Articoli Dicembre, 2019

LA BUONA NOVELLA A LEFFE

Domenica 22 dicembre – Chiesa di San Martino a Leffe (Bg)
La Piccola Orchestra Apocrifa di Giorgio Cordini presenta “La buona novella”
Di Fabrizio De André nel Concerto di Natale
L’inizio è previsto per le ore 20,45 e l’ingresso è libero sino ad esaurimento posti.
Info: Biblioteca Comunale di Leffe tel. 035 7170760 o 348 4466307


Il concerto di Natale è ormai diventato un appuntamento tradizionale nel calendario di Leffe, importante borgo laniero a mezza strada della Val Seriana, nell’alta Bergamasca. Tanto Gospel nelle precedenti edizioni poi sostituiti da progetti speciali e coinvolgenti come questo, dedicato alla memoria di uno dei più prestigiosi protagonisti della scena musicale nazionale, FABRIZIO DE ANDRE’, a vent’anni dalla scomparsa. Egli è stato non solo un cantautore ma “uno dei più importanti poeti di sempre”, così come lo ha definito la scrittrice Fernanda Pivano; non sorprende dunque la sua riscoperta.
Le qualità artistiche e umane di Fabrizio De Andrè sono nel cuore di tutti noi. Tante le canzoni, i dischi che il grande cantautore genovese ci ha regalato nella sua lunga carriera. Tra tutti i temi, studiati, scavati e riproposti nella sua, unica e particolare rivisitazione, “La Buona Novella” è tra i più carichi di senso e ben si accorda con l’avvento del Natale, nel raccontare la storia di “quel Nazareno”.

Protagonista dell’evento natalizio è la PICCOLA ORCHESTRA APOCRIFA di GIORGI CORDINI.
Si tratta di una rivisitazione per quartetto d’archi, chitarra, bouzouki, percussioni, voce e cori del famoso concept album di Fabrizio De André, “La Buona Novella”, appunto. A scrivere gli arrangiamenti e a curare la produzione artistica del concerto è Giorgio Cordini, chitarrista storico della band di Faber; siamo dunque di fronte non a una cover band qualunque ma a un tributo da parte di chi ha conosciuto e lavorato per anni con il grande artista genovese.
La sequenza dei brani proposti dalla Piccola Orchestra Apocrifa rispecchia fedelmente quella dell’album di Fabrizio con la sola aggiunta finale della canzone “Si chiamava Gesù” che, nonostante sia stata composta in precedenza, ben si collega come tema e ambientazione musicale alla Buona Novella.
Nella seconda parte del concerto vengono eseguite alcune tra le canzoni più conosciute (“Il Pescatore”, “Volta la carta”, “La guerra di Piero”) e alcune “perle” raramente eseguite in pubblico e particolarmente adatte all’organico della Piccola Orchestra Apocrifa come la “Preghiera in Gennaio” e “La Collina” e altre.


Un programma che offre uno spaccato della produzione di Fabrizio De André di grande impatto emozionale, sia per l’argomento della Buona Novella, sia per le sonorità intimistiche e suggestive, che avvolgono lo spettatore accompagnandolo nella riscoperta della liricità e profondità dei testi.
Gli arrangiamenti, pur prevedendo alcune variazioni e brevi intermezzi di collegamento delle canzoni tra loro, sono stati realizzati con il massimo rispetto per la stesura originale, frutto di una ricerca di sonorità più moderne mediante l’accostamento alla formazione classica del quartetto d’archi di strumenti etnici come il bouzouki e l’hang e la voce solista evoca per espressività e profondità quella di Fabrizio De André.
Questo l’organico della Piccola Orchestra Apocrifa (Apocrifi sono i Vangeli ai quali si ispira La Buona Novella): Giorgio Cordini alla chitarra e al bouzouki, Alessandro Adami alla voce, Stefano Zeni al violino, Elena Laffranchi alla viola, Daniela Savoldi al violoncello, Enzo Santoro ai fiati, Gaspare Bonafede alle percussioni, Maria Cordini, Denise Pisoni e Maria Alberti coro.

Il concerto è dato nella prestigiosa e suggestiva cornice della Chiesa compatronale di San Martino, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Leffe con la collaborazione della Parrocchia “San Michele Arcangelo” e il prestigioso patrocinio morale della Fondazione De Andrè.

BREVE CENNO STORICO-ARTISTICO DELLA CHIESA DI SAN MARTINO A LEFFE
La chiesa compatronale di San Martino di Leffe, di origini medioevali, ha svolto anche il ruolo di parrocchiale; essa fu poi ricostruita nel XVI secolo.
Dal centro del paese si raggiunge la chiesa attraverso un’ampia gradinata realizzata nei primi anni del 1700 e poi decorata con gradini di acciottolato a mosaico. L’interno si presenta con un’unica aula contornata da 8 cappelle laterali mentre il presbiterio, più ristretto rispetto alla navata, si apre con un arco trionfale sopraelevandosi di quattro gradini centrali rispetto alla balaustra di marmo nero. Essa conserva importanti opere pittoriche e scultoree tra cui una grande pala di Tommaso Pombioli (rinomato pittore cremonese) che raffigura la glorificazione della Madonna, oltre alle prestigiose statue bronzee di A. Carra e la statua lignea di San Martino dell’artista Fiorini di Brescia. Prezioso e raro è l’organo dotato di canne di peltro costruito nel 1771 dal veneziano Gaetano Callido, unico esempio in tutta la Lombardia

// 13 Dicembre 2019 // No Comments » // Articoli in evidenza