Articoli settembre, 2016

GOITSE A CINQUE STELLE SU SONGLINES!

Colm Phelan

Belle notizie da COLM PHELAN, degli irlandesi GOITSE: “Ciao a tutti, ci sentiamo al settimo cielo dopo aver visto il nostro nuovo album recensito con 5 stelle dalla prestigiosa rivista Songlines. Una delle nostre tracce è stata inclusa nel loro ‘Best new Releases CD’ che raccoglie le loro dieci favorite migliori incisioni di tutto il mondo. La nostra ‘First Class Banana’s’ è stata invece scelta dalla British Airways per I loro voli transatlantici a partire dal prossimo ottobre.”

Contenti anche noi di Geomusic, l’agenzia che rappresenta i Goitse in Italia, disponibili per concerti, festival e eventi vari.
infoline: 348 4466307 info@geomusic.it

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La recensione di Michael Quinn su Songlines:

‘Inspired by Chance’ review
(Given 5/5 star’s)

Il loro album del 2014 Tall Tales and Misadventures aveva visto il quintetto di Limerick dei Goitse sugli scudi con un set contrassegnato da varietà e sottile sensibilità.
Inspired by Chance trova la band a riprendere il discorso dove l’aveva lasciato, con la stessa raffinatezza stilistica. Ancor più di allora, è il banjo ballerino di James Harvey a prendere il fronte, unitamente alle soffici armonie vocali di Áine McGeeney, come si può sentire in tre canzoni dal taglio diverso. Le visioni poetiche di ‘Ireland’s Green Shore’ si prestano a un trattamento frizzante e luminoso, mentre le imprecazioni agrodolci di ‘An Bonnán Buí’ si stagliano contro il suo stesso malizioso violino, e la sperimentale chitarra di Conal O’Kane. Ma è nella sua toccante cover del lamento di Finbar Magee della Prima Guerra Mondiale ‘The Hills of Sweet Lislea’ che ruba la scena, col piano maestoso di Tadhg Ó Meachair a farsi avanti nell’incalzante accompagnamento.
Anche negli altri brani, la qualità dell’ensemble si rivela nel sapere cucire strettamente i virtuosismi che lo compongono, suonando con enorme gusto la deliziosamente ironica ‘First Class Bananas’ e ‘Inspired’, un set di arie scritte dalle leggende Irish Tommy Peoples e Josephine Keegan.
Il contrabbasso di Martin Brunsden aggiunge qui e là un grano di dark e di profondità. Nonostante il titolo dell’album, non ci sono qui molte possibilità: è un disco in cui i Goitse entrano nella piena maturità.

Michael Quinn

GOITSE

// 6 settembre 2016 // No Comments » // News