Si è tenuta in Scozia, a Glasgow dal 27 al 31 gennaio, l’annuale edizione di CELTIC CONNECTIONS, affiancato dallo SHOWCASE SCOTLAND, la manifestazione più importante nell’ambito della musica celtica (ma non solo, viste le molteplici contaminazioni), palcoscenico ideale per grandi star e nuovi talenti. Gigi Bresciani è da anni un assiduo frequentatore della prestigiosa vetrina, contento di ‘scovare’ nuovi nomi da presentare in Italia e un po’ orgoglioso della rilevanza di quelli rappresentati in Italia da Geomusic, protagonisti di primo piano della manifestazione. Quello che segue è un suo breve diario di queste giornate.
Mercoledì 27 gennaio
Gli scozzesi LAU hanno aperto il concerto di TRILOK GURTU e JAN GARBAREK nel Main Auditorium della Concert Hall, esibendosi poi nella session finale.
Giovedì 28 gennaio
Grandissimo successo degli irlandesi LUNASA, sul palco della Concert Hall con NATALIE MERCHANT, ex cantante dei 10000 Maniacs e ora grande cantautrice: oltre tremila persone hanno assistito al loro concerto nel Main Auditorium. A breve un loro album insieme.
Gli scozzesi BREABACH hanno confermato il proprio talento peresentando il nuovo disco in un applauditissimo concerto alla Strathclyde Suite. Con loro i canadesi del Quebec LE VENT DU NORD, energetici come sempre e con un nuovo Cd. Nel frattempo FRED MORRISON faceva letteralmente impazzire il folto pubblico dell’ABC Club, conducendo a meraviglia il quartetto che l’accompagna e dando sfoggio delle sue immense possibilità (nuovo disco anche per lui). A compleatre la serata i bravissimi OLD BLIND DOGS, inossidabili esponenti del folk scozzese.
Venerdì 29 gennaio
Main Auditorium della Concert Hall strapieno per la TRANSATLANTIC SESSION che ha visto riuniti sullo stesso palco alcuni dei più importanti protagonisti della scena folk internazionale: Aly Bain, Phil Cunningham, Danny Thompson, James McIntosh (Shooglenifty), Karen Matheson, Michael McGoldrick e Donald Shaw (Capercaillie), Eddi Reader, Tim O’Brian, Bruce Molsky, Cara Dillon e altri.
Oltre tre ore di musica sospesa tra sonorità celtiche e americane: un delirio!!!
Alla Strathclyde Suite il beniamino locale FINLAY McDONALD ha raccolto unanimi consensi e strappato grandi applausi finali conducendo le danze con una formazione allargata che ha poi visto, in qualità di ospiti nella session finale, gli amici bretoni PATRICK e JACQUI MOLARD. Sogni che si son fatti realtà per gli appassionati del genere e delle cornamuse.
A tarda notte al club, improvvisato all’Art School Center, ancora un’ondata di musica eccezionale con una parata di giovani star da far rabbrividire chiunque. Su tutti ci è piaciuto molto PAUL MACKENNA col suo nuovo gruppo. Poi la stanchezza ha prevalso sulla curiosità…
Sabato 30 gennaio
DUNCAN CHISHOLM, violinista dei Wolfstone, alla St. Andrews in the Square; NUAHLA KENNEDY con la nuova band alla Strathclyde Suite e molti artisti norvegesi, tra altalenanti interessi (la Norvegia era partner dello Showcase Scotland). All’Old Fruitmarket DANNY THOMPSON e una fitta schiera di amici, sempre protagonista indiscusso il grande contrabbassista cui abbiamo dato l’arrivederci per i prossimi concerti italiani.