Articoli ottobre, 2015

THE EARL TRIO nel roster di Geomusic

Il roster di Geomusic continua a crescere, questa volta nell’area più vicina al blues e in genere, a quel genere definito per comodità “American” (country, soul, etc.). Un trio costituito da musicisti di prima grandezza, che saranno in Italia nella Primavera del 2016.

Il cantautore Stuart Earl inizia a scrivere canzoni nei primi anni del Duemila, per poi dare vita agli Earl con Lyndon Webb e scrivere le canzoni per la prima uscita discografica My name is Earl –The Album. Il duo si allarga alla formazione a quattro e suona regolarmente in locali e festival nel Regno Unito. Il gruppo fa base nel Sud-Ovest dell’Inghilterra e nel Galles e, con un sound a base di chitarre acustiche e slide, offre una miscela di composizioni originali che guardano alla musica Americana, al country e al blues.

Il secondo album – Peanuts & Monkeys – viene pubblicato nel 2013. A Stuart e Lyndon si aggiunge Michael Messer, maestro della chitarra slide e coproduttore del disco insieme a Richard Causon (Tom Jones, Ryan Adams). Qui troviamo, alla pedal steel guitar, il leggendario BJ Cole in tre canzoni. Alla sezione ritmica i talenti di Andy Crowdy (basso e contrabbasso) e Simon Price alla batteria. Il disco, registrato “dal vivo” agli studi Leif Storm Studios di Londra nell’estate del 2013, presenta undici canzoni originali scritte da Stuart Earl.

La musica è dunque il Blues, con tocchi però di Americana, Soul e Country. Grandi canzoni, grandi musicisti e tanta slide guitar – un po’ come se “JJ Cale incontrasse Ry Cooder al bar favorito di Eric Clapton!”.

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Formazione:
STUART EARL – chitarra

MICHAEL MESSER – chitarra slide

LYNDON WEBB – chitarra

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Discografia:

–      My name is Earl, the album, 2011

–      Peanuts and monkeys, 2013

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Disponibili per concerti e festival. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 20 ottobre 2015 // No Comments » // News

BEPPE GAMBETTA e TONY McMANUS a GANDINO

Torna in Val Gandino (BG) il Festival Internazionale della Chitarra, che rinnova nella quarta edizione le proposte di alto livello che hanno segnato le precedenti. La rassegna della sei corde si tiene a Gandino, centro dell’omonima valle, ricco di storia e tradizioni, con tesori artistici e architettonici (su tutti la monumentale Basilica di S. Maria Assunta) e specialità da gustare, all’insegna dell’antico Mais Spinato,  protagonista ad Expo Milano 2015. Si tratta di un’antica varietà al centro di un progetto di valorizzazione, con produzioni d’eccellenza che allargano la filiera territoriale ad oltre trenta diversi prodotti unici e inimitabili, ideali per unire all’utile della musica il dilettevole del palato.

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I due appuntamenti organizzati per l’edizione 2015 rappresentano la volontà di continuare nel cammino intrapreso e, se pur ridotti nel numero, confermano un livello artistico e qualitativo di assoluta eccellenza. Basti ricordare che  RICCARDO ZAPPA è stato nominato, per ben cinque volte, “miglior chitarrista italiano” dai lettori della rivista specializzata Guitar Club, e rappresenta la sintesi migliore tra fingerpicking e nuove sonorità elettroacustiche. Di prima grandezza il duo che vede insieme il genovese BEPPE GAMBETTA e lo scozzese TONY McMANUS, due modi di suonare, due culture che si incontrano nel recente album  Round trip a partire dal retaggio dei due virtuosi strumentisti: la tradizione italiana di Gambetta e la celtica di McManus.

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Le due serate si terranno nella Sala della Biblioteca “Brignone”, nella scenografica piazza centrale gandinese. I concerti, organizzati da Geomusic e Pro Loco con il patrocinio del Comune di Gandino, saranno preceduti alle 18 da un incontro con gli artisti presso il vicino Infopoint di piazza Vittorio Veneto.

Possibilità di ristorazione presso il Ristorante Centrale (con prenotazione allo 035.727371) e “dopo-musica” con degustazione di specialità gastronomiche locali a base di Mais Spinato presso lo stesso Ristorante Centrale, a due passi dalla Sala.

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Riccardo Zappa

RICCARDO ZAPPA è considerato uno dei più importanti chitarristi acustici. Ha iniziato la sua attività nel 1977 pubblicando l’album Celestion, diventato un importante punto di riferimento per il moderno chitarrismo italiano. Da allora ad oggi ha editato 19 album (alcuni apparsi ai primi posti delle più accreditate classifiche di vendita) ed una autobiografia.

Ha collaborato con Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Giorgio Gaber, Eugenio Finardi, Antonello Venditti; e sono stati ospiti dei suoi album alcuni tra i migliori sessionman, quali Tullio De Piscopo, Vince Tempera, Walter Calloni, Ellade Bandini, Rino e Marco Zurzolo, Ares Tavolazzi, Mark Harris, Julius Farmer, Lele Melotti e molti altri. Ha composto le musiche del film Piccoli fuochi di Peter Dal Monte, con Valeria Golino. E’ stato direttore della collana discografica Strumento, edita da DDD-BMG Ariola.

Secondo un referendum indetto fra i lettori di Guitar Club, Riccardo Zappa è risultato quale migliore chitarrista acustico italiano per cinque anni consecutivi, quindi dichiarato dalla Redazione non più votabile. Stesso risultato è apparso sulla rivista Chitarre.

BEPPE GAMBETTA

Beppe Gambetta

Sul filo dell’orizzonte come sfida e irresistibile richiamo, ha fatto del vagabondaggio un’arte, componendo il proprio personale mosaico di suoni e sapori partendo dalla tradizione italiana per aprirsi a quelle di tutto il mondo. Virtuoso dello stile “flatpicking” consacrato, ormai, a livello internazionale, Gambetta è oggi considerato dagli stessi maestri americani un loro pari, degno continuatore di una tradizione musicale sempre viva e in costante rinnovamento.

TONY McMANUS
Si è fatto conoscere in tutto il mondo come chitarrista di primo piano nella musica celtica. Nelle sue mani la complessa ornamentazione normalmente associata a violini e cornamuse viene accuratamente trasferita alla chitarra, preservando l’integrità e l’impatto emozionale di queste sonorità.

Tony McManus

Sul palco, in sala di registrazione o dietro un banco di regia, Tony McManus porta con sé un profondo rispetto per la musica tradizionale. Ovunque lo porti il suo viaggio, possiamo stare sicuri che si tratterà di un percorso di crescita e passione.

// 16 ottobre 2015 // No Comments » // Archivio News

Gli irlandesi REALTA nel roster Geomusic

Réalta si approccia alla tradizione irlandese con rispetto, vivacità e passione.

Cresciuti con una dieta a base di Bothy Band, Planxty e altre formazioni classiche del genere, la band di Belfast sa catturare i molteplici aspetti senza tempo della tradizione, presentandoli nella propria forma naturale, fatta di freschezza e bellezza.

Come ha ben evidenziato un giornalista del settore, “Réalta porta Avanti la tradizione della Bothy Band, infiammando di energia le antiche arie!”

Il gruppo è stato in tour in Germania, Svizzera e Grecia (insieme a leggende della musica tradizionale quali gli Altan), e si è aggiudicato il prestigioso ‘Danny Kyle Award’ al Celtic Connections di Glasgow. Insomma, per quanto giovani, i musicisti di Réalta si sono da tempo fatti conoscere sulla scena internazionale dell’Irish music. Le loro sonorità li hanno portati poi dall’Europa a New York, all’India e nella Corea del Sud. Procuratevi delle scarpette da ballo e andate a vedere come sanno mettere in scena uno spettacolare mix a base di uilleann pipes, whistles, basso, bouzouki e chitarra.

Conor Lamb

Uilleann Pipes – Whistles – Piano

Inizia a studiare il whistle con Brendan Mulholland, flautista di Glenavy. All’età di tredici anni prende sotto braccio le uilleann pipes dopo aver ascoltato Liam O’Flynn al festival Interceltico di Lorient. Ha studiato a Belfast con importanti piper come Tom Clarke e Paddy O’Hare, e più di recente è stato in tour in Europa e America quale membro dei Craobh Rua e delle Avalon Celtic Dances.

Aaron O’Hagan

Uilleann Pipes – Whistles – Flauto – Bodhrán

Comincia a interessarsi alla musica tradizionale irlandese grazie al padre. Apprende il whistle e il flauto con Brendan Mulholland e le uilleann pipe con Paddy O’Hare. È stato in tour in Europa e America quale membro dei Craobh Rua ed è anche conosciuto come costruttore di ance e cornamuse.

Deirdre Galway

Chitarra – Voce

Cresciuta in ambito classico, ha studiato e partecipato a concorsi di piano e clarinetto. Dopo aver ricevuto con ottimi voti il Grado 8 agli esami di musica classica, decide di allargare i propri orizzonti e comincia a sperimentare con jazz, rock e musica tradizionale irlandese. Accompagnandosi alla chitarra nell’esecuzione di antiche canzoni, la Irish music è ora la sua nuova passione. Deirdre è stata in tour in Europa con Killultagh e Avalon Celtic Dances, e sta ancora studiando Lingua irlandese e letteratura.

Dermot Mulholland

Bouzouki – Contrabbasso – Voce – Banjo

Alternandosi ai vari strumenti, Dermot Mulholland si è guadagnato un’ottima reputazione quale raffinato interprete, cantante e musicista tradizionale sulla scena odierna. Vincitore di vari titoli pan-irlandesi, e membro fondatore della band Ioscaid, vincitrice dei BBC Folk Award, Dermot da qualche tempo completa la line-up dei Réalta con uno stile unico e carico di umorismo.

Discografia: Open The Door For Three (2012)

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Disponibili per concerti. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 16 ottobre 2015 // No Comments » // News

Sibling Revelry, il nuovo album delle CASEY SISTERS

In uscita il 15 ottobre, è già tra i “Best Folk Albums” del 2015 per il britannico Daily Telegraph: Sibling Revelry, il debutto discografico del brillante trio delle sorelle Casey (Ní Chathasaigh in Gaelico), ben rappresenta un sodalizio musicale di prima classe. La cantante e violinista Nollaig Casey (già coi Planxty e i Coolfin) suona meravigliosamente nell’incantevole Lament for General Monroe. Máire Ní Chathasaigh dimostra ancora una volta perché sia ritenuta una delle migliori suonatrici di arpa nel mondo. Mairéad Ní Chathasaigh ha una voce dolce, unita a un fine talento nel suonare il violino. In tre tracce del disco le sorelle sono accompagnate da Arty McGlynn alla chitarra acustica. Siamo di fronte a un’opera di splendida atmosfera, ancor più in Connamara, inedita composizione di Edward Bunting (1773–1843), ritrovata nella libreria della Belfast’s Queen’s University.”

www.thecaseysisters.com

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Disponibili per concerti. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 13 ottobre 2015 // No Comments » // News

ASHLEY HUTCHINGS: i complimenti di BOB DYLAN e RICHARD THOMPSON



“Ashley Hutchings è, a livello di singolo, la più importante figura del folk rock inglese, ancor prima che il suo gruppo Fairport Convention registrasse alcune delle migliori versioni delle mie canzoni. Ascoltate il suo basso in Percy’s Song per ascoltare quanto sia grande.”

Bob Dylan, 27 agosto 2015
È stato lo stesso Ashley a comunicarci con soddisfazione di essere tra i “Bob Dylan’s favourites”. Certo non capita tutti i giorni di ricevere i complimenti da un artista tanto grande quanto riservato, per giunta poco incline a congratularsi con altri musicisti.
Una considerazione, quella del grande cantautore statunitense, ben meritata da Ashley Hutchings che, dopo aver fondato Fairport Convention, Steeleye Span, Albion Band e Rainbow Chasers, non vede l’ora di tornare in Italia col suo nuovo trio.
Anche Richard Thompson, recentemente in Italia per un’affollatissima unica data in quel di Treviglio, dice la sua sul grande Ashley: “Sin dall’avvento del grammofono alla fine del diciannovesimo secolo, la musica popolare Britannica ha accresciuto i propri contenuti avvicinandosi all’America. Le eccezioni sonore ‘inglesi’ sono state trattate usualmente come ‘novità’ la musica popolare delle classi meno abbienti scompaiono virtualmente negli anni Cinquanta del secolo scorso, quando Ewan McColl e A.L. Lloyd ne guideranno il revival influenzando l’apparire di innumerevoli folk club nel Regno Unito. La visione di Ashley è stata ugualmente importante, portando la musica folk indigena alle generazioni del rock’n’roll, in un linguaggio a esse comprensibile”.


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ASHLEY HUTCHINGS è da sempre rappresentato in Italia da Geomusic.
Disponibile per concerti. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 7 ottobre 2015 // No Comments » // News

SUCCESSO per RICHARD THOMPSON nell unica data italiana

Grande concerto di RICHARD THOMPSON in versione Electric trio al Teatro Nuovo di Treviglio, sabato 3 ottobre 2015. Una data che certo non dimenticheranno i tanti fan italiani accorsi per ascoltare un artista che non si vede tanto spesso dalle nostre parti. Con Davey Faragher al basso e Michael Jerome alla batteria, “Richard Thompson resta comunque la star della serata, tra una assolo e l’altro lascia senza fiato per la bellezza della sua scrittura, la qualità vocale della sua interpretazione, la presenza scenica magnetica e carismatica.” “Due ore volano in un attimo e la platea appare estasiata, sia negli episodi più rock della band (notevole I’ll never give up da “Sweet Warrior” (2007), sia nei brani più acustici con il solo Thompson sul palco. Un concerto perfetto, quasi irreale nella sua perfezione, mai una caduta di tono, nemmeno una sbavatura. Gli encore sono due, Richard e i suoi non si fanno pregare e rispondono generosamente alle plurime ovazioni ricevute durante la serata. Chiudono con una strepitosa cover dei Sorrows Take a heart, suonata ai mille all’ora con il pubblico che ormai salta sulle poltrone. Alla fine la standing ovation è doverosa, Thompson dimostra di apprezzare l’affetto ricevuto, dando qualche speranza per un ritorno dalle nostre parti in tempi brevi. Un grande ringraziamento va alla Geomusic di Gigi Bresciani, che riportato Richard Thompson in Italia e ci ha permesso di assistere ad una performance strabiliante. Il re del folk-rock britannico è vivo. Evviva il re.” (Elena Castagnoli, Radio Popolare Verona).

Gigi Bresciani e Richard Thompson

E Cico Casartelli, su Gagarin Magazine: “Vedere un così bel sold out come questo, conforta molto pubblico caldo e in adorazione, di quelli che sa in tutto e per tutto di avere dinnanzi un vero santo che respira e cammina. Lui, il Santo-che-cammina, accompagnato da Davey Faragher (basso, novità di questo giro – già al servizio di John Hiatt e di Elvis Costello) e Michael Jerome Moore (batteria, come sempre ineffabile!), ripaga tutto con la solita professionalità misto grinta che davvero è qualità di pochi – o meglio, che pochi sanno manipolare così bene, con somma autorevolezza – a tratti, davvero, sembrava che Richard non imbracciasse solo una chitarra bensì un’intera orchestra.”

E Gigi Bresciani, organizzatore dell’evento: “Vorrei ringraziare gli artisti e quanti hanno contributo all’ottima riuscita del concerto e il meraviglioso pubblico. E sottolineare ancora una volta la bellezza e l’importanza dell’eccezionale serata, evento dell’anno per Geomusic.”

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In Fotogallery stiamo pubblicando gli scatti dei vari fotografi presenti in sala.
Per leggere gli articoli citati:
Elena Castagnoli per Radio Popolare Verona

Cico Casartelli per Gagarin magazine
Mescalina.it

L’editoriale di Alfredo Marziano su coolmag.it

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RICHARD THOMPSON è rappresentato in Italia da Geomusic. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 4 ottobre 2015 // No Comments » // News