Alcune considerazioni sul 1° FESTIVAL INTERNAZIONALE della CHITARRA tenutosi a Gandino (Bg) nei giorni dal 16 al 18 settembre 2011.
Possiamo parlare di un risultato più che soddisfacente, se consideriamo che la manifestazione è stata vessata da due giorni di heavy rain.
Concerti spostati dal magnifico Chiostro di S. Maria ad Ruviales, poco conosciuto ma splendido per eventi di questo tipo, all’auditorium della Biblioteca Civica, con conseguente penalizzazione scenografica.
Ottime performance dei maestri della chitarra quali Pierre Bensusan, Karim Baggili e Alex De Grassi, ognuno, con stile personale, impegnato nella riproposta di repertori originali, spesso intrisi di sonorità etniche. Molto interessante il concerto di Karim Baggili, accompagnato da un ottimo percussionista messicano che risponde al nome di Osvaldo Hernandez: un viaggio attraverso differenti culture affrontato con chitarra e oud, ci auguriamo di rivederlo presto in Italia. Non da meno gli altri, dei quali già conosciamo tecnica e repertorio. Accanto a questi “mostri sacri” una fitta schiera di virtuosi italiani che rispondono al nome di Andrea Castelfranato (accattivante e capace di catturare l’attenzione anche degli allievi delle locali scuole nel concerto di sabato mattina), Andrea Valeri (un grande talento naturale, sempre disponibilissimo e in qualsiasi situazione), Giorgio Cordini (apprezzatissimo ammaliatore nel ricordo di De André ma anche di altri cantautori, protagonista domenicale nella Sala degli Arazzi del Museo della Basilica), Danilo Di Prizio e Mario Galimberti (veri e propri poeti della chitarra con i loro showcase serali al Ristorante Centrale), Marco Valietti, a rappresentare la fitta schiera di chitarristi bergamaschi.
Un discorso a parte la mostra e poi lezione concerto di Giacomo Parimbelli nella storica cornice del Salone della Valle, in pieno centro. Forse un po’ penalizzata dagli eventi circostanti ha mantenuto il valore, ma andrebbe riproposta in un contesto più visibile.
Infine va sottolineata l’ottima partecipazione numerica di spettatori ai concerti gratuiti e diffusi nel borgo storico; un po’ meno a quelli a pagamento serali (giornata inaugurale a parte, al chiostro, ma vogliamo immaginare che i diluvi in tutte le aree circostanti abbiamo contribuito non poco all’esito leggermente al di sotto delle aspettative.
Una prima edizione quindi del tutto positiva.
Un arrivederci alla prossima edizione, nel 2012!

