Antonello Cresti
FAIREST ISLE
L’epopea dell’electric folk britannico
144 pagine – 17 euro – Aerostella edizioni www.aerostella.it
La mente versatile del toscano Antonello Cresti si esprime in vari campi, dalla filosofia alla musica, con una visione tipicamente underground, ovvero rivolta in particolare agli ‘esclusi’ dai grandi giochi mercantili. Prova ne sia questa bellissima opera, direi la prima e non solo in Italia, dedicata al lato più nascosto dell’elettrofolk made in Great Britain, con inserto a colori sui luoghi (da Glastonbury a Scarborough, da Exeter a Salisbury), un utile “Instrumentarium alloctono dell’electric folk”, bibliografia e contatti Internet e preziosi approfondimenti discografici in appendice. Ci sono sì riferimenti (e come potevano mancare?) ai grandi del genere come Steeleye Span, Fairport, Amazing Blondel, Incredible String Band e Third Ear Band, ma il grosso del lavoro si dipana in una ricerca, di piacevolissima lettura, che si articola a più livelli: dalla messa a fuoco di una “storia di fertili contraddizioni” alla “breve storia del British folk revival”, dagli incroci tra Regno Unito e Stati Uniti alla definizione illuminante di Wyrd Folk, con una presentazione documentata e puntuale di artisti e formazioni meno noti, come nei capitoli “voci solitarie” e “Paria”. Lo ammetto, arrivo fino ai Gryphon ma non ho mai sentito prima parlare della Giles Farnaby’s Dream Band, così come di Chad & Jeremy o del trio femminile delle Sunforest (per non parlare di Shelagh McDonald, Vashti Bunyan, Mark Fry, Meic Stevens, Tim Hollier…). Ma li ho incontrarti con piacere in questo inusitato affresco, affascinante sin dalla copertina.
(recensione di Gigi Marinoni su Folk Bulletin di febbraio 2010)
Il libro verrà presentato dall’autore
- martedì 16 febbraio, alle ore 18.00, alla libreria Melbookstore di Firenze (via De’ Cerretani 16r) con la partecipazione di Bruno Casini e Alessandro Michelucci.
- prima del concerto dei FAIRPORT CONVENTION del 21 marzo a Trescore Balneario (Bg)