JACQUI McSHEE premiata al Club Tenco di Sanremo

Jacqui McShee è sicuramente una delle voci più famose e autorevoli del folk britannico, coniugato nelle sue varie gradazioni, dall’acustica jazzata dei Pentangle con cui ha militato sin dagli inizi nella Londra degli anni Sessanta alle più recenti esperienze con i Take Three, passando per i tanti concerti in duo con John Renbourn. Jacqui sarà in Italia  (con Gerry Conway alla batteria e Spencer Cozens alle tastiere) per ricevere il prestigioso “Premio alla carriera” che gli verrà assegnato dal Club Tenco al teatro Ariston di Sanremo la sera di venerdì 23 ottobre con la seguente motivazione:

“La sua voce è la più evidente dimostrazione dello stretto legame, non solo etimologico, tra le parole canto e incanto. Fondamentale punto di riferimento di tutta una scena decisiva del più colto folk-revival londinese, ha, in particolare con i Pentangle, sublimato il patrimonio popolare della musica inglese con colori e magie al di là di ogni confine spazio-temporale.”
Un riconoscimento che onora Geomusic, che rappresenta da sempre Jacqui in Italia, disponibile con l’occasione per concerti con Take Three. Infoline: 035 732005 – 348 466307

Le foto della serata nella Fotogallery.

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Nata a Londra il Natale del 1943, la cantante Jacqui McShee è cresciuta ascoltando la musica che i suoi genitori facevano girare sul grammofono: da Fats Waller, Ella Fitzgerald e le big band fino alla musica classica e popolare. Non è che Jacqui si mostrasse particolarmente interessata, sin quando le capitò di ascoltare Miles Davis e John Coltrane da amici, e allora la musica diventò per lei la cosa più importante, cambiandone letteralmente la vita. Alle manifestazioni della CND (la Britannica campagna per il disarmo nucleare) guidava i canti con la sorella Pam, oltre a esibirsi per beneficenza in vari locali del Sud Est di Londra, come il War On Want e l’Oxfam.

In uno di questi concerti, Jacqui incontra Chris Ayliffe che suona la chitarra a dodici corde, saliranno sul palco come duo e si troveranno coinvolti nella gestione del folk club al Red Lion di Sutton. John Renbourn e Bert Jansch vi capiteranno varie volte a suonare, e a loro piaceva come cantava Jacqui. Quando Chris se ne andò per fare il busker in Europa, John chiese a Jacqui di cantare nel suo album Another Monday e girare con lui nel circuito dei folk club.

Circa un anno dopo, John annuncia a Jacqui il proposito di formare una band con Bert di cui lei sarebbe stata la cantante, e lo diceva sul metro diretto alla Royal Festival Hall. John le diceva “ci suoneremo entro un anno”. “Sì, voglio proprio vedere…” gli rispondeva Jacqui. Fatto sta che nel giro di un anno ci arrivarono davvero – come Pentangle – insieme a Danny Thompson al basso e Terry Cox alla batteria.

Il manager dei Pentangle, Joe Lustig, procurerà ben presto al gruppo un contratto con la Warner Reprise Records e la possibilità di suonare in vari tour e in luoghi prestigiosi come la Carnegie Hall, il Fillmore East e il West, Newport Festival, il festival dell’Isola di Wight e, naturalmente, la Royal Festival Hall. In questi tour storici la band era in cartellone con nomi del calibro di Jimi Hendrix, Miles Davis, Bob Dylan e James Taylor. Così racconta la stessa Jacqui: “Nell’estate del 1969 eravamo in tour negli Stati Uniti e suonavamo al Newport Folk and Blues Festival (nel Rhode Island), quando il nostro set viene interrotto per dire al pubblico che la missione spaziale americana Apollo 11 ha avuto successo, e che Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sulla luna. Qualcuno dal pubblico cominciò a urlare e protestare, scontento per l’interruzione del concerto e voleva che andassimo avanti! Più tardi, la sera, in un programma televisivo di notizie, c’era uno di quegli spettacoli ‘da costa a costa’, che gettava lo sguardo su quel che succedeva nel mondo al momento preciso in cui l’America aveva un uomo sulla luna. Noi c’eravamo, una cosa davvero eccitante! Lo stesso giorno, ricordo che eravamo nel retropalco in un angolo con John, ad ascoltare una conversazione tra Big Mama Thornton e Muddy Waters che parlavano in ‘Jive’ (il gergo del jazz). Nessuno di noi poteva capire una sola parola di quel che si dicevano, ma io non potevo credere di essere così vicino a due dei miei eroi. La settimana stessa venivamo invitati a cena dalla nostra compagnia discografica, la Warner/Reprise, e io sedevo vicino a Phil Everly, un altro dei miei eroi, che settimana quella…”.

Sino allo scioglimento, avvenuto nel 1973, i Pentangle pubblicheranno sei album, ancora oggi considerati dei classici. John e Jacqui continueranno come duo sino alla fondazione della John Renbourn Band sul finire degli anni Settanta. I primi anni Ottanta sono dedicati alla famiglia per Jacqui, col figlio Matt nato nel 1979 e la figlia Leah nel 1984. L’essere in tour coi musicisti diventava secondario, ma non passerà poi molto tempo per rivedere Jacqui on the road.

Un promoter italiano (Gigi Bresciani) contatta John per un tour con gli originari Pentangle. John avvisa gli altri e ci saranno concerti in Italia, Regno Unito e Australia. Questa reunion ha però vita breve, con John che abbandona il gruppo per seguire lo studio della musica classica, al Dartington College of Arts. Seguono una serie di cambi, tra cui Mike Piggott al violino, Rod Clements alla chitarra,  Nigel Portman Smith alle tastiere e basso, e Peter Kirtley alle chitarre e voce, con McShee e Jansch unici membri rimasti della storica line-up.

Gerry Conway entra come batterista e percussionista nel 1986, nell’ennesima incarnazione dei Pentangle consistente in Jacqui, Bert, Nigel, Peter e Gerry che registreranno tre album: Think of Tomorrow, One More Road e Live 1994. Tour finale nella primavera del 1995, con Bert che lascia per seguire il proprio percorso solista.

Il 1994 vede Jacqui dare vita a un nuovo progetto con Gerry e Spencer Cozens, che si manifesta con la pubblicazione di About Thyme nel 1995, album che si guadagnerà recensioni lusinghiere e il primo posto per molte settimane nelle classifiche folk di Tower Records. La formazione, in tour con Alan Thomson al basso e Jerry Underwood ai sassofoni, è di fatto il via ai Jacqui McShee’s Pentangle (JMP), ancora oggi attivi.

Oltre ai JMP, Jacqui è coinvolta dal 1998 nel progetto di Alan Simon Excalibur, una rock opera su re Artù, in cui Jacqui veste i panni di Morgana, che ancora oggi riempie gli stadi e continua a crescere. Jacqui, che vive nel Surrey, appare anche su vari dischi, tra cui quelli di David Hughes, Eddie Reader, Chris While, Julie Matthews e Christine Collister.

Nell’agosto del 2003, McShee dà vita alla nuova formazione dei Take Three, tuttora attiva con Gerry Conway alla batteria e Spencer Cozens alle tastiere.

Jacqui McShee's Take Three