festival di musica jazz, classica e world music, tra cui: Festival Printemps des Arts di Montecarlo, Torino Settembre Musica, MI.TO, European Jazz Expo di Cagliari, Folkest, il Festival Interceltico di Lorient, il Festival di Quimper (Francia), Trad It Festival (Olanda), Sidmouth Folk Festival (UK).
Nel 2010 he collaborato con Paolo Fresu e l’Alborada Quartet.
Nel 2012 e nel 2013, Riccardo Tesi gli ha conferito la direzione dell’orchestra del festival Sentieri Acustici di Pistoia con cui ha presentato composizioni proprie ispirate dai canti tradizionali toscani. Nel 2015 presenta a Weimar la sua composizione Stella Polare per organetto diatonico, mezzo soprano solista e ensemble da camera.
È direttore artistico, col fratello Nicolò e Pietro Numico di Folkestra&Folkoro, un’orchestra folk di base a Torino, composta da cinquanta musicisti e cantanti che eseguono composizioni originali e arrangiamenti di canzoni folk italiane combinando influenze di contemporanea, jazz e rock alla bellezza delle arie tradizionali.



 

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