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	<title>Geomusic</title>
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	<description>Proposta eventi e manifestazioni, concerti e festival  musicali</description>
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		<title>GUY DAVIS in Italia per Geomusic</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 09:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[GEOMUSIC è lieta di annunciare che dal 2012 rappresenterà il bluesman americano GUY DAVIS in Italia.

Già fissate le prime date di primavera:
11 maggio
NEMBRO (Bg) &#8211; Auditorium Modernissimo
Special event:

GUY festeggerà il suo sessantesimo compleanno nella Sala Piccola del teatro Dal Verme di Milano il 12 maggio, alle ore 22, ospiti Eugenio Finardi, Fabrizio Poggi e Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3631" title="guydavis" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><strong>GEOMUSIC è lieta di annunciare che dal 2012 rappresenterà il bluesman americano GUY DAVIS in Italia.</strong></p>
<p><strong><br />
Già fissate le prime date di primavera:</strong><strong><br />
11 maggio<br />
NEMBRO (Bg) &#8211; Auditorium Modernissimo</strong></p>
<p><strong>Special event:<br />
</strong></p>
<p><strong>GUY festeggerà il suo sessantesimo compleanno nella Sala Piccola del teatro Dal Verme di Milano il 12 maggio, alle ore 22, ospiti Eugenio Finardi, Fabrizio Poggi e Francesco Piu.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;artista tornerà in estate con la band e nuovamente a dicembre per un tour in solo.</strong></p>
<p><strong>Infoline: 035/73.20.05</strong></p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong>Guy Davis </strong>è personaggio dai molteplici talenti. Figlio di Ruby Dee e di Ossie Davis &#8211; famoso attore, regista e attivista per i diritti civili &#8211; non è solo un chitarrista e cantante blues di prima classe. È infatti noto per essere anche un prolifico attore, un grande songwriter e uomo di teatro. In tutte queste attività artistiche, Guy rimane profondamente legato alla storia culturale delle origini afroamericane. Le basi per questa forte relazione risalgono alla prima infanzia. Nato e cresciuto a New York, Guy già da ragazzo ha il privilegio di incontrare molti eroi dell’America Nera: Sidney Poitier, Harry Belafonte, Amiri Baraka, solo per fare qualche nome. La casa della famiglia Davis è sempre aperta, così da sperimentare ogni tipo di situazione sociale di valore collettivo. Un atteggiamento che va avanti sulla base di un messaggio chiaro: essere un artista e occuparsi di quanto accade nella società è ugualmente importante.<br />
Ossie Davis e Ruby Lee non hanno mai separato la loro arte dalla vita di tutti i giorni, fungendo da modello ispiratore nello sviluppo di una forte identità artistica nel talentuoso figlio. Molti amici della famiglia Davis hanno lasciato segni profondi nella storia: Martin Luther King Jr, Malcolm X, Jesse Jackson. Lo stesso Ossie Davis ha tenuto il discorso ai funerali di Malcolm, e più tardi si è fatto conoscere per queste straordinarie parole: “Una mente è una cosa terribile da sprecare” – utilizzate in una pubblicità classica per l’ American Negro College Fund. È un messaggio che può ben servire a comprendere la carriera di Guy Davis come bluesman, che non si limita a lavorare sul palco e negli studi di registrazione, ma anche a insegnare in scuole e seminari.<br />
Le carriere dei rinomati genitori ebbero inizio nel mondo del teatro, ad Harlem. Autori brillanti quali Langston Hughes, Zora Neale Hurston e Ralph Ellison hanno contribuito ad arricchire e formare le menti dei lettori più illuminati e degli studenti col potere delle proprie parole. Inevitabilmente, il blues è servito da robusto pilastro di tale struttura intellettuale. Il giovane Guy Davis non poteva far altro che udirne le cadenze negli anni della formazione. La sua vita adulta è stata poi profondamente pervasa dal messaggio senza tempo del blues. Quando vide Buddy Guy e il suo prossimo idolo Taj Mahal suonare, era nato un aspirante bluesman.<br />
Negli anni a venire, Guy Davis comincia a cercare la via migliore per combinare le proprie diverse qualità artistiche. Il debutto discografico è del 1978, per la Folkways, ma ci vorranno più di quindici anni – contemporaneamente a molte attività di successo nei palcoscenici dei teatri – per ottenere il giusto riconoscimento per la propria musica. Eccellenti album quali “You Don’t Know My Mind“ e “Butt Naked Free“ si rendono finalmente responsabili del suo successo in veste di bluesman – con tanto di Handy award nominations a riprova della notorietà raggiunta. Innumerevoli apparizioni in concerti nazionali e internazionali contribuiscono a definirlo tra i migliori artisti del blues acustico contemporaneo, posizione che Guy mantiene tuttoggi.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis_fishywaters_cdcover.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3632" title="guydavis_fishywaters_cdcover" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis_fishywaters_cdcover.jpg" alt="" width="202" height="202" /></a>Nel 2012 esce <strong>The Adventures of Fishy Waters: In Bed with the Blues</strong>, doppio CD con canzoni e storie che raccontano le avventure di un bluesman di fantasia, Fishy Waters, e i suoi viaggi per l’America più dura e irregolare. Oltre a canzoni originali scritte dallo stesso Davis, comprende anche materiale di nomi leggendari quali Robert Johnson, Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy. Davis mette in scena le canzoni nei panni di Fishy Waters, che viaggia nel sud e incontra personaggi decisamente interessanti, in un mood spesso giocoso e carico di umorismo, talvolta enigmatico e misterioso.<br />
<a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/02/GUY_DAVIS_Rd.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3886" title="GUY_DAVIS_Rd" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/02/GUY_DAVIS_Rd-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
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		<title>DAL MISSISSIPPI ALL&#8217;ADDA: l&#8217;Isola che non c&#8217;e&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 06:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si prepara un&#8217;estate di grande musica, come sempre improntata alla massima apertura in termini di generi e stili. A cominciare dal nostro ANDAR PER MUSICA, che si gemella e interagisce con L&#8217;Isola che non c&#8217;è, rassegna musicale che si svolge nel cremasco (più precisamente nel bacino dell&#8217;Adda) con la regia dell&#8217;amico Stefano Vanelli, con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/isola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4050" title="isola" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/isola-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>Si prepara un&#8217;estate di grande musica, come sempre improntata alla massima apertura in termini di generi e stili. A cominciare dal nostro <strong>ANDAR PER MUSICA</strong>, che si gemella e interagisce con <strong>L&#8217;Isola che non c&#8217;è</strong>, rassegna musicale che si svolge nel cremasco (più precisamente nel bacino dell&#8217;Adda) con la regia dell&#8217;amico Stefano Vanelli, con un cartellone internazionale cha va dalla celtica (<strong>Rura, Flook, Alan Kelly</strong>) al rock americano (<strong>Sarah Pierce,  Alejandro Escovedo, Elliott Murphy</strong>) dalla roots music di <strong>Veronica  Sbergia </strong>al quebecoise dei <strong>Vent du Nord</strong>.</p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p>Biglietti a 10 euro.</p>
<p>Info:<br />
Project Management &amp; Production<br />
live! events<br />
mob + 39  348 0636855<br />
stefano@live-events.it<br />
www.live-events.it</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/Mississippi_adda.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4052" title="Mississippi_adda" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/Mississippi_adda.jpg" alt="" width="586" height="590" /></a></p>
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		<title>TORNA IL GRANDE BLUES  a BERGAMO e provincia</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/torna-il-grande-blues-a-bergamo-e-provincia</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 06:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna il grande blues in Bergamasca, col BERGAMO BLUES FESTIVAL voluto dalla Presidenza della Provincia di Bergamo con la direzione artistica e la produzione di Geomusic.
Grandi nomi internazionali e del  &#8220;made in Italy&#8221;, con un&#8217;intera giornata dedicata ad artisti nostrani che culiminerà con il padre del Blues di casa nostra, Fabio Treves.
Il programma dettagliato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/BERGAMO-BLUES-FESTIVAL-2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4060" title="BERGAMO BLUES FESTIVAL 2012" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/05/BERGAMO-BLUES-FESTIVAL-2012-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Torna il grande blues in Bergamasca, col <strong>BERGAMO BLUES FESTIVAL</strong> voluto dalla Presidenza della Provincia di Bergamo con la direzione artistica e la produzione di Geomusic.<br />
Grandi nomi internazionali e del  &#8220;made in Italy&#8221;, con un&#8217;intera giornata dedicata ad artisti nostrani che culiminerà con il padre del Blues di casa nostra, Fabio Treves.<br />
Il programma dettagliato della manifestazione sarà presentato il prossimo 9 giugno.</p>
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		<title>SONGWRITERS e STORYTELLERS a Bergamo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 05:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giorni di musica e canzone d&#8217;autore all&#8217;Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, venerdì 4 e sabato 5 maggio.
La due giorni è organizzata dall&#8217;associazione Soffia nel Vento e vede la collaborazione di Geomusic, in particolare per la serata di sabato in cui saliranno sul palco VERONICA SBERGIA e MAX DE BERNARDI.
I concerti iniziano alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/cartolina-songwriters-2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4023" title="cartolina songwriters 2012" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/cartolina-songwriters-2012-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><strong>Due giorni di musica e canzone d&#8217;autore all&#8217;Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, venerdì 4 e sabato 5 maggio.</strong></p>
<p>La due giorni è organizzata dall&#8217;associazione Soffia nel Vento e vede la collaborazione di Geomusic, in particolare per la serata di sabato in cui saliranno sul palco <strong>VERONICA SBERGIA e MAX DE BERNARDI</strong>.</p>
<p>I concerti iniziano alle ore 21 e l&#8217;ingresso a 15 euro.</p>
<p>Info e prenotazioni:<br />
348.3311901<br />
info@soffianelvento.it</p>
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		<title>LEVON HELM: il ricordo di Fabrizio Poggi</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/levon-helm-il-ricordo-di-fabrizio-poggi</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 18:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Ci ha lasciati Levon Helm voce, ritmo e anima dell’altra America.
di Fabrizio Poggi
 
Levon Helm leggendario batterista e mitica voce di The Band ci ha lasciati ieri 19 aprile 2012. Quando ho avuto la notizia sono rimasto senza parole, senza fiato. Ho preso la mia armonica e ho suonato con gli occhi lucidi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/levon1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4007" title="levon" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/levon1-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Ci ha lasciati Levon Helm voce, ritmo e anima dell’altra America.</strong><br />
di <em>Fabrizio Poggi</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Levon Helm leggendario batterista e mitica voce di The Band ci ha lasciati ieri 19 aprile 2012. Quando ho avuto la notizia sono rimasto senza parole, senza fiato. Ho preso la mia armonica e ho suonato con gli occhi lucidi e il cuore gonfio di tristezza “Precious Lord” la canzone che Martin Luther King stava ascoltando  quando venne ucciso il 4 aprile del 1968. Che dolorosa coincidenza due grandi anime volate in cielo in un giorno di inizio primavera. Due grandi anime che seppur in maniera differente hanno toccato profondamente la mia vita. La prima volta che vidi Levon Helm fu nel film “The Last Waltz”, Mi colpì il suo ritmo da locomotiva che accompagnava l’armonica di Paul Butterfield in “Mistery Train” e la sua voce da brividi che cantava l’orgoglio di un’ altra America in “The night they drove Old Dixie down”. Furono Paul Butterfield e Levon Helm che una sera di più di trent’anni fa  in un piccolo cinema di provincia diedero fuoco a una passione che si nascondeva dentro di me. Se sono diventato un armonicista lo devo a Paul Butterfield,  ma se sono diventato un musicista che cerca di mettere l’anima in ogni cosa che fa, lo devo a Levon e agli altri componenti di The Band.</p>
<p>Levon amava dire “Se non viene dal tuo cuore, la musica non serve a nulla”. Aveva ragione. E nel suo cuore, nella sua voce, nel sound della sua batteria, del suo mandolino, della sua armonica c’era davvero tanto amore. Un amore infinito per la musica della sua terra e per le persone che in tantissimi anni di carriera hanno sempre rispettato quest’uomo del sud dolce, semplice e forte. Una forza che forse gli veniva dal padre contadino nei campi di cotone tra l’Arkansas e il Mississippi. Levon ha affrontato alla fine degli anni Novanta la sua malattia con grande forza, come un leone. E vinse. Ricordo ancora la lettera in cui Barbara O’Brian, sua manager e amica, mi scrisse chiedendomi se in qualche modo potevo contribuire ad aiutare Levon a non perdere la propria casa, l’unica cosa rimastagli dopo che le spese mediche l’avevano ridotto al lastrico. Ricordo anche di come cercasse di riprendere a lavorare e a suonare. Ma non era facile. Sembrava che il mondo della musica gli avesse voltato le spalle solo per il fatto che non riuscisse più a cantare. Il cancro gli aveva tolto quello che era il suo marchio di fabbrica: una voce in cui c’erano rock, country, gospel, soul e soprattutto blues. Levon era cresciuto ascoltando il blues di Sonny Boy Williamson e ancora oggi si sentiva spesso con Sonny Payne l’uomo che tuttora conduce il King Biscuit Time, il più famoso  programma radio del mondo. Davanti alla sede della radio a Helena su un muro dell’argine del Mississippi c’è un murales con raffigurati Sonny Boy, Levon Helm e Sonny Payne. Levon aveva litigato furiosamente (ancora una volta come un leone) con i produttori di “The Last Waltz” per inserire Muddy Waters nel film. E anche quella volta vinse aiutando il grande bluesman a ritrovare una nuova giovinezza artistica. D’altronde Levon era un uomo generoso e aiutava spesso gli altri. All’inizio del nuovo millennio Levon fece ancora una volta leva sulla sua grande forza e si riprese  il suo posto nell’olimpo dei grandi della musica del Novecento. Per riscattare la casa che stava perdendo incominciò a organizzare concerti nel suo granaio con ospiti di prestigio che si facevano in quattro per dargli una mano e per suonare con un musicista leggendario come lui. Piano piano anche la voce ritornò e Levon tornò ad incidere e a suonare con una voglia e una grinta che a ripensarci ora ancora mi commuovono. Aveva finalmente ripreso il suo posto tra i grandi. Era finalmente ritornato ai fasti di un tempo. Ero davvero contento per lui, ma purtroppo la malattia che sembrava definitivamente sconfitta è ritornata più cattiva che mai per portarlo via per sempre.</p>
<p>Nel 2007 quando andai a Woodstock per registrare con un suo amico e compagno di band, Garth Hudson, mi ero riproposto di andare a trovare Levon durante uno dei suoi ormai famosi concerti in casa. In studio di registrazione ritardammo e pensavo che mi sarei perso il suo concerto. Ricordo ancora con tanta malinconia lo sguardo di Garth che vedendomi preoccupato prese in mano il telefono e telefonò direttamente a Levon pregandolo di non iniziare il concerto sino all’arrivo dei suo amici italiani.</p>
<p>Questo era lo spirito di The Band essere grandi e umili allo stesso tempo.</p>
<p>Dopo quel concerto, a cui riuscii ad arrivare in tempo, gli regalai un’armonica.<br />
Era un modo come un altro per ringraziarlo per tutto ciò, che pur non sapendolo, aveva fatto per me. Avevo anche programmato di registrare qualcosa con lui ma purtroppo, adesso, resterà solo un sogno.</p>
<p>Ciao Levon, ti porterò per sempre nel mio cuore. E quando mi sentirai suonare “Precious Lord”, sappi che se la suono è tutto merito tuo.</p>
<p>Grazie Levon, grazie per avermi insegnato a mettere l’anima dentro alle canzoni, e a suonare con cuore e passione come se fosse l’ultima volta.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/levon21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4011" title="levon2" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/levon21-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>GANDINO: PRESENTAZIONE LIBRO BERTOLI nel decennale della scomparsa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dieci anni fa ci lasciava PIERANGELO BERTOLI. Mario Bonanno, scrittore siciliano con all&#8217;attivo vari titioli su cantautori italiani (ultimo quello su Stefano Rosso uscito nel 2011) ha pubblicato per la casa editrice romana Stampa Alternativa ROSSO E&#8217; IL COLORE DELL&#8217;AMORE &#8211; Intorno alle canzoni di Pierangelo Bertoli. Si tratta di un saggio ben documentato sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/copertina_bertoli_bozza_4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3981" title="copertina_bertoli_bozza_4" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/04/copertina_bertoli_bozza_4-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Dieci anni fa ci lasciava PIERANGELO BERTOLI. <strong>Mario Bonanno</strong>, scrittore siciliano con all&#8217;attivo vari titioli su cantautori italiani (ultimo quello su Stefano Rosso uscito nel 2011) ha pubblicato per la casa editrice romana Stampa Alternativa <strong>ROSSO E&#8217; IL COLORE DELL&#8217;AMORE &#8211; Intorno alle canzoni di Pierangelo Bertoli</strong>. Si tratta di un saggio ben documentato sulla vicenda &#8211; umana e musicale &#8211; del grande artista di Sassuolo. Bonanno ripercorre, tra storie, discografia e interviste ad amici musicisti, le tappe di una carriera che ha visto Bertoli sempre in prima fila nel rivendicare ideali inalienabili e senza tempo quali la libertà, la giustizia e la lotta per un mondo più giusto. Allegato al volume un prezioso DVD (che ruipropone integralmente la videocassetta uscita nel 1992 per la Target e oramai introvabile) che mette insieme concerto e intervista.<br />
<strong>Venerdì&#8217; 20 aprile &#8211; MARIO BONANNO e LUCA BONAFFINI (autore e musicista collaboratore di Bertoli) presentano il volume a Gandino presso la Biblioteca Comunale.</strong></p>
<p><strong>Si inizia alle ore 21 e l&#8217;ingresso è libero.</strong></p>
<p><strong>infoline: 035/73.20.05</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>GERRY PAUL: nuovo disco &amp; libro per l&#8217;anima dei Grada</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/gerry-paul-nuovo-disco-libro-per-lanima-dei-grada</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 07:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 15 marzo è uscito Tales From the Sea &#38; an Elephant Tree raccolta di canzoni tanto belle quanto stravaganti firmate GERRY PAUL,  il neozelandese da anni anima della band irlandese dei Grada,  indimenticabile per tutti quanti l’hanno conosciuto nei concerti con la  sua irrefrenabile vitalità &#38; simpatia.
La canzone &#8220;Hank the Wrestling [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/03/jerry_paul_cover2.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3913" title="jerry_paul_cover" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/03/jerry_paul_cover2-300x268.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a></p>
<p>Il 15 marzo è uscito <strong>Tales From the Sea &amp; an Elephant Tree</strong> raccolta di canzoni tanto belle quanto stravaganti firmate <strong>GERRY PAUL</strong>,  il neozelandese da anni anima della band irlandese dei Grada,  indimenticabile per tutti quanti l’hanno conosciuto nei concerti con la  sua irrefrenabile vitalità &amp; simpatia.</p>
<p>La canzone &#8220;Hank the Wrestling Shark&#8221; si è guadagnata nel 2010 il  Grand Prize al prestigioso concorso internazionale John Lennon  Songwriting Competition, un premio ambito da molti cantautori.  Trattandosi di un album di canzoni per bambini e non confinato entro  generi particolari, questo progetto dà a Gerry l’opportunità di  esplorare ogni brano insieme ai suoi musicisti favoriti senza legami di  genere. Si va dal groove hip hop di &#8220;Workin on the Worm Farm&#8221; al  Rockabilly shuffle di &#8220;Hank the Wrestling Shark&#8221;, dalla Tom Waits-esca  &#8220;Terrible Land Where All Bullies Go&#8221; all’arrangiamento bandistico à la  Sergeant Pepper di &#8220;Charlie the Cannibal Green Pepper&#8221;. Visionario e  bizzarro, questo originalissimo lavoro propone sonorità per bambini di  tutte le età, compresi i “grandi” che non dimenticano i propri sogni e  fantasie.</p>
<p>Tra i molti musicisti che vi collaborano, ricordiamo Tim O’Brien (già  alla corte di Mark Knopfler), la nota musicista irlandese Sharon  Shannon, Emily &amp; Jessica Staveley-Taylor, coriste di Tom Jones, Bill  Shanley (chitarrista di Ray Davies), Éamonn de Barra alle tastiere  (Damien Dempsey/Slide) e Dave Hingerty alla batteria (Swell Season/The  Frames). &#8220;Workin&#8217; on the Worm Farm&#8221; è stata scritta con Stephen Housden  della Little River Band, e Gerry ha co-prodotto l’album col bassista  Trevor Hutchinson (ora nei Lunasa e già coi Waterboys).</p>
<p>Contemporaneamente al disco  è uscito il primo libro di GERRY PAUL: <em><strong>Hank the Wrestling Shark </strong></em>è  una storia vivace, intrigante e ispirata da leggere e canticchiare, con  l’implicito appello a tutti quelli che si sono sentiti piccoli e  indifesi, a superare le avversità per sentirsi più forti.  Incoraggia i  bambini a liberare la propria immaginazione, nutrire la creatività e  credere in se stessi di fronte alle sfide della vita.</p>
<p><strong>www.hanktheshark.com</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/RvMc09VxSng?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong>GERRY PAUL è rappresentato in Italia da Geomusic ed è disponibile  per concerti, sia in versione solista che coi GRADA. Infoline:  035/73.20.05</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo disco per VERONICA &amp; MAX</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/nuovo-disco-per-veronica-sbergia-max-de-bernardi</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Old Stories for Modern Times è il nuovo album di VERONICA SBERGIA &#38; MAX DE BERNARDI, in distribuzione da febbraio 2012 con tour teatrale in primavera per il quale è aperto il booking.
Serata di presentazione lunedì 23 febbraio al cineteatro Nuovo di Varese.
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Old Stories for Modern Times è il nuovo disco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/sbergiacover.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3589" title="sbergiacover" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/sbergiacover-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a><strong>Old Stories for Modern Times </strong></em><strong>è il nuovo album di VERONICA SBERGIA &amp; MAX DE BERNARDI, in distribuzione da febbraio 2012 con tour teatrale in primavera per il quale è aperto il booking.<br />
Serata di presentazione lunedì 23 febbraio al cineteatro Nuovo di Varese.</strong><br />
- &#8211; - -</p>
<p>Old Stories for Modern Times è il nuovo disco di Veronica Sbergia e Max De<br />
Bernardi, anime insostituibili dei Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “La più bella realtà europea in fatto di countryblues, ragtime, hokum e jugband music” (Il Buscadero). L’album, totalmente acustico, inciso tra i mesi di maggio e dicembre 2011, è registrato in mono e mixato su nastro attraverso consolle analogica. La produzione è volta il più possibile a mantenere le sonorità originali degli strumenti e conservare tutte le dinamiche e relative increspature, sfruttando i riverberi naturali dell&#8217;ambiente con l&#8217;ausilio di microfoni panoramici e limitando le “intromissioni digitali”.</p>
<p>Un disco che è un piccolo excursus nella musica popolar-rurale americana dei primi del secolo scorso, dove vengono reinterpretati brani di artisti quali Big Bill Broonzy, Memphis Minnie, Jimmie Rodgers, Sidney Bechet, Lucille Bogan, Bo Carter, Delmore Brothers… I brani sono scelti da un repertorio che va dal 1910 al 1939; è un vero e proprio invito alla riscoperta o, in alcuni casi, alla scoperta dei personaggi che hanno reso grande questa musica con le loro storie; canzoni che divertono, commuovono, ritmi per ballare o farsi cullare. Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e gipsygrass ascolterete le voci della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale. Voci, chitarre resofoniche, washboard, ukulele, mandolino, armonica, contrabbasso saranno i protagonisti di un viaggio attraverso le atmosfere del vaudeville, dei medicine show, dei bordelli del primo ‘900 e delle piantagioni di cotone. Una miscela irresistibile di suoni che fa bene alla salute!<br />
- &#8211; - -</p>
<p>Non è facile trovare le parole per definire questo progetto musicale&#8230; una fusione ideale di musicisti che con passione suonano country blues e ragtime, hokum e jug band music, e tutta quella musica rurale degli anni Venti e Trenta del Novecento. Veronica Sbergia e Max De Bernardi, gli ideatori della band, girano il mondo cercando di tenere vivo questo retaggio musicale ricco e prezioso, rispettandone il linguaggio originale e lo stile ma adattandone nel contempo i contenuti attualizzandoli nei nostri giorni. L’utilizzo di strumenti strettamente acustici e decisamente poco convenzionali (ukulele, washboard, kazoo, washtub bass giusto per nominarne qualcuno&#8230;) – e la scelta di guardare all’essenza di queste musiche trovano già piena espressione nel primo CD &#8220;Veronica &amp; The Red Wine Serenaders&#8221;, cui partecipano altri prestigiosi musicisti, amici per affinità.<em><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronica1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3513" title="veronica" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronica1-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></a></em><br />
Il vaudeville, i medicine show, il ragtime, il blues, il gospel e lo spiritual nel nuovo spettacolo musicale di Veronica Sbergia. Un concerto che non è solo concerto ma un viaggio attraverso le piantagioni del sud degli Stati Uniti, i bordelli di New Orleans, il proibizionismo con tutti i suoi controsensi, le barrelhouse del Delta del Mississippi e le prigioni della Louisiana, un percorso che si snoda sul filo delle voci delle grandi cantanti degli anni Venti e delle registrazioni sul campo dei bluesmen dimenticati, fino ad arrivare al blues urbano della Grande depressione del ’29.<br />
Una sorta di carrozzone circense dove con gli strumenti della tradizione musicale americana (chitarre resofoniche e acustiche, ukulele, banjo, washboard, kazoo) Veronica e i suoi Red Wine Serenaders ci faranno scoprire l’attualità spiazzante della musica degli anni ’20 e ’30.<br />
Un carrozzone sempre in viaggio dove incontreremo Robert Johnson, Blind Blake, Memphis Minnie, Casey Bill Weldon, Leadbelly, il Reverendo Gary Davis, Sister Rosetta Tharpe, i Mississippi Sheiks, la Memphis Jug Band, Woody Guthrie, Bessie Smith… e le loro storie.<br />
Storie di prostitute, disoccupati, ubriaconi, giocatori d’azzardo e cuori spezzati affrontati con ironia e passione, storie di donne e uomini comuni alle prese con le gioie e i dolori della vita di tutti i giorni.<br />
Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e spirituals ascolterete la voce e il suono della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale.<br />
Tra aneddoti e proiezioni il concerto si dipanerà nel meglio del repertorio presentato in questi anni dai Red Wine Serenaders nei tour in Italia e all’estero, con il piglio ironico e coinvolgente che contraddistingue gli Show dei “Menestrelli del Vino Rosso”.</p>
<p>Verrà presentato inoltre l’ultimo album di Veronica Sbergia e Max De Bernardi, da cui lo show teatrale prende il titolo, “Old Stories for Modern Times”, etichetta Totally Unnecessary Records 2012 in uscita nel mese di febbraio 2012, distribuzione Audioglobe.<br />
www.redwineserenaders.it</p>
<p>Formazione:<br />
Veronica Sbergia: voce, ukulele, washboard, kazoo<br />
Max De Bernardi: chitarre National resofoniche, ukulele, mandolino<br />
Mauro Ferrarese: Dobro, banjo, chitarra 12 corde<br />
Alessandra Cecala: contrabbasso<br />
+ ospiti</p>
<p>Discografia:<br />
-    Veronica Sbergia &#8211; Ain&#8217;t Nothing in rablin&#8217; (2007)<br />
-    Veronica &amp; The Red Wine Serenaders – omonimo (2009)<br />
-    Red Wine Serenaders – D.O.C. (2011)<br />
-    Veronica Sbergia &amp; Max De Bernardi &#8211; Old Stories for Modern Times (2012)<br />
- &#8211; - -<br />
<strong>Info &amp; Booking:<br />
info@geomusic.it – 035/73.20.05</strong><br />
- &#8211; - -</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronicasbergia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3414" title="veronicasbergia" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronicasbergia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>WAY TO BLUE al Jailbreak Live Club di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 08:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quattro date importanti targate “Geomusic” al prestigioso locale romano Jailbreak Live Club di via Tiburtina, nel cartellone della rassegna Way to Blue:
Giovedì 8 marzo
ANDY IRVINE
Sabato 17 marzo
JACQUI McSHEE’s PENTANGLE
Giovedì 29 marzo
ACOUSTIC STRAWBS
Venerdì 20 aprile
FAIRPORT CONVENTION
- &#8211; - -
Le date rappresentano i primi passi di un proficuo rapporto col locale romano che potrebbe sfociare nel festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/03/testata.jpg"><img class="size-full wp-image-3827 aligncenter" title="testata" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/03/testata.jpg" alt="" width="235" height="210" /></a></p>
<p>Quattro date importanti targate “Geomusic” al prestigioso locale romano Jailbreak Live Club di via Tiburtina, nel cartellone della rassegna<strong> Way to Blue:</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 8 marzo</span></p>
<p><strong>ANDY IRVINE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sabato 17 marzo</span></p>
<p><strong>JACQUI McSHEE’s PENTANGLE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 29 marzo</span></p>
<p><strong>ACOUSTIC STRAWBS</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 20 aprile</span></p>
<p><strong>FAIRPORT CONVENTION</strong></p>
<p><strong>- &#8211; - -</strong></p>
<p>Le date rappresentano i primi passi di un proficuo rapporto col locale romano che potrebbe sfociare nel festival estivo di Villa Pamphili!</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>www.jailbreakliveclub.com</strong></p>
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		<title>ANDY IRVINE, il tour italiano di marzo</title>
		<link>http://www.geomusic.it/archivio-news/andy-irvine-il-tour-italiano-di-marzo</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 07:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News]]></category>

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		<description><![CDATA[ANDY IRVINE è uno dei più grandi cantanti irlandesi, e la sua voce rientra in quella manciata di grandi personaggi che sanno arrivare alla vera anima dell’Irlanda. È stato definito &#8220;esso stesso una tradizione&#8221;. Musicista, cantante e autore, Andy ha mantenuto elevate le proprie qualità lungo una carriera che ha ormai superato i quarantacinque anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/02/andyIrvine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3802" title="andyIrvine" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/02/andyIrvine-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" /></a><strong>ANDY IRVINE</strong> è uno dei più grandi cantanti irlandesi, e la sua voce rientra in quella manciata di grandi personaggi che sanno arrivare alla vera anima dell’Irlanda. È stato definito &#8220;esso stesso una tradizione&#8221;. Musicista, cantante e autore, Andy ha mantenuto elevate le proprie qualità lungo una carriera che ha ormai superato i quarantacinque anni. Dagli Sweeney&#8217;s Men della metà dei Sessanta, all’enorme successo dei Planxty nei Settanta, dai Patrick Street ai Mozaik, Andy è stato un pioniere della world music e un’icona per la musica tradizionale e i musicisti.<br />
Come solista, Andy riveste il ruolo del trovatore archetipico, con uno stile, tanto sul palco e in tour quanto nella vita di vita di tutti i giorni, che riflette le influenze del suo riferimento di tutta una vita: Woody Guthrie.<br />
Come dice l’Irish Times &#8220;Spesso copiato, mai uguagliato&#8221;, il suo repertorio è fatto di canzoni tradizionali irlandesi, danze balcaniche e creazioni proprie.</p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong>ANDY IRVINE è in tour in Italia a marzo, queste le date:</strong></p>
<p><strong>Lunedì 5</strong></p>
<p><strong>PESCARA Auditorium Flaiano</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Mercoledì 7</strong></p>
<p><strong>LUGAGNANO di SONA (Vr) Club Il Giardinno</strong></p>
<p><strong>Giovedì 8</strong></p>
<p><strong>ROMA Jailbreak Live Club, per Way to Blue festival<br />
Domenica 11</strong></p>
<p><strong>MAROSTICA (Vi) Panic Jazz Club<br />
Lunedì 12</strong></p>
<p><strong>CALUSCO D&#8217;ADDA (Bg) Centro Civico Chiesa Vecchia<br />
Martedì 13</strong></p>
<p><strong>SPILIMBERGO (Pn) Teatro Miotto, per Folkest di Primavera </strong></p>
<p><strong>- &#8211; - -</strong></p>
<p><strong>infoline: 035/73.20.05</strong></p>
]]></content:encoded>
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