Articoli aprile, 2018

SUONI E PAROLE A GANDINO

Come ogni primavera, si rinnova la collaborazione tra la Pro Loco gandinese e l’agenzia Geomusic. Un percorso che li ha visti spesso insieme all’insegna del folk e della musica acustica. Sentieri che intendono percorrere anche quest’anno ma con un diverso comun denominatore.

Le quattro serate saranno infatti dedicate al rock, con un focus sulle sue venature più vicine al progressive, ovvero quell’esplosione sonora che, sul finire degli anni Sessanta e per tutti i Settanta, ha illuminato il panorama sonico del pianeta.

Due le “degustazioni musicali” (il 6 aprile e il 4 maggio) con Paolo Mazzucchelli, ormai famoso ovunque per il suo show a base di copertine di dischi e brani musicali, che modulerà, nella prima serata, sulle radici del rock’n’roll, nella seconda sul prog in Italia dal 1970 al 1976.

I protagonisti dei due concerti sono due figure di primo piano dell’acustica italica e delle sue contaminazioni: Francesco Benozzo (il 13 aprile) con “Ytiddo” rilegge David Bowie con arpa e voce e presenta il suo ultimo libro e cd “David Bowie, l’arborescenza della bellezza molteplice”.

Chiude la rassegna (l’11 maggio) la cantautrice (chitarrista e pianista) piacentina Annie Barbazza, pupilla di Greg Lake che ha all’attivo importanti collaborazioni con nomi importanti del miglior progressive e dell’avanguardia internazionale. Presenterà il suo nuovo album “Annie’s Playlist 2” con l’esecuzione di brani celebri dei più importanti protagonisti di quella scena.

Infoline: 348 4466307 info@geomusic.it

// 22 aprile 2018 // No Comments » // News

FLOOK IN ITALY

 

Dopo tanti anni, tornano in Italia, attesissimi, i Flook e il loro folk progressivo e fuori dai canoni classici, sempre avanti, sempre innovativo.

Le date:
4 luglio BOLZANO Parco delle Semirurali
5 luglio CASTELTIROLO (Bz) Castello
6 luglio PAGAZZANO (Bg) Irish Night Festa Celtica al Castello Visconteo, con mostre e ristorazione tipica. Stiamo elaborando la possibile estensione della festa irlandese al giorno successivo con altri eventi.

disponibili per concerti, eventi e festival.

Infoline: 348 4466307 info@geomusic.it

 

Sebbene la loro prima uscita discografica, Flook! Live! (1997), sia già stata allora salutata come “l’album definitivo del flauto moderno” dall’Irish Times, i Flook fanno il loro ingresso vero e proprio sulla scena internazionale col primo album di studio, ‘Flatfish’, del 1999. Un disco che vede l’ingresso in formazione del maestro del bodhran John Joe Kelly, che va ad aggiungersi ai flautisti Brian Finnegan e Sarah Allen e al chitarrista Ed Boyd. ‘Flatfish’ viene salutato come “impressionante”, “notevole” e “qualcosa di vicino al miracoloso”, ma sono le esibizioni live che realmente catturano i cuori di chi li può guardare e ascoltare.
Il rapporto che lega i quattro musicisti, la sincera soddisfazione che ottengono col suonare insieme, risultano subito evidenti sia agli occhi del pubblico che a quelli della critica. ‘Rubai’ esce nel 2002 e ottiene la nomination da parte della BBC quale ‘Album Folk dell’anno’; universalmente applaudito tanto dai giornalisti che dagli amici musicisti, rafforza ulteriormente la reputazione dei Flook come una delle band più eccitanti e innovative della scena folk angloirlandese. Non è certo il virtuosismo a mancare tra le loro fila, ma l’impatto decisamente unico di questa band proviene dallo scambio intuitivo, quasi simbiotico, tra flauti, corde e pelli. Dopo aver girato in lungo e in largo per tutto il globo, i Flook continuano il viaggio con la loro eclettica miscela fatta di radici tradizionali e ritmi contemporanei, e la loro popolarità non smette di crescere.
Nel 2005 i Flook compiono dieci anni, e festeggiano l’anniversario con dieci speciali concerti in tutte le Isole Britanniche e con l’uscita dell’atteso terzo album di studio, ‘Haven’, sempre per la loro etichetta Flatfish, che viene nominato “Album strumentale dell’anno” da Liveireland.com.
I Flook si aggiudicano il titolo di ‘Miglior Gruppo dell’anno’ per il 2006 ai BBC Folk Awards.
Proprio quando stanno ottenendo un successo travolgente in tutto il mondo, e i loro tour senza sosta continuano a farli conoscere ovunque e ad allargare la già nutrita schiera dei fans, la band nel 2008 si impone una sosta, con Sarah Allen che lascia la scena per dedicarsi alla maternità e gli altri musicisti che continuano la propria attività in svariate formazioni.
Ora che le due figlie hanno qualche anno in più il quartetto torna al completo, e la ricostituita band si ripresenta in splendida forma alle platee di tutto il mondo col suo stile Irish Traditional/Folk/Fusion!

Venerdì 12 gennaio 2018, il gruppo posta una propria foto accompagnata da un’attesa comunicazione: “Inizia il nuovo anno e siamo a Bath per provare nuove arie”. E Lynette Fay, all’Ulster’s Folk Club di BBC Radio due giorni dopo descriva la band come “iconica, sempre innovativa, progressiva, versatile e brillante”.

Sono di nuovo in tour e il quartetto è ormai considerato il “supergruppo” del miglior folk progressivo celtico:
SARAH ALLEN – flauto, whistles, fisarmonica
Ha fatto parte di Barely Works, Bigjig, The Happy End Big Band e Waterboys
BRIAN FINNEGAN – flauti, whistles, bansuri
Ha fatto parte di Upstairs in a Tent (in origine Gan Ainm), Maalstroom, Aquarium e Kan
ED BOYD – chitarra, bouzouki, mandolino
Dal 2012 è membro stabile dei Lunasa, in precedenza ha fatto parte dei Red Ciel e vanta numerose collaborazioni con artisti e gruppi vari, sia sul palco che in sala d’incisione.
JOHN JOE KELLY – bodhran
Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Altan e Paul Brady.

Discografia:
– Flook! Live! – 1997 (ristamp. 2005)
– Flatfish – 1999
– Rubai – 2002
– Haven – 2005

“Nel pantheon dei gruppi folk anglo/irlandesi, non sono in molti a essere considerati come i Flook.”
Irish Post

“Negli Stati Uniti, la loro reputazione si avvicina al messianico…”
John O Regan, Irish Music Magazine

“Un tour de force di passione e virtuosismo.”
Sydney Morning Herald

“Infaticabile eleganza e costante creatività… bellezza che ammalia… evocativi e toccanti.”
Froots

“Se i Flook non vi sono familiari, dove siete stati fino ad ora?”
LiveIreland.com

// 15 aprile 2018 // No Comments » // News

KABILA IN GEOMUSIC COL NUOVO ALBUM LIFE

I Kabìla propongono un sound etno pop in cui le lingue (arabo e italiano) e i suoni (strumenti etnici ed elettronici) si incontrano…

Kabìla in arabo significa tribù. Una tribù che rappresenta l’intera umanità nei suoi mille colori, lingue e culture.

Geomusic è lieta di ospitare nel proprio roster i “tosco/libanesi” Kabìla, band longeva che ha portato ovunque una personalissima fusione tra sonorità africane ed europee. Nella primavera del 2018, sostenuto da un crowfunding di successo, esce il quarto album “Life”, definito dagli stessi musicisti “già da record: è il nostro Cd più lungo, quello con più brani, quello su cui abbiamo lavorato di più, quello più maturo e anche quello più ambizioso. ‘Life’ è un concept album: attraverso i brani abbiamo raccontato una storia intensa e con stati d’animo contrastanti come sofferenza e speranza. Per la prima volta abbiamo curato direttamente arrangiamento e produzione artistica, e questo lo rende il più ‘Kabila’ dei nostri dischi.”

I Kabìla usciranno l’11 maggio 2018 con il loro quarto lavoro, Life:  un concept album che parla di distruzione, perdita, crescita e rinascita, la storia di chi perde tutto ma riesce a ricominciare. La produzione artistica è stata interamente curata dai Kabila e fonde rock, elettronica, world music, prog rock e pop, con testi in arabo, inglese e italiano. L’album vede la collaborazione di due grandi nomi della World Music: CNI Compagnia Nuove Indye e Materiali Sonori, e di musicisti che hanno registrato con i Kabila stessi del calibro di Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers) e Stratos Diamantis (Al Dwarawish, X Darawish).

// 4 aprile 2018 // No Comments » // News