GUY DAVIS: grandi performance a Milano

Magnifica serata quella di sabato 12 maggio alla Sala Piccola del teatro Dal Verme di Milano: prima di tutto per il compleanno di Guy Davis (sessanta!) e poi per l’incredibile atmosfera venutasi a creare sul palco con la presenza di amici-artisti come Eugenio Finardi, Fabrizio Poggi e Francesco Piu: davvero una bella pagina di musica autentica!

Ringraziamo la direzione del Teatro e la direzione artistica di Enzo Gentile, Fabrizio Poggi e Angelina, che ci hanno aiutato nel portare Guy in Italia e – last but not least – la disponibilità di Guy Davis e compagni.

GUY si era già esibito in uno showcase, sempre milanese, a VINILMANIA, la Fiera del Disco da Collezione, lo stesso sabato nel primo pomeriggio. Una manciata di canzoni che hanno emozionato i tanti appassionati che non hanno voluto perdere l’occasione di incontrare e salutare il grande artista.

GUY con GUIDO GIAZZI, direttore del Buscadero

- – - -

- – - -

GEOMUSIC rappresenta in Italia il  bluesman americano GUY DAVIS, che tornerà a breve con il suo trio (a luglio e poi in autunno).

Infoline: 035/73.20.05

- – - -

Guy Davis è personaggio dai molteplici talenti. Figlio di Ruby Dee e di Ossie Davis – famoso attore, regista e attivista per i diritti civili – non è solo un chitarrista e cantante blues di prima classe. È infatti noto per essere anche un prolifico attore, un grande songwriter e uomo di teatro. In tutte queste attività artistiche, Guy rimane profondamente legato alla storia culturale delle origini afroamericane. Le basi per questa forte relazione risalgono alla prima infanzia. Nato e cresciuto a New York, Guy già da ragazzo ha il privilegio di incontrare molti eroi dell’America Nera: Sidney Poitier, Harry Belafonte, Amiri Baraka, solo per fare qualche nome. La casa della famiglia Davis è sempre aperta, così da sperimentare ogni tipo di situazione sociale di valore collettivo. Un atteggiamento che va avanti sulla base di un messaggio chiaro: essere un artista e occuparsi di quanto accade nella società è ugualmente importante.
Ossie Davis e Ruby Lee non hanno mai separato la loro arte dalla vita di tutti i giorni, fungendo da modello ispiratore nello sviluppo di una forte identità artistica nel talentuoso figlio. Molti amici della famiglia Davis hanno lasciato segni profondi nella storia: Martin Luther King Jr, Malcolm X, Jesse Jackson. Lo stesso Ossie Davis ha tenuto il discorso ai funerali di Malcolm, e più tardi si è fatto conoscere per queste straordinarie parole: “Una mente è una cosa terribile da sprecare” – utilizzate in una pubblicità classica per l’ American Negro College Fund. È un messaggio che può ben servire a comprendere la carriera di Guy Davis come bluesman, che non si limita a lavorare sul palco e negli studi di registrazione, ma anche a insegnare in scuole e seminari.
Le carriere dei rinomati genitori ebbero inizio nel mondo del teatro, ad Harlem. Autori brillanti quali Langston Hughes, Zora Neale Hurston e Ralph Ellison hanno contribuito ad arricchire e formare le menti dei lettori più illuminati e degli studenti col potere delle proprie parole. Inevitabilmente, il blues è servito da robusto pilastro di tale struttura intellettuale. Il giovane Guy Davis non poteva far altro che udirne le cadenze negli anni della formazione. La sua vita adulta è stata poi profondamente pervasa dal messaggio senza tempo del blues. Quando vide Buddy Guy e il suo prossimo idolo Taj Mahal suonare, era nato un aspirante bluesman.
Negli anni a venire, Guy Davis comincia a cercare la via migliore per combinare le proprie diverse qualità artistiche. Il debutto discografico è del 1978, per la Folkways, ma ci vorranno più di quindici anni – contemporaneamente a molte attività di successo nei palcoscenici dei teatri – per ottenere il giusto riconoscimento per la propria musica. Eccellenti album quali “You Don’t Know My Mind“ e “Butt Naked Free“ si rendono finalmente responsabili del suo successo in veste di bluesman – con tanto di Handy award nominations a riprova della notorietà raggiunta. Innumerevoli apparizioni in concerti nazionali e internazionali contribuiscono a definirlo tra i migliori artisti del blues acustico contemporaneo, posizione che Guy mantiene tuttoggi.

Nel 2012 esce The Adventures of Fishy Waters: In Bed with the Blues, doppio CD con canzoni e storie che raccontano le avventure di un bluesman di fantasia, Fishy Waters, e i suoi viaggi per l’America più dura e irregolare. Oltre a canzoni originali scritte dallo stesso Davis, comprende anche materiale di nomi leggendari quali Robert Johnson, Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy. Davis mette in scena le canzoni nei panni di Fishy Waters, che viaggia nel sud e incontra personaggi decisamente interessanti, in un mood spesso giocoso e carico di umorismo, talvolta enigmatico e misterioso.