Articoli dicembre, 2013

CONCERTO IN MEMORIA DI BERT JANSCH ALLA ROYAL FESTIVAL HALL DI LONDRA

Un concerto tributo con tutti gli onori al genio dei Pentangle era un atto dovuto – vista l’incredibile influenza che il maestro ha avuto su artisti di diverso meridiano e epoca – da Jimmy Page a Beth Orton, da Neil Young agli Smiths, da Paul Simon a Neil Halstead, da Nick Drake ai Blur. E lo spettacolo meglio di così non potevano congegnarlo, martedì 3 dicembre alla Royal Festival Hall, luogo sacro dei Pentangle che registrarono Sweet Child (1968) e che di Bert ha visto svolgersi l’ultimo concerto in assoluto, c’erano molti di coloro che con Jansch hanno condiviso arte e vita: naturalmente i compagni Pentangle – Danny Thompson, Terry Cox e la divina Jacqui McShee – magnifici contemporanei come Wizz Jones e Robert Plant, il suo conterraneo scozzese Donovan, Neil Young che ha mandato uno strepitoso video dove in una cabina interpreta Needle Of Death, le redivive Bonnie Dobson e Berverley Martyn già moglie del cavallo pazzo John Martyn, epigoni della chitarra come Martin Simpson e Gordon Giltrap, antichi sodali degli irripetibili giorni folk degli anni 60 come Ralph McTell e Martin Carthy, prodigi del brit-pop come l’ex Suede Bernard Butler, giovani speranze del folk inglese come Lisa Knapp. Insomma, un microcosmo bello e variegato degno del nome Bert Jansch. E il repertorio, naturalmente, ha scavato nel cuore della miniera che lega Pentangle, Bert e musica tradizionale rivisitata – lasciando veramente scossi per bellezza e resa quando in parata vanno I Got The Feeling, Anji, Blues Run The Game, Rosemary Lane, Goodbye Pork Pie Hat, When The Levee Breaks, Fresh As A Sweet Sunday Morning, Strolling Down The Highway – fino al momento magico della serata ossia Morning Dew dove Percy Plant e l’autrice del pezzo Bonnie Dobson portano tutti quanti al massimo dei brividi…

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// 4 dicembre 2013 // No Comments » // News