Articoli dicembre, 2014

Suas Síos nuovo album dei KILA, in Estate da noi

Dall’Irlanda una delle band più straordinarie e innovative: KILA. Formatasi nel 1987 dall’incontro dei fratelli Rossa e Rònàn O’Snodaigh e di Eoin Dillan con altri artisti in occasione di una competizione di Irish Music alla loro scuola, dopo un periodo di esibizioni acclamatissime in vari contesti si è imposta sulle scene internazionali della world-music, partecipando a prestigiosi festival come Montreux e Womad, oltre ai numerosi festival in USA, Australia e Nuova Zelanda. Pur mantenendo gli originali accenti tradizionali, la band – composta da sette validi polistrumentisti – ha costruito la propria notorietà sulla capacità di travalicare i confini del genere, spingendosi in tutte le aree della musica acustica per esprimere la vitalità di un “gaelic sound” che non stanca di stupire e incantare chi li incontra, a partire da nomi illustri del pop internazionale, tra cui spiccano Peter Gabriel e Bono Vox, il cantante degli U2 da sempre tra i loro fan più convinti.

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Nel dicembre del 2014 è uscito il nuovo album dei Kila, a quattro anni di distanza da Soisin. Abbiamo chiesto di parlarcene a Colm O’Snodaigh, flautista, chitarrista e voce della band irlandese molto amata in Italia che però manca da troppo tempo dalle nostre scene: “Il nostro nuovo album è pronto, spolverato, ripulito e rifinito. L’abbiamo spedito allo stampatore insieme a una copertina davvero funky. Siamo assolutamente deliziati di come sia riuscito. E scusateci se ci abbiamo messo così tanto tempo, mi pare di ricordare che abbiamo indetto un sondaggio a gennaio per avere un’idea del titolo! Che poi è diventato Suas Síos, o Up Down in inglese, insomma qualcosa che va su e giù. Volevamo chiamarlo semplicemente Kila ma è come se Suas Síos fosse caduto sopra il disegno e non se ne sia voluto più andare, e così l’abbiamo lasciato! Ora è in stampa e lo si può già preordinare alla pagina shop del nostro sito www.kila.ie. L’artista svedese Mattias Gordon ha prodotto un video per la canzone che dà il titolo al disco, Suas Síos, che è arrivato alla posizione numero 6 nelle classifiche dei video di World Music.”

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I KILA sono rappresentati in Italia da Geomusic. Disponibili per festival e concerti.
Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 10 dicembre 2014 // No Comments » // News

STEVE WYNN: il “solo electric tour” italiano

Le date del tour di STEVE WYNN a marzo!!!
18/3 SAVONA Raindogs Club
19/3 LUGAGNANO di SONA (Vr) Club Il Giardino
20/3 TRIESTE “Trieste is Rock” festival
21/3 TORINO Folk Club
22/3 MEZZAGO Bloom (ore 19.00!)

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Dopo anni di conoscenza reciproca e lavoro comune, STEVE WYNN entra ufficialmente a far parte del roster di Geomusic. Queste le sue parole, che ci fanno davvero molto piacere: “Sono orgoglioso di far parte della famiglia e ansioso di tornare a suonare in Italia, già dalla prossima primavera.”

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In oltre venticinque anni, Wynn ha pubblicato almeno altrettanti dischi, con più di trecento cover registrate delle sue canzoni. Ha suonato in oltre duemila concerti in più di venticinque paesi. Le sue canzoni sono state incise o suonate dal vivo da REM, Luna, Concrete Blonde, Black Crowes, Yo La Tengo e Eleventh Dream Day, solo per fare qualche nome; la sua That’s Why I Wear Black è stata prima nella classifica dei singoli nel 1993 in Norvegia dove apriva l’album di debutto dei Somebody’s Darling. Ne parlano spesso importanti giornali come Rolling Stone, Mojo, Uncut, Entertainment Weekly, People, Los Angeles Times, New York Times e innumerevoli pubblicazioni di tutto il mondo.

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STEVE WYNN è rappresentato in Italia da Geomusic. Disponibile per concerti e festival.
Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 10 dicembre 2014 // No Comments » // Archivio News

KARIM BAGGILI nel roster Geomusic

Nato in Belgio nel 1976, di origini giordane e jugoslave, KARIM BAGGILI è compositore, chitarrista autodidatta e suonatore di oud.

Comincia a suonare la chitarra elettrica all’età di sedici anni. A venti, inizia a elaborare varie tecniche di chitarra flamenco e, in uno dei suoi tanti viaggi in Giordania, acquista un liuto arabo (oud).

Sarà poi coinvolto in numerosi progetti: Ereska Trio, Colette, una commedia teatrale. Collabora con l’Orchestre de Chambre de la Néthen e con cantanti specializzati in canzoni per l’infanzia come Christian Merveille, Yvette Berger, Raphy Raphaël.

Nel 2000, Karim vince il primo premio all’Open String Festival di Osnabrück.

Pubblica il primo CD nel 2002 e prende parte a numerose registrazioni.

Compone la musica di molti documentari e di un corto cinematografico.

Ancora oggi suona in varie formazioni, quali Traces e Turdus Philomelos e con la pianista jazz Nathalie Loriers, oltre a essere sul palco e in studio con la cantante inglese Melanie Gabriel.

Musicisti di qualità fanno parte della sua nuova band, il Karim Baggili Quartet, con cui propone composizioni proprie ispirate al flamenco, ai ritmi sudamericani e ai suoni arabi delle sue origini.

Tra i tanti concerti sinora effettuati, si fanno notare la partecipazione a Entre Vues del 2004 e il Jazz Tour des Lundis d’Hortense.

Il CD del Karim Baggili Quartet Cuatro con Cuatro è uscito nel dicembre del 2005, seguito da un tour in Belgio.

Il CD da solista Douar esce invece in Germania a metà novembre dello stesso anno per l’etichetta Acoustic Music Records, seguito da un tour in varie città tedesche sotto la denominazione di International Guitar Night.

Karim si esibisce spesso anche in solo o in duo col suo percussionista Osvaldo Hernandez Napoles.

Aton Lua è il nuovo progetto: una miscela di rock e world music in cui canta in inglese, arabo e serbo-croato e suona la chitarra elettrica, quella flamenco e l’oud.

Nel 2010 esce il quarto album, Lea & Kash, che il sito BabelMed descrive così: “…allo stesso modo in cui una foto o un quadro possono essere realistici o astratti, passando per surrealisti, Karim Baggili incorpora elementi da tutti gli universi musicali che l’hanno attraversato, e che attraversano tutti noi – canti popolari, flamenco, violoncello classico, musica contemporanea, ecc…. – e alla fine libera il suo mondo e ce lo fa ascoltare. I titoli dei brani, come le lingue utilizzate – spagnolo, arabo, hindi, più una non-lingua cantata da Karoline de la Serna, musica senza parole – raccontano di questa apertura a tutte le correnti: “Consejo del tiempo”, “Albi badawi” (Il mio cuore è beduino), “Elément 7”, “Moto trankil”, “Pay cash”, “Sutra”… Un album eccezionale, al tempo stesso zen ed estremamente vitale.”

Nel 2011, riceve la nomination alle Octaves of music – il premio mondiale della musica indipendente – nella sezione miglior album per Lea & Kash e vince il premio del pubblico agli Independent Music Awards- Best Album- nella categoria World Beat.

Si esibisce regolarmente in Belgio e all’estero. Inoltre, lavora a numerosi progetti come compositore e arrangiatore per dischi, documentari e brevi filmati.

Nel 2013 esce il nuovo disco Kali City, una raccolta di nuove composizioni con l’oud e la musica araba ancora una volta in primo piano.

Karim Baggili ha sognato Kali City per lungo tempo. Con questo lavoro il musicista belga, di origini Giordano-jugoslave, mette da parte la chitarra per imbracciare l’oud, l’inseparabile liuto della musica araba che l’artista ha sempre portato nel cuore. Nelle due parti del disco (la prima col Trio Joubran e la seconda insieme alla sua “Arabic Band” con gli strumenti tradizionali kawala e ud darbuka), Karim Baggili ci invita a un viaggio in Oriente e una Giordania di cui conserva tante memorie.

Karim Baggili si esibisce sia con la “Arabic Band” che in versione solista col video “Solo Screen”.

Discografia:

– Karim Baggili & l’Orchestre de Chambre de la Néthen, 2002

– Cuatro con Cuatro, 2005

– Douar, 2005

– Lea & Kash, 2010

– Kali City, 2013

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KARIM BAGGILI è rappresentato in Italia da Geomusic, che lo propone per festival, concerti solisti e rassegne di chitarra.

Infoline: 035 732005 – 348 466307

// 2 dicembre 2014 // No Comments » // News