Articoli marzo, 2012

Nuovo disco per VERONICA & MAX

Old Stories for Modern Times è il nuovo album di VERONICA SBERGIA & MAX DE BERNARDI, in distribuzione da febbraio 2012 con tour teatrale in primavera per il quale è aperto il booking.
Serata di presentazione lunedì 23 febbraio al cineteatro Nuovo di Varese.

– – – –

Old Stories for Modern Times è il nuovo disco di Veronica Sbergia e Max De
Bernardi, anime insostituibili dei Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “La più bella realtà europea in fatto di countryblues, ragtime, hokum e jugband music” (Il Buscadero). L’album, totalmente acustico, inciso tra i mesi di maggio e dicembre 2011, è registrato in mono e mixato su nastro attraverso consolle analogica. La produzione è volta il più possibile a mantenere le sonorità originali degli strumenti e conservare tutte le dinamiche e relative increspature, sfruttando i riverberi naturali dell’ambiente con l’ausilio di microfoni panoramici e limitando le “intromissioni digitali”.

Un disco che è un piccolo excursus nella musica popolar-rurale americana dei primi del secolo scorso, dove vengono reinterpretati brani di artisti quali Big Bill Broonzy, Memphis Minnie, Jimmie Rodgers, Sidney Bechet, Lucille Bogan, Bo Carter, Delmore Brothers… I brani sono scelti da un repertorio che va dal 1910 al 1939; è un vero e proprio invito alla riscoperta o, in alcuni casi, alla scoperta dei personaggi che hanno reso grande questa musica con le loro storie; canzoni che divertono, commuovono, ritmi per ballare o farsi cullare. Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e gipsygrass ascolterete le voci della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale. Voci, chitarre resofoniche, washboard, ukulele, mandolino, armonica, contrabbasso saranno i protagonisti di un viaggio attraverso le atmosfere del vaudeville, dei medicine show, dei bordelli del primo ‘900 e delle piantagioni di cotone. Una miscela irresistibile di suoni che fa bene alla salute!
– – – –

Non è facile trovare le parole per definire questo progetto musicale… una fusione ideale di musicisti che con passione suonano country blues e ragtime, hokum e jug band music, e tutta quella musica rurale degli anni Venti e Trenta del Novecento. Veronica Sbergia e Max De Bernardi, gli ideatori della band, girano il mondo cercando di tenere vivo questo retaggio musicale ricco e prezioso, rispettandone il linguaggio originale e lo stile ma adattandone nel contempo i contenuti attualizzandoli nei nostri giorni. L’utilizzo di strumenti strettamente acustici e decisamente poco convenzionali (ukulele, washboard, kazoo, washtub bass giusto per nominarne qualcuno…) – e la scelta di guardare all’essenza di queste musiche trovano già piena espressione nel primo CD “Veronica & The Red Wine Serenaders”, cui partecipano altri prestigiosi musicisti, amici per affinità.
Il vaudeville, i medicine show, il ragtime, il blues, il gospel e lo spiritual nel nuovo spettacolo musicale di Veronica Sbergia. Un concerto che non è solo concerto ma un viaggio attraverso le piantagioni del sud degli Stati Uniti, i bordelli di New Orleans, il proibizionismo con tutti i suoi controsensi, le barrelhouse del Delta del Mississippi e le prigioni della Louisiana, un percorso che si snoda sul filo delle voci delle grandi cantanti degli anni Venti e delle registrazioni sul campo dei bluesmen dimenticati, fino ad arrivare al blues urbano della Grande depressione del ’29.
Una sorta di carrozzone circense dove con gli strumenti della tradizione musicale americana (chitarre resofoniche e acustiche, ukulele, banjo, washboard, kazoo) Veronica e i suoi Red Wine Serenaders ci faranno scoprire l’attualità spiazzante della musica degli anni ’20 e ’30.
Un carrozzone sempre in viaggio dove incontreremo Robert Johnson, Blind Blake, Memphis Minnie, Casey Bill Weldon, Leadbelly, il Reverendo Gary Davis, Sister Rosetta Tharpe, i Mississippi Sheiks, la Memphis Jug Band, Woody Guthrie, Bessie Smith… e le loro storie.
Storie di prostitute, disoccupati, ubriaconi, giocatori d’azzardo e cuori spezzati affrontati con ironia e passione, storie di donne e uomini comuni alle prese con le gioie e i dolori della vita di tutti i giorni.
Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e spirituals ascolterete la voce e il suono della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale.
Tra aneddoti e proiezioni il concerto si dipanerà nel meglio del repertorio presentato in questi anni dai Red Wine Serenaders nei tour in Italia e all’estero, con il piglio ironico e coinvolgente che contraddistingue gli Show dei “Menestrelli del Vino Rosso”.

Verrà presentato inoltre l’ultimo album di Veronica Sbergia e Max De Bernardi, da cui lo show teatrale prende il titolo, “Old Stories for Modern Times”, etichetta Totally Unnecessary Records 2012 in uscita nel mese di febbraio 2012, distribuzione Audioglobe.
www.redwineserenaders.it

Formazione:
Veronica Sbergia: voce, ukulele, washboard, kazoo
Max De Bernardi: chitarre National resofoniche, ukulele, mandolino
Mauro Ferrarese: Dobro, banjo, chitarra 12 corde
Alessandra Cecala: contrabbasso
+ ospiti

Discografia:
–    Veronica Sbergia – Ain’t Nothing in rablin’ (2007)
–    Veronica & The Red Wine Serenaders – omonimo (2009)
–    Red Wine Serenaders – D.O.C. (2011)
–    Veronica Sbergia & Max De Bernardi – Old Stories for Modern Times (2012)
– – – –
Info & Booking:
info@geomusic.it – 035/73.20.05

– – – –

// 14 marzo 2012 // No Comments » // News