Articoli Ottobre, 2019

Mary Coughlan a Vicenza

Mary Coughlan and Band

Locale Retrò, “balli & musica”
Vicenza, Via Vaccari 8 (zona ferrovieri)
Martedì 12 novembre – ore 20.30

Ingresso unico euro 15,00

Info e prenotazioni:
indirizzo mail: musicaintus@ashnet.it
sms/whatsapp: 335 6128969
392 0403940

La “rossa d’Irlanda”, MARY COUGHLAN, ritorna in concerto in Italia, a Vicenza, per un evento in esclusiva accompagnata da una band eccezionale che include anche Richie Buckley, già con Van Morrison. Mary è una sorta di Janis Joplin sia nella vita privata che in quella artistica, dotata di una voce incredibile è sempre in bilico tra le passioni cantautorati di Jacques Brel, i blues di Billie Holiday e gli originali intrisi di irish humour.

Sicuramente la “voce” più rappresentativa d’Irlanda.
Ha all’attivo album apprezzatissimi sia dalla critica che dal pubblico, dal primo “Time and Emotional” agli ultimi “The House of Ill Repute” e “Live & Kicking”, che la coglie in concerto al Vicar Street di Dublino, nel 2017. Del 2009 l’autobiografia significativamente intitolata Bloody Mary.
Con lei a condividere la scena saranno:
JOHNNY TAYLOR – pianoforte
BARRY DONOHUE – contrabbasso
DOMINIC MULLEN – batteria
RICHIE BUCKLEY – sassofoni alto e tenore.

Un evento da non perdere!

Biografia – MARY COUGHLAN
Vi sono indubbiamente dei punti in comune tra la vita di Mary Coughlan e quella di Billie Holliday, la cantante cui Mary ha dedicato un recente album. Mary Coughlan scopre la leggendaria cantante jazz all’età di 17 anni, quando viveva a Londra. “Ho comprato Lady in Satin e l’ho trovato davvero fantastico. Mi ha fatto andar fuori di testa e da allora sono sempre rimasta affascinata da questo personaggio.”
Non possiamo dimenticare che, aldilà della sua voce, quasi un malinconico lamento carico di nostalgia, parte del mito di Billie Holliday è dovuta alle disavventure della sua vita. Mary: “È morta giovane, distrutta da alcool e droga. Io capisco tutto questo. Ci sono passata anch’io. Ho letto tutto di lei. Non è la mia eroina, ma ammiro il suo modo di cantare; la sua scelta dei pezzi, i suoi musicisti, l’amicizia che ha costruito con la sua band. Loro erano la sua famiglia. Ammiro la sua vita professionale, non quella privata.”
Mary Coughlan ha saputo superare molte vicissitudini: “Sono successe tante cose, ma sono ancora qui”. Vive ancora nella casa di Bray che aveva corso il rischio di perdere, come quella dove stava prima a Howth, per problemi economici. È stata molto famosa ma anche presto dimenticata, praticamente da tutti eccetto che dai suoi fan più fedeli. Lei sa cosa vuol dire registrare a New York senza essere giustamente considerata, anche se non proprio ignorata, nei negozi di dischi. I suoi sono difficili da trovare. Ma più di tutto, lei sa cosa vuol dire trovarsi di fronte alla morte, e non per via di un incidente, ma per il suo stesso comportamento autodistruttivo.
Coughlan viene alla ribalta quasi dal nulla, una casalinga e madre che, all’età di 29 anni comincia a cantare in pubblico, guadagnandosi immediatamente un certo seguito grazie ai primi due album: Tired and Emotional e Under the Influence. Altri nove ne seguiranno.
“Ero davvero grande,” dice Mary, “ma questo era 10 anni fa. Facevo parte di quel giro tipo ‘Il Cuore di una Donna’. Come stare seduta e cantare queste canzoni tristi che parlano della vita di una donna, tutto su se stesse, parlando solo di sé. Ma è tutto finito adesso. Nessuno se ne sta più seduto in solitudine in un monolocale. La Tigre Celtica, ricordate? Sta di fatto che ho perso il passo e sono scivolata via da me stessa. Non a causa dell’ego ma per via del bere, della mia rabbia e della mia disperazione.”
“Billie Holliday ha cominciato a cantare a diciott’anni, io invece non ho fatto niente fino ai 29, solo la casalinga – la casalinga cantante –. Lei ha avuto una vita davvero terribile.”
Coughlan è nata a, in Irlanda, nel 1956. E l’accento di quei luoghi è rimasto intatto nonostante li abbia lasciati per stabilirsi a Londra.
Nel 2007 esce My Bloody Valentine, prodotto dal Sunday Independent. Come sempre, Mary ‘la rossa’ scivola sinuosa nei territori tra il blues e il jazz regalandoci atmosfere di sogno con la sua voce calda e avvolgente.
nel 2008 Mary Coughlan entra in una nuova fase della propria pluriennale carriera con la pubblicazione di ‘The House of Ill Repute’, album contenente tredici canzoni che scavano senza infingimenti nella fine di una relazione durata tredici anni e, se è vero che le prove più dure della vita affinano le qualità espressive, senza dubbio The House… rientra in tale categoria. Il disco riallaccia il sodalizio con Erik Visser, il cui precedente lavoro con Mary ha ispirato le loro migliori performance in ‘Tired And Emotional’ e ‘After The Fall’. Il rapporto tra il maestro e la sua musa ha dato vita a una selezione di canzoni immacolate, con arrangiamenti orchestrali puntuali e variegati, che ancora una volta mettono in risalto le straordinarie doti vocali della “rossa d’Irlanda”.
Nel 2009 esce l’autobiografia significativamente intitolata Bloody Mary.

Discografia:
Tired and Emotional – 1985
Under the Influence – 1987
Ancient Rain – 1988
Uncertain Pleasures – 1990
Sentimental Killer – 1992
Love for Sale – 1993
Love Me Or Leave Me: The Best Of Mary Coughlan – 1994
Live in Galway – 1996
After the Fall – 1997
Mary Coughlan Sings Billie Holliday – 2000
Long Honeymoon – 2001
Red Blues – 2002
Live at the Basement – 2003
The Best – 2004
My Bloody Valentine – 2007
The House of Ill Repute – 2008
Live & Kicking – 2019

// 29 Ottobre 2019 // No Comments » // Articoli in evidenza

GOITSE new album e cover Irish Music Mag

Con l’uscita del nuovo album e i continui tour in giro per il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, gli irlandesi Goitse si sono guadagnati la copertina dell’Irish Music Magazine (la seconda, dopo quella del maggio 2016) nel numero in uscita a novembre, dedicata proprio al nuovo disco Ur, da poco uscito, in cui suona anche, in un paio di pezzi, Martin Brunsden degli Hothouse Flowers.
Al nuovo componente della band, Alan Reid, il compito di suonare banjo e bouzouki, quest’ultimo strumento da poco entrato in repertorio allarga la tavolozza cromatica, in particolare nei brani Seobhainhin Seo e Isle of Gola.

Mentre facciamo i complimenti agli amici Goitse per i prestigiosi risultati, siamo fieri di essere stati i primi a portarli in Italia e di rappresentarli tuttora nel nostro Paese.
Disponibili per eventi e concerti. Infoline: Tel. 348 4466307

// 2 Ottobre 2019 // No Comments » // Articoli in evidenza