Articoli gennaio, 2019

ROCK & ARTE CON EZIO GUAITAMACCHI

Primo libro ad approfondire in modo nuovo e accattivante tutti i rapporti tra il rock e le varie forme d’arte, il volume è diviso in otto sezioni: copertine, poster, artisti e designer, fotografia, oggettistica, cinema, moda. Oltre a un capitolo finale che esplora la parte creativa (più o meno conosciuta) di quelle rockstar che, negli anni, si sono cimentate con altre forme espressive.
Ogni sezione è raccontata attraverso storie e aneddoti, illustrata da immagini a colori e arricchita da box, citazioni e curiosità. Perché, come ha detto una volta Marilyn Manson: “L’arte non è mai una cosa unica.”
Da Andy Warhol ad Allen Ginsberg, dall’arte immaginifica dei Pink Floyd alla grafica psichedelica di San Francisco, dagli scatti di Jim Marshall al documentarismo di Martin Scorsese, ma anche dal taglio di capelli dei Beatles alla moda grunge, dalla copertina di Sgt. Pepper’s a quella di Abraxas, dai quadri di Joni Mitchell alle poesie di Jim Morrison, ROCK & ARTE racconta con passione, competenza e originalità tutto ciò che il rock ha trasformato in arte.

Con i contributi di Vincenzo Costantino “Cinaski”, Andy Fluon, Matteo Guarnaccia, Guido Harari, Marco Lodola, Carlo Montana.
Ezio Guaitamacchi Decano del giornalismo musicale in Italia, è autore e conduttore radio/tv, scrittore, musicista, docente e performer. In campo editoriale vanta due riviste specializzate, la direzione di varie collane di libri e, come autore, una ventina di titoli sulla storia del rock.

Leonardo Follieri Responsabile di redazione di JAM TV, è laureato in Giurisprudenza e diplomato al Master in Giornalismo e Critica Musicale del CPM. Da sempre attento al lato estetico del rock, ha approfondito la storia di poster, copertine, moda e oggettistica.

Giulio Crotti Appassionato di cinema, letteratura, fotografia e arte, è laureato in Lettere Moderne e diplomato al Master in Giornalismo e Critica Musicale del CPM. Questo è il suo primo libro.

 

// 21 gennaio 2019 // No Comments » // News

50 ANNI DI STRAWBS

La leggenda del rock britannico festeggia il mezzo secolo di attività con tre giornate di eventi con esclusive performance musicali che vedranno sul palco l’attuale formazione, ospiti speciali, e molti degli artisti che negli anni hanno contribuito al suono della band nella sua storia di cinque decadi.
L’evento avrà luogo allo Strand Theater in Lakewood, New Jersey, dal 26 al 28 aprile 2019, e vedrà in prima linea il fondatore David Cousins coi suoi attuali compagni: Chas Cronk, Dave Lambert, Tony Fernandez e, ultimo ma non ultimo, Dave Bainbridge.

“In quei primi giorni nei folk club con gli Strawberry Hill Boys e Sandy Denny, chi avrebbe mai immaginato che avremmo potuto organizzare un evento come questo tanti anni dopo?” si chiede Cousins, e continua: “Mi aspetto non solo uno straordinario weekend di musica e memorie, ma di suonare ancora con molti dei musicisti che hanno contribuito al suono del gruppo e alla sua longevità. E vorrei anche dare vita a un po’ di storia degli Strawbs. Aspettatevi delle belle sorprese!”

Geomusic, che rappresenta gli Strawbs in Italia, augura Dave & Co. ancora tanti anni in giro per il mondo con la loro buona musica!

www.strawbs50.com

// 17 gennaio 2019 // No Comments » // News

ADIEU A MARCEL AZZOLA

 

 

Lunedì 21 gennaio 2019, all’età di novantun anni è morto il grande fisarmonicista Marcel Azzola. Famoso in tutto il mondo per le tante registrazioni e tournée, era nato a Pradalunga, in provincia di Bergamo, ed era tornato nella sua terra, con la pianista e fedele collaboratrice Lina Bossati per un concerto “tutto esaurito” per Capodanno 2013, al Teatro Sociale di Bergamo Alta organizzato dalla Provincia con la direzione artistica di Geomusic, aperto da Riccardo Tesi con cui poi suonerà qualche brano insieme.

Marcel Azzola è considerato un mito della fisarmonica. Risiedeva a Parigi dove, nonostante la non più giovane età, continuava un’intensa attività concertistica, che ne alimentava la grande fama.

La sua famiglia è originaria della Bergamasca. Suo padre Giuseppe faceva il muratore e dirigeva, la domenica, un’orchestra composta da una ventina di mandolini. Dopo la fine della prima guerra mondiale, il padre prende il treno per la Francia per sfuggire alle camicie nere mussoliniane. Sei mesi più tardi arriverà poi anche la moglie Angelina, con cui si stabilisce in rue des Amandiers, a Ménilmontant. Giuseppe conosce Joseph Colombo e fa amicizia col padre di Joe Rossi il cui figlio suona la fisarmonica. In effetti, all’epoca erano in molti a cimentarsi con lo strumento, il sabato sera nei café o per guadagnarsi la vita.

Dopo aver cominciato a studiare violino in compagnia delle due sorelle maggiori, Marcel inizia a studiare la fisarmonica con gli insegnamenti del suo «primo vero professore», Attilio Bonhommi. Vince il suo primo concorso a Suresnes nel 1938, davanti a una giuria composta dai quattro moschettieri Médard Ferrero, V. Marceau, Louis Peguri e Adolphe Deprince. Da notare l’incontro con la grande Fréhel a Pantin al cinema Central dove interpreta le czardas di Monti guadagnandosi un servizio di bicchieri da liquore come primo premio.

In tempo di guerra prende lezioni da Médard Ferrero che lo introduce alla musica classica: Rossini, Albeniz, Bach, Beethoven, Debussy e così via… nel giro di due lezioni, è già in grado di suonare nell’orchestra dilettantesca delle Aveugles de Pantin, eseguendo in particolare un’aria dei Contes d’Hoffmann di Offenbach molto apprezzata dal pubblico.

Finita la guerra, scopre il jazz con Gus Viseur, Charley Bazin, Tony Murena e si permette di suonare per Django Reinhardt la Toccata e fuga in re minore di Bach. Precursore della fisarmonica classica e del jazz in Francia, da’ concerti in trio o in quartetto insieme a Stéphane Grappelli, che gli farà incontrare Yehudi Menuhin, Didier Lockwood, Michel Legrand e Toots Thielemans.

Nel 1947 rappresenta la Francia a Losanna per la coppa mondiale, dove arriva in finale, e ottiene, tre mesi più tardi, il primo premio al concorso internazionale di Stradella in Italia. Nel 1949 realizza la sua prima registrazione con Mademoiselle de Paris. Nel 1954 ottiene il Grand Prix du disque dell’Accademia Charles-Cros per Surprise Party au Mirliton.

Negli anni Cinquanta accompagna i grandi nomi della canzone francese quali Boris Vian, Edith Piaf, Tino Rossi, Yves MontandBarbaraJuliette Gréco, Jean Sablon, Francis Lemarque, Gilbert Bécaud e Jacques Brel (e il suo famoso «Chauffe, Marcel!»). Sarà pure alla testa di un complesso da ballo composto da Didi Duprat alla chitarra, Pascal Groffe al basso e Jacques Irsa alla batteria, con cui farà numerose tournée. Nel 1976, Marcel Mouloudji e Marcel Azzola pubblicano l’antologia della chanson musette: Et ça tournait. Agli inizi degli anni Sessanta, si aggiunge al gruppo Lina Bossati, cantante cresciuta da Yves Nat e Alfred Cortot, che suona pure piano e violino. Marcel la ingaggia col marito, Denis Tuveri. Intanto, Azzola continua a suonare in trio con Patrice Caratini e Marc Fosset.

Azzola ha registrato un centinaio di musiche da film tra cui quelle di Mon Oncle, Trafic e Playtime di Jacques Tati; Il Giudice e l’Assassino di Bertrand Tavernier; Vincent, Francois, Paul et les autres di Claude Sautet; L’Emmerdeur di Edouard Molinaro; Gli Uni e gli Altri di Claude Lelouch; La Zizzania con Louis de Funes; La Vedova Couderc con Simone Signoret.

Ha poi partecipato a grandi manifestazioni sportive come il Tour de France (tre volte) e la Sei Giorni di Parigi.

A Villefranche-sur-Saone conosce Claude (il figlio di Ernano Cavagnolo), che gli costruisce la sua prima Vedette 5 Compact, ed è vicino al negozio in rue du Faubourg-Saint-Martin che si insedia la scuola di musica “Accademia dei quattro”.

Si da’ da fare con André Astier, Joss Baselli, Joe Rossi, Myriam Bonnin, Christiane e Max Bonnay affinché la fisarmonica possa entrare al Conservatorio nazionale superiore di musica e di ballo di Parigi.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui una vittoria della Musique d’Honneur nel 2006. Marcel Azzola è stato fino all’ultimo, e rimarrà per sempre, uno dei musicisti più rispettati nel mondo. Ha partecipato allo sviluppo dell’insegnamento della fisarmonica, in particolare alla Scuola Nazionale di Musica e Ballo della Chevreuse a Orsay, fondata e diretta dal pianista francese Pierre Yves Le Roux.

Nominato Cavaliere, è stato poi elevato al rango di Commendatore delle Arti e delle Lettere dal ministro della cultura francese nel luglio del 2007 per la sua carriera e il riconoscimento internazionale.

Gigi Bresciani, che ha avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità, non solo musicali ma anche umane, ne ricorda la preziosa disponibilità e la profonda umanità.


www.marcelazzola.com

 

Le foto di Mario Rota

www.mariorota.com
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Le foto di Giovanni Brembilla

// 17 gennaio 2019 // No Comments » // News

4O ANNI DI MUSICA NEL DOCUFILM DI LINEATRAD

Loris Bohm, direttore di Lineatrad Television e appassionati di folk di lungo corso, è venuto a farci visita a Gandino. Dopo un giretto in paese e qualche scatto preparatorio, con le riprese di Annamaria Parodi Sessarego, ha intervistato Gigi Bresciani che ha raccontato quarant’anni di musica dai primi passi alle varie incarnazioni dell’agenzia musicale orobica che tanto ha fatto per la cultura musicale in Italia e all’estero.

Grazie a Loris, per l’attenzione e per il video che vi proponiamo:

// 15 gennaio 2019 // No Comments » // News