Artisti

JAMES MADDOCK & DAVID IMMERGLUCK

GB/USA
James Maddock è nato e cresciuto a Leicester in Inghilterra, ma la sua carriera musicale è cominciata e si è sviluppata negli Stati Uniti. S’innamora di una donna e arriva a New York. Poi la storia finisce ma lui resta lì e, come nei film di Woody Allen, New York si anima e diventa un personaggio che lo accompagnerà sempre, caratterizzando in modo indelebile la sua scrittura. Nel 2000 è il leader della band Wood con cui realizza l’album Songs from Stamford Hill che gli permette di firmare un contratto con la Columbia Records. Il singolo del disco, Stay You, entra in classifica e viene incluso nella colonna sonora della fortunata serie televisiva Dawson’s Creek. Maddock inizia a suonare dal vivo al fianco di personaggi come Paula Cole, Train e Susan Tedeschi. Si chiude la parentesi con gli Wood così come la storia d’amore con la ragazza americana e Maddock si rifugia nel Lower East Side lontano dai palchi e senza incidere dischi per diversi anni. Il 2009 è l’anno del grande ritorno per il suo primo album solista dal titolo Sunrise on Avenue C che riceve prestigiosi premi e riconoscimenti come i NY Music Awards. Il celebre giornalista Vin Scelsa ha recensito così il suo ritorno: “Mi ero completamente innamorato della musica di James Maddock intorno al passaggio del secolo quando la sua band Wood pubblico Songs from Stamford Hill. Il mio cuore si spezzò quando James lasciò le scene senza alcuna spiegazione. Di tanto in tanto ho cercato di seguirlo attraverso internet e non ho mai smesso di ascoltare le canzoni dell’unico album degli Wood caratterizzate da quel malessere agrodolce che è la sintesi della musica. Immaginatevi la mia euforia quando ho scoperto che alla fine di questa decade James viveva e lavorava proprio sotto il mio naso a New York, lontano dal mio radar, affinando le sue abilità, aspettando il suo tempo. Ma la sorpresa più grande è stata ascoltare le sue nuove composizioni, di una bellezza struggente, di squisita fattura, che hanno ripreso il filo proprio dove Stamford Hill ci aveva lasciato. Il talento di James Maddock ha una qualità fuori dal tempo che può dividere solo coi più grandi cantautori. La sua musica tocca l’anima. Sono davvero felice che sia riapparso nel mio radar. Il mondo intero ha bisogno di artisti come lui!”. Sunrise on Avenue C scala in poco tempo le prime posizioni delle classifiche radiofoniche e conquista i favori del pubblico e della critica. Il pianoforte suonato da Oli Rockberger ci catapulta con le sue pennellate nella magia delle strade di Manhatthan e si intreccia a meraviglia con gli altri strumenti e con la voce roca e soffusa di Maddock. Una voce che trasuda whiskey, dolcezza e disperazione e che ricorda il Rod Stewart più ispirato e Steve Forbert. Ballate metropolitane, sincere, che sanno di vita vera, di belle ragazze che volano via, di chance buttate al vento e di albe indimenticabili come quella sulla Avenue C di New York. C’è anche una tromba jazz alla fine di questa canzone che è il manifesto del disco e che ci riporta alla mente The Wild and The Innocent di Bruce Springsteen o un giovane Van Morrison appena sbarcato a New York. In pochissimo tempo Maddock si impone grazie alla sua voce così particolare ma soprattutto per quell’urgenza poetica, l’immediatezza espressiva e un pizzico di romanticismo da bohemienne. When the sun’s out è un esplosione di gioia, sembra uscito da una ristampa di un disco degli anni settanta che imperdonabilmente ci era sfuggito. Maddock e la sua band suonano spesso dal vivo, soprattutto in un locale cult del Village, Il Rockwood Music Hall. Durante uno di questi live avviene l’incontro con David Immergluck, chitarrista della rock band di fama mondiale Counting Crows oltre che dei Camper Van Bethoven e di John Hiatt per il pluripremiato album Crossing Muddy Waters. Immergluck e Maddock iniziano a frequentarsi e a suonare spesso insieme. C’è un altro incontro fondamentale con il leader della band irlandese Waterboys, Mike Scott, con il quale inizia a scrivere canzoni a quattro mani, tra cui la splendida Beautiful Now che Maddock include nel suo nuovo disco Wake Up and Dream, pubblicato nel 2011. È questo il disco della consacrazione per il rocker di Leicester che si ritaglia un ruolo da protagonista nel panorama del songwriting mondiale. Viene chiamato dalla Light of Day foundation insieme a Willie Nile, Joe D’Urso, Jesse Malin e Israel Nash Gripka per un tour mondiale con l’obiettivo di raccogliere fondi per la lotta e la ricerca contro il morbo di Parkinson. Padrino d’eccezione della Light of Day Foundation è Bruce Springsteen con cui Maddock divide il palco del Paramount Theatre di Asbury Park lo scorso gennaio. Nel 2012 esce un nuovo disco dal vivo registrato alla Rockwood Music Hall, questa volta acustico, col fido pard David Immergluck, proprio nella veste con cui lo vedremo in tour a dicembre in Italia. Il duo si fa chiamare Jimmy & Immy e le straordinarie canzoni di Maddock lasciano spazio alle improvvisazioni continue del mandolino e delle loro chitarre. Sempre quest’anno viene finalmente ristampato l’ormai introvabile album dei Wood che sarà finalmente disponibile anche per il mercato italiano. Attualmente Maddock sta lavorando alla realizzazione di un nuovo disco con la produzione del genio di Larry Campbell, per tanti anni al servizio come chitarrista e violinista di Bob Dylan.

JAMES MADDOCK - chitarra e voce
DAVID IMMERGLUCK - chitarra e mandolino



 

JAMES MADDOCK & DAVID IMMERGLUCK