Articoli aprile, 2015

BLAIR DUNLOP “Miglior cantante dell anno” agli Spiral Earth Awards

BLAIR DUNLOP è stato votato MIGLIOR CANTANTE DELL’ANNO agli Spiral Earth Awards 2015.
Complimenti e arrivederci al prossimo tour italiano!

Blair Dunlop è rappresentato in Italia da Geomusic.
Disponibili per concerti e festival. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 15 aprile 2015 // No Comments » // News

UN SUCCESSO I TOUR DI PRIMAVERA TARGATI GEOMUSIC

Robyn Hitchcock Emma Swift

La Primavera ha visto il ritorno in  Italia di tre nomi di prima grandezza della scena rock pop internazionale: l’americano STEVE WYNN (abile creatore di emozioni sia che imbracci la chitarra elettrica che quella acustica), e gli inglesi ROBYN HITCHCOCK (in duo con la sorprendente Emma Swift) e STRAWBS (Dave Cousins, Dave Lambert e Chas Cronk).

Strawbs

Tre nomi d’eccellenza che, percorrendo strade diverse, hanno saputo tenere alta la bandiera del grande rock d’autore, sostenuto da un non comune sognwriting: più spigoloso per Wynn, venato di psichedelia acustica per Hitchcock e imperniato sulla migliore tradizione britannica per gli intramontabili Strawbs di Dave Cousins.
Geomusic è fiera di rappresentarli in Italia e annuncia il loro ritorno

Steve Wynn

già a partire dalla prossima estate.
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Disponibili per concerti e festival. Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 15 aprile 2015 // No Comments » // News

ROCKING CHAIRS nel roster Geomusic

L’amore del pubblico e della critica verso i Rocking Chairs non è mai venuto meno, e tantissimi appassionati hanno da sempre sperato in un ritorno, in una reunion. Come in un vero sogno rock and roll, il gruppo, nella sua formazione originale, dopo una entusiasmante ‘data zero’ a Casalgrande (Re), il 13 dicembre 2014 presso il Teatro Fabrizio De Andrè (proprio ad un passo da dove tutto ha avuto inizio) ha deciso di intraprendere una tourneè che si protrarrà per l’intero anno: il Rocking Chairs Reunion Tour 2015 a partire da febbraio ha portato la band a suonare dal vivo in tutta Italia, e poi nei concerti e festival estivi. Dopo tanti anni l’attesa è stata ripagata.

La storia dei Rocking Chairs comincia all’inizio degli anni Ottanta da un’idea di Graziano Romani, che assembla una prima embrionale band, e inizia ad esibirsi in concerto. Successivamente la formazione cambia, sino a giungere alla line-up “storica” che prevede, oltre allo stesso Romani in veste di cantante e chitarrista, la presenza di Roberto “Robby” Pellati alla batteria, Antonio “Rigo” Righetti al basso, Carmelo “Mel” Previte alla chitarra, Franco Borghi alle tastiere e Max “Grizzly” Marmiroli (sax). Dopo una serie di sessions serrate, ed un intenso rodaggio dal vivo, nel 1987 arriva il loro primo disco “New Egypt”, pubblicato all’epoca in vinile da Ala Bianca e distribuito dalla EMI. I Rocking Chairs si segnalano subito per la qualità e l’energia dei loro live-act dalla durata ‘springsteeniana’, e dalle atmosfere marcatamente blue collar rock, rilette con un originale piglio tutto italiano. Al loro primo apprezzato disco di debutto seguono poi “Freedom Rain” (1989), “No Sad Goodbyes” (1990, registrato a New York e prodotto dall’artista americano Elliott Murphy), e dal quarto ed ultimo album “Hate and Love Revisited” del 1991, registrato a Nashville. Dischi sinceri e intensi, ma anche divertenti ed emozionanti, proprio come i loro concerti, spesso infarciti di ‘cover’ classiche del rock: concerti che in quella decade furono tantissimi, con date anche in Inghilterra, Svizzera, e Olanda. Poi per i Chairs le strade si divisero, ed ognuno dei membri ha poi seguito il suo percorso, la propria ricerca. Romani è diventato un prolifico artista solista; Previte, Righetti e Pellati sono stati la ‘banda’ di Ligabue nel suo periodo di maggiore successo, un virtuoso trio affiatato e poliedrico; Borghi e Marmiroli dei musicisti di talento con escursioni nel blues, nel jazz e nel folk.
Il 2014 è però l’anno della svolta. I componenti della line-up storica si ritrovano, un po’ per caso, un po’ per riannodare i fili di un discorso lasciato in sospeso per troppo tempo. Da una bottiglia di lambrusco alle chitarre il passo è molto breve. Cominciano le prove, senza nessun progetto preciso, e pian piano ritorna il desiderio di proseguire il loro cammino come band, arriva l’idea della reunion, e il resto è già storia. Insomma, non ci resta che dire: “…Rocking Chairs, keep rockin’!!!”

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GRAZIANO ROMANI – voce solista, chitarra acustica
MAX MARMIROLI – sax, flauto, percussioni, cori
MEL PREVITE – chitarra elettrica, cori
FRANCO BORGHI – organo, piano
ANTONIO ‘Rigo’ RIGHETTI – basso
ROBBY PELLATI – batteria

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Disponibili per concerti & festival. Infoline: 035/73.20.05 – 348/44.66.307

// 13 aprile 2015 // No Comments » // News

ASHLEY HUTCHINGS: twangin’ n’ a-traddin’ revisited

Il 2014 è un anno pieno di impegni per Ashley Hutchings, che vede la ristampa di uno dei suoi lavori più importanti ‘By Gloucester Docks’ e la pubblicazione del suo primo libro – Words Words Words – un’antologia di testi, poesie e altri scritti. Ispirato dal centenario della Grande Guerra ha poi scritto e registrato ‘Riot of Spring’. Festeggiato il settantesimo compleanno il 26 gennaio del 2015, Ashley ha cominciato un nuovo viaggio lungo le strade della memoria rivisitando la musica dei suoi anni giovanili, quella che gli fece venire la voglia di imbracciare uno strumento e suonare.

Ha scelto di ristampare quello che potrebbe essere il disco più nostalgico del suo archivio, lo strumentale Twangin’ ‘n’ a-Traddin’ dell’Ashley Hutchings’ Big Beat Combo, originariamente uscito nel luglio del 1994. Ora viene ‘Rivisitato’ con l’aggiunta di tre canzoni che richiamano espressamente all’epoca pre-Beatles’ e ai sentimenti del giovane Hutchings che scopre contemporaneamente il rock‘n’roll e le ragazze.

Twangin’ ‘n’ a-Traddin’ rende omaggio alla pop music di fine anni Cinquanta inizi anni Sessanta, quando nella Top Twenty si potevano trovare tanti hits strumentali. “Quando ho iniziato a imparare il mio strumento tutti questi anni fa” racconta Hutchings nelle originali note di copertina, ”volevo emulare le sonorità di Johnny and the Hurricanes e del Bill Black’s Combo, non gli Spinners o del Kingston Trio.” Twangin’ ‘n’ a-Traddin’ presentava dunque strumentali rock ‘n’ pop insieme ad arie popolari e una manciata di pezzi originali di Hutchings che davano agli arrangiamenti la sensibilità del rock ‘n’ roll.

Un approccio evidente anche nella scelta dei musicisti che suonano nel disco. Amici di lunga data come Richard Thompson, Simon Nicol, Phil Beer e Simon Care, cui si aggiungono genuine e leggendari session men dei Sixties quali il chitarrista Colin Green, meglio noto come componente dei Blue Flames di Georgie Fame e il batterista Clem Cattini che ha suonato in tante produzioni classiche di Joe Meek. Tra queste la ‘Telstar’ dei Tornadoes, ai vertici delle classifiche pop americane, primo singolo britannico ad arrivarci tre anni prima della British Invasion. L’Hutchings’ Big Beat Combo, col grande Clem Cattini alla batteria e l’inaspettato penny whistle di Richard Thompson, riarrangia radicalmente ma in maniera eloquente ‘Telstar’ con altri classici hits – ‘F.B.I’ degli Shadows, ‘Walk Don’t Run’ dei Ventures e un medley da Duane Eddy.

Dopo averlo a lungo dimenticato, l’estate scorsa Hutchings prende dallo scaffale la sua copia di ‘Twangin’, toglie la polvere e lo fa suonare, bene e forte. “Mi sono ricordato quanto amassi quel disco. Poi ho realizzato che erano passati vent’anni dalla sua pubblicazione, un anniversario, e ho pensato che non sarebbe stato un bene sottovalutare e dimenticare un lavoro che può avere una nuova vita e una possibilità di essere nuovamente considerato.”

Una serie di coincidenze metteranno poi in contato Ashley con le Velveteens – tre ragazze dello Yorkshire che, fuori di scuola, si vestono, suonano e si esibiscono proprio come i gruppi vocali degli ultimi anni Cinquanta/primi Sessanta. Le ragazze hanno registrato due nuove canzoni – ‘The Boy With The Red Guitar’ e ‘(As I) Walked Out One Morning’. Queste due nuove incisioni, e l’evocativa e coinvolgente ‘Welcome To The World’ dello stesso Hutchings, una canzone che parla di ‘prime attrazioni, primi maldestri approcci e primo amore’, ora si ripresentano truccate a nuovo nel reintitolato Twangin’ ‘n’ a-Traddin’ Revisited la cui uscita è prevista per il 27 di aprile su etichetta Talking Elephant.

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ASHLEY HUTCHINGS è rappresentato in Italia da Geomusic.
Disponibile per concerti & festival. Infoline: 035/73.20.05 – 348/44.66.307

// 7 aprile 2015 // No Comments » // News

TETU, ottavo album per LE VENT DU NORD

Têtu (termine che vuole indicare un tipo risoluto, cocciuto, caparbio) è l’ottavo album dei Le Vent du Nord, la band che continua lungo una strada che li porta alle proprie radici Québecois cui restano fedeli nell’affrontare, come hanno sempre hanno fatto, un percorso che è anche di innovazione e nuove idee. La nuova opera raccoglie quindici tracce che spaziano dalla politica all’amore, alla satira. Dal canto “a cappella” ai sofisticati arrangiamenti, tra cui un quartetto di archi, la musica dei Vent du Nord si fa ancora più sottile e raffinata, ancor più  riflessiva.
Un album che sfreccia con arie profonde ma lascia spazio anche per il buon tempo, i sorrisi e  la schiettezza della sincerità che contraddistingue da tempo il quartetto formato da Nicolas Boulerice (ghironda, piano, voce), Olivier Demers (violino, podoritmia, voce), Réjean Brunet (organetto, basso, scacciapensieri, voce) e Simon Beaudry (bouzouki, chitarra, voce). La tavolozza musicale, grazie alla profonda conoscenza della musica popolare tradizionale del natio Québéc, offre una scrittura musicale e lirica carica di colori e sfumature, complessa ed estremamente accattivante.

LE VENT DU NORD sono rappresentati in Italia da Geomusic.

Disponibili per concerti & festival. Infoline: 035/73.20.05 – 348/44.66.307

// 7 aprile 2015 // No Comments » // News

Scozia e Irlanda allo Spirito del Pianeta

Dal 29 maggio al 15 giugno si svolge a Chiuduno, in provincia di Bergamo, la quindicesima edizione dello Spirito del Pianeta, “Festival di gruppi tribali e indigeni dal mondo”.

Non potevano mancare le proposte Geomusic, che continua la collaborazione con la sempre più popolare rassegna in due date a ingresso gratuito: il 30 maggio con FINLAY McDONALD e CHRIS STOUT dalla Scozia e il primo giugno con gli irlandesi KILA. Due serate da non perdere per due nomi di assoluto prestigio.

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Dal loro primo incontro a Glasgow nel Duemila, il piper Finlay MacDonald e il violinista delle Shetland Chris Stout condividono una musicalità moderna, legata però alle origini della musica popolare scozzese, che li ha portati a esibirsi sui palchi di tutto il mondo. Due personalità che si confrontano nella comune passione per un suono intenso ed espressivo, dando vita a esibizioni cariche di virtuosismo e grande affiatamento sonoro e culturale. Con loro la chitarrista Jenn Butterworth e il tastierista Hamish Napier.

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Finlay MacDonald & Chris Stout

I Kila sono sicuramente una delle band più interessanti della scena irlandese, tesa a includere elementi di world music su di un tappeto sonoro tradizionale. I sette componenti vantano esperienze diverse, anche di musica da strada, e ciò si avverte dal loro approccio sonoro. La band ha alle spalle un numero incredibile di esibizioni, dimensione nella quale meglio si esprime, anche a fianco di grandi della world music come Peter Gabriel. E Bono Vox degli U2: “I Kila sono straordinari!”.

Kila

Infoline: 035/73.20.05

Spirito del Pianeta

// 4 aprile 2015 // No Comments » // Archivio News