<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Geomusic</title>
	<atom:link href="http://www.geomusic.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.geomusic.it</link>
	<description>Proposta eventi e manifestazioni, concerti e festival  musicali</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 13:19:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>ANNULLATO il concerto di CHRISTIAN KJELLVANDER a Gandino</title>
		<link>http://www.geomusic.it/archivio-news/christian-kjellvander-a-gandino</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/archivio-news/christian-kjellvander-a-gandino#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3657</guid>
		<description><![CDATA[Per cause indipendenti dalla nostra volontà, è stato annullato il concerto che CHRISTIAN KJELLVANDER doveva tenere il 16 febbraio a Gandino. Il cantautore svedese ha infatti annullato il tour italiano per problemi di salute.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/Christian_Kjellvander.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3658" title="Christian_Kjellvander" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/Christian_Kjellvander-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>Per cause indipendenti dalla nostra volontà, è stato annullato il concerto che</strong> <strong>CHRISTIAN KJELLVANDER</strong> <strong>doveva tenere il 16 febbraio a Gandino. Il cantautore svedese ha infatti annullato il tour italiano per problemi di salute.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/archivio-news/christian-kjellvander-a-gandino/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CELTIC CONNECTIONS 2012: dai nostri inviati&#8230;</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/celtic-connections-2012-geomusic-allo</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/celtic-connections-2012-geomusic-allo#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3582</guid>
		<description><![CDATA[Ancora una volta, la presenza di Geomusic al celtic Connections si è rivelata una buona esperienza. Oltre al piacevole incontro con i nostri artisti e vecchi amici, abbiamo avuto modo di verificare lo stato di salute di alcuni di loro e di prendere contatti con altre band che ci sono piaciute molto.
Precisiamo che i delegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/celtic-connections-logo-500x128.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3583" title="celtic-connections-logo-500x128" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/celtic-connections-logo-500x128-300x76.jpg" alt="" width="300" height="76" /></a>Ancora una volta, la presenza di Geomusic al celtic Connections si è rivelata una buona esperienza. Oltre al piacevole incontro con i nostri artisti e vecchi amici, abbiamo avuto modo di verificare lo stato di salute di alcuni di loro e di prendere contatti con altre band che ci sono piaciute molto.<br />
Precisiamo che i delegati allo Showcase Scotland (e noi tra questi) non hanno accesso a tutti i concerti del Celtic Connections, una maratona di altissima qualità a 360°. Gli Showcase sono una vetrina di artisti prevalentemente scozzesi, ma spesso, nel dopo concerti alle session serali, abbiamo avuto l’opportunità d&#8217;incontrare anche altri artisti come ad esempio le Quebe Sisters dal Texas o la New Countrry Ehab dal Canada, che ci hanno impressionato positivamente e che cercheremo di portare in Italia. Il programma del Celtic Connections è &#8220;mostruoso&#8221; e prevede produzioni che sfortunatamente non potremo mai vedere in Italia, perché progetti troppo onerosi, come le Transatlantic Sessions che vedono coinvolti molti dei nostri artisti (Danny Thompson in primis) o i vari tributi con più band e solisti. È un contenitore che diventa di anno in anno sempre più importante e grande e coinvolge tutta la città. Complimenti alla direzione artistica di Donald Shaw.<br />
Per quanto ci riguarda, i quattro giorni di soggiorno a Glasgow li abbiamo trascorsi tra showcase, meeting, acquisti nei vari mercatini e negozi di second hand o novità (vinili e Cd sono gli oggetti più ricercati, ma anche libri). Al di là della possibilità di vedere on stage i nostri beniamini o qualche nuova stella, è stata l&#8217;occasione per confrontarsi con le varie realtà nel mondo, amici con i quali ci siamo ritrovati anche a tavola.<br />
Piccola classifica del celtic Connections 2012:<br />
Le conferme:<br />
<strong>RURA, BREABACH, BLAZZIN FIDDLES, RUA McMILLAN TRIO, GUIDEWIRES, PAUL McKENNA BAND, ANNA MASSIE &amp; MAIREAD GREEN, FINLAY MacDONALD, SALSA CELTICA </strong>(spettacolari al Fruitmarket), <strong>MANRAN, LE VENT DU NORD</strong>.<br />
Le novità più interessanti dell&#8217;emisfero &#8220;celtico&#8221;:<br />
<strong>ROSS AINSLEY trio </strong>e <strong>JARLAT HENDERSON Trio </strong>- due eccezionali combinazioni con incredibili giovani pipers, già nostre conoscenze<br />
<strong>KHAN </strong>la più recente formazione di Brian Finnegan e Aidan O&#8217;Rourke<br />
<strong>JUSTIN CARRIE</strong>, il leader dei Del Amitri, un frontman eccezionale<br />
<strong>EDDIE READER</strong>, l&#8217;inossidabile splendida voce dei Fairground Attraction, ora con Alan Kelly e sicuramente in Italia a Luglio.</p>
<div id="attachment_3676" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-3-The-Quebe-Sisters-Band-at-Concert-Hall1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3676" title="CELTIC CONNECTION 2012-3  The Quebe Sisters Band at Concert Hall" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-3-The-Quebe-Sisters-Band-at-Concert-Hall1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">The Quebe Sisters Band alla Concert Hall</p></div>
<p>E ancora, le sorelle texane <strong>QUEBE SISTERS</strong>, capaci di mettere in tavola un bluegrass/swing di eccellente fattura basato sui loro tre violini accompagnati da contrabbasso e chitarra; i <strong>NEW COUNTRY REHAB</strong> da Toronto, un&#8217;ottima band che pensiamo di portare in Italia a Ottobre.<br />
Tutto ciò dal primo pomeriggio sino alle 22 o 23 e poi due altre opportunità per ascoltare buona musica: le Late Nights Sessions alla Concert Hall e il Festival Club all&#8217;Apollo 23, nuova venue di tutto rispetto e decisamente preferibile alla prima per qualità di proposte. Ma che dire dei concerti al Fruitmarket, agli Arches, all&#8217;Abc club (storico locale dove si tengono i concerti delle più note band di pop), del Main Auditorium della Concert Hall? Luoghi eccezionali che vantano più sale ed eventi in contemporanea, sempre strapieni. Si direbbe che non si conosce crisi da queste parti e che le buone abitudini di sentire musica dal vivo non si siano perse.</p>
<div id="attachment_3677" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-1-Finlay-MacDonald-Christ-Stout-at-Piping-Center2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3677" title="CELTIC CONNECTION 2012-1 Finlay MacDonald &amp; Christ Stout at Piping Center" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-1-Finlay-MacDonald-Christ-Stout-at-Piping-Center2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Finlay McDonald &amp; Chris Stout al Piping Center </p></div>
<div id="attachment_3686" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-2-Anna-Massie-Maireead-Green-at-Piping-Center5.jpg"><img class="size-medium wp-image-3686" title="CELTIC CONNECTION 2012-2 Anna Massie &amp; Maireead Green at Piping Center" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-2-Anna-Massie-Maireead-Green-at-Piping-Center5-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Massie &amp; Maireead Green al Piping Center</p></div>
<div id="attachment_3680" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-4-Khan-at-The-Arches-Club3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3680" title="CELTIC CONNECTION 2012-4  Khan at The Arches Club" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-4-Khan-at-The-Arches-Club3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Khan at The Arches Club</p></div>
<div id="attachment_3681" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-5-Salsa-Celtica-at-Fruitmarket1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3681" title="CELTIC CONNECTION 2012-5  Salsa Celtica at Fruitmarket" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/CELTIC-CONNECTION-2012-5-Salsa-Celtica-at-Fruitmarket1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Salsa Celtica al Fruitmarket</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/celtic-connections-2012-geomusic-allo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo disco per VERONICA &amp; MAX</title>
		<link>http://www.geomusic.it/articoli-evidenza/nuovo-disco-per-veronica-sbergia-max-de-bernardi</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/articoli-evidenza/nuovo-disco-per-veronica-sbergia-max-de-bernardi#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli in evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3411</guid>
		<description><![CDATA[Old Stories for Modern Times è il nuovo album di VERONICA SBERGIA &#38; MAX DE BERNARDI, in distribuzione da febbraio 2012 con tour teatrale in primavera per il quale è aperto il booking.
Serata di presentazione lunedì 23 febbraio al cineteatro Nuovo di Varese.
- &#8211; - -
Old Stories for Modern Times è il nuovo disco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/sbergiacover.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3589" title="sbergiacover" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/sbergiacover-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a><strong>Old Stories for Modern Times </strong></em><strong>è il nuovo album di VERONICA SBERGIA &amp; MAX DE BERNARDI, in distribuzione da febbraio 2012 con tour teatrale in primavera per il quale è aperto il booking.<br />
Serata di presentazione lunedì 23 febbraio al cineteatro Nuovo di Varese.</strong><br />
- &#8211; - -</p>
<p>Old Stories for Modern Times è il nuovo disco di Veronica Sbergia e Max De<br />
Bernardi, anime insostituibili dei Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “La più bella realtà europea in fatto di countryblues, ragtime, hokum e jugband music” (Il Buscadero). L’album, totalmente acustico, inciso tra i mesi di maggio e dicembre 2011, è registrato in mono e mixato su nastro attraverso consolle analogica. La produzione è volta il più possibile a mantenere le sonorità originali degli strumenti e conservare tutte le dinamiche e relative increspature, sfruttando i riverberi naturali dell&#8217;ambiente con l&#8217;ausilio di microfoni panoramici e limitando le “intromissioni digitali”.</p>
<p>Un disco che è un piccolo excursus nella musica popolar-rurale americana dei primi del secolo scorso, dove vengono reinterpretati brani di artisti quali Big Bill Broonzy, Memphis Minnie, Jimmie Rodgers, Sidney Bechet, Lucille Bogan, Bo Carter, Delmore Brothers… I brani sono scelti da un repertorio che va dal 1910 al 1939; è un vero e proprio invito alla riscoperta o, in alcuni casi, alla scoperta dei personaggi che hanno reso grande questa musica con le loro storie; canzoni che divertono, commuovono, ritmi per ballare o farsi cullare. Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e gipsygrass ascolterete le voci della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale. Voci, chitarre resofoniche, washboard, ukulele, mandolino, armonica, contrabbasso saranno i protagonisti di un viaggio attraverso le atmosfere del vaudeville, dei medicine show, dei bordelli del primo ‘900 e delle piantagioni di cotone. Una miscela irresistibile di suoni che fa bene alla salute!<br />
- &#8211; - -</p>
<p>Non è facile trovare le parole per definire questo progetto musicale&#8230; una fusione ideale di musicisti che con passione suonano country blues e ragtime, hokum e jug band music, e tutta quella musica rurale degli anni Venti e Trenta del Novecento. Veronica Sbergia e Max De Bernardi, gli ideatori della band, girano il mondo cercando di tenere vivo questo retaggio musicale ricco e prezioso, rispettandone il linguaggio originale e lo stile ma adattandone nel contempo i contenuti attualizzandoli nei nostri giorni. L’utilizzo di strumenti strettamente acustici e decisamente poco convenzionali (ukulele, washboard, kazoo, washtub bass giusto per nominarne qualcuno&#8230;) – e la scelta di guardare all’essenza di queste musiche trovano già piena espressione nel primo CD &#8220;Veronica &amp; The Red Wine Serenaders&#8221;, cui partecipano altri prestigiosi musicisti, amici per affinità.<em><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronica1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3513" title="veronica" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronica1-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></a></em><br />
Il vaudeville, i medicine show, il ragtime, il blues, il gospel e lo spiritual nel nuovo spettacolo musicale di Veronica Sbergia. Un concerto che non è solo concerto ma un viaggio attraverso le piantagioni del sud degli Stati Uniti, i bordelli di New Orleans, il proibizionismo con tutti i suoi controsensi, le barrelhouse del Delta del Mississippi e le prigioni della Louisiana, un percorso che si snoda sul filo delle voci delle grandi cantanti degli anni Venti e delle registrazioni sul campo dei bluesmen dimenticati, fino ad arrivare al blues urbano della Grande depressione del ’29.<br />
Una sorta di carrozzone circense dove con gli strumenti della tradizione musicale americana (chitarre resofoniche e acustiche, ukulele, banjo, washboard, kazoo) Veronica e i suoi Red Wine Serenaders ci faranno scoprire l’attualità spiazzante della musica degli anni ’20 e ’30.<br />
Un carrozzone sempre in viaggio dove incontreremo Robert Johnson, Blind Blake, Memphis Minnie, Casey Bill Weldon, Leadbelly, il Reverendo Gary Davis, Sister Rosetta Tharpe, i Mississippi Sheiks, la Memphis Jug Band, Woody Guthrie, Bessie Smith… e le loro storie.<br />
Storie di prostitute, disoccupati, ubriaconi, giocatori d’azzardo e cuori spezzati affrontati con ironia e passione, storie di donne e uomini comuni alle prese con le gioie e i dolori della vita di tutti i giorni.<br />
Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e spirituals ascolterete la voce e il suono della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale.<br />
Tra aneddoti e proiezioni il concerto si dipanerà nel meglio del repertorio presentato in questi anni dai Red Wine Serenaders nei tour in Italia e all’estero, con il piglio ironico e coinvolgente che contraddistingue gli Show dei “Menestrelli del Vino Rosso”.</p>
<p>Verrà presentato inoltre l’ultimo album di Veronica Sbergia e Max De Bernardi, da cui lo show teatrale prende il titolo, “Old Stories for Modern Times”, etichetta Totally Unnecessary Records 2012 in uscita nel mese di febbraio 2012, distribuzione Audioglobe.<br />
www.redwineserenaders.it</p>
<p>Formazione:<br />
Veronica Sbergia: voce, ukulele, washboard, kazoo<br />
Max De Bernardi: chitarre National resofoniche, ukulele, mandolino<br />
Mauro Ferrarese: Dobro, banjo, chitarra 12 corde<br />
Alessandra Cecala: contrabbasso<br />
+ ospiti</p>
<p>Discografia:<br />
-    Veronica Sbergia &#8211; Ain&#8217;t Nothing in rablin&#8217; (2007)<br />
-    Veronica &amp; The Red Wine Serenaders – omonimo (2009)<br />
-    Red Wine Serenaders – D.O.C. (2011)<br />
-    Veronica Sbergia &amp; Max De Bernardi &#8211; Old Stories for Modern Times (2012)<br />
- &#8211; - -<br />
<strong>Info &amp; Booking:<br />
info@geomusic.it – 035/73.20.05</strong><br />
- &#8211; - -</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronicasbergia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3414" title="veronicasbergia" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/12/veronicasbergia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/articoli-evidenza/nuovo-disco-per-veronica-sbergia-max-de-bernardi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WALKABOUTS Il ritorno di un&#8217;istituzione dell&#8217;indie rock!</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/walkabouts-in-italia-a-gennaio-2011</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/walkabouts-in-italia-a-gennaio-2011#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 05:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3093</guid>
		<description><![CDATA[
Dopo il grandissimo successo del recente tour europeo e il lancio dell&#8217;ultimo album &#8220;Travels in The Dustlands&#8221;, per i tipi della Glitterhouse,  ritorna la grande band americana degli Walkabouts, rappresentata per l’Italia da Geomusic.
Gli Walkabouts sanno bene come esprimere il desiderio senza eccedere in sentimentalismi e ciò avviene non solo per la qualità intrinseca dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/09/walkabouts.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3092" title="walkabouts" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/09/walkabouts-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Dopo il grandissimo successo del recente tour europeo e il lancio dell&#8217;ultimo album &#8220;Travels in The Dustlands&#8221;, per i tipi della Glitterhouse,  ritorna la grande band americana degli <strong>Walkabouts</strong>, rappresentata per l’Italia da Geomusic.<br />
Gli Walkabouts sanno bene come esprimere il desiderio senza eccedere in sentimentalismi e ciò avviene non solo per la qualità intrinseca dei testi, ma anche grazie a un sapiente uso delle melodie, dei grooves e degli arrangiamenti. Perfino la sequenza delle canzoni è funzionale al racconto di una storia; un aspetto che, in quest’album, è ancora più preminente che in passato.  Come il nome stesso del gruppo suggerisce, i Walkabouts sono sempre stati “in movimento”. Ma dove si trova questa “Terra della Polvere” che appare come la destinazione del loro viaggio? <em>“E’ da qualche parte nelle terre dell’Ovest americano dove per la gente la vita è ancora molto dura”, dice Eckman. Alcune parti di quelle regioni non sono cambiate granchè nel corso degli ultimi cent’anni. Ma non volevo che Dustland fosse un luogo preciso indicato sulle mappe, bensì la rappresentazione di un luogo verosimile, come fece ad esempio William Faulkner quando, per ambientare le sue narrazioni, s’inventò la fittizia Yoknapatawpha County sperduta da qualche parte nel Mississippi”.</em></p>
<p>The Walkabouts sono considerati, almeno da coloro che ancora posseggono una memoria, la band che negli anni ’80 per prima ha dato avvio al cosiddetto “alternative Folk-rock revival” lasciando da allora un’impronta significativa ad ogni loro nuova pubblicazione senza tuttavia lasciarsi lusingare dai trend musicali del momento. Fin dagli inizi i fattori determinanti sono stati il songwriting di Chris Eckman e il suo inconfondibile alternarsi alla voce solista con la cantante Carla Torgerson. Le loro canzoni possiedono una bruciante vena malinconica che sa palesarsi esplicitamente anche quando la musica scavata nel profondo della tradizione.</p>
<p>- &#8211; - -<br />
I Walkabouts sanno bene come esprimere il desiderio senza eccedere in sentimentalismi e ciò avviene non solo per la qualità intrinseca dei testi, ma anche grazie a un sapiente uso delle melodie, dei grooves e degli arrangiamenti. Perfino la sequenza delle canzoni è funzionale al racconto di una storia; un aspetto che, in quest’album, è ancora più preminente che in passato.  Come il nome stesso del gruppo suggerisce, i Walkabouts sono sempre stati “in movimento”. Ma dove si trova questa “Terra della Polvere” che appare come la destinazione del loro viaggio? “E’ da qualche parte nelle terre dell’Ovest americano dove per la gente la vita è ancora molto dura”, dice Eckman. Alcune parti di quelle regioni non sono cambiate granchè nel corso degli ultimi cent’anni. Ma non volevo che Dustland fosse un luogo preciso indicato sulle mappe, bensì la rappresentazione di un luogo verosimile, come fece ad esempio William Faulkner quando, per ambientare le sue narrazioni, s’inventò la fittizia Yoknapatawpha County sperduta da qualche parte nel Mississippi”.</p>
<p><strong>Formazione:</p>
<p>CHRIS ECKMAN : voce, chitarre elettriche e acustiche, piano, synth</p>
<p>CARLA TORGERSON : voce, chitarra elettrica, violoncello, kalimba elettrica</p>
<p>PAUL AUSTIN: chitarre elettriche e acustiche</p>
<p>GLENN SLATER: organo Hammond, piano, vibrafono, synth</p>
<p>MICHAEL WELLS : basso, fuzz harp</p>
<p>TERRI MOELLER : batteria, percussioni, cori</strong></p>
<p>- &#8211; - -<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Disponibili dal 29 giugno al 15 luglio. Infoline: 035/73.20.05 &#8211; info@geomusic.it<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/walkabouts-in-italia-a-gennaio-2011/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FAIRPORT CONVENTION: tour e due nuovi dischi</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/fairport-convention-in-italia-la-prossima-primavera</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/fairport-convention-in-italia-la-prossima-primavera#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=2981</guid>
		<description><![CDATA[Col 2012 i FAIRPORT CONVENTION festeggiano i 45 anni di attività e, come ci dicono loro stessi dopo un sonoro e festoso Happy New Year, Fairporters! “Questo è un anno davvero speciale per noi. È il nostro quarantacinquesimo anniversario e il tempo vola quando ce la si passa bene, non è vero? Lo festeggeremo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/09/FAIRPORT-CONVENTION-Trescore-B.io-Bg-21.3.10-12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2980" title="FAIRPORT-CONVENTION-Trescore-B.io-Bg-21.3.10-12" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/09/FAIRPORT-CONVENTION-Trescore-B.io-Bg-21.3.10-12-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong>Col 2012 i FAIRPORT CONVENTION festeggiano i 45 anni di attività</strong> e, come ci dicono loro stessi dopo un sonoro e festoso Happy New Year, Fairporters!<em> “Questo è un anno davvero speciale per noi. È il nostro quarantacinquesimo anniversario e il tempo vola quando ce la si passa bene, non è vero? Lo festeggeremo nel 2012 e speriamo di avervi con noi.&#8221;<a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/11/fairport_bypopularrequest1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3575" title="fairport_bypopularrequest" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/11/fairport_bypopularrequest1-261x300.jpg" alt="" width="261" height="300" /></a></em></p>
<p>Dopo un lungo tour britannico (40 date da gennaio ai primi di marzo!) la band sarà in Italia ad aprile, con ben due nuovi album, di cui sono ancora loro a parlarci:<em> “Due dischi nuovi! Giusto per iniziare al meglio il 2012 e come regalo di compleanno. </em>By Popular Request <em>è un album di studio che contiene nuove versioni delle più popolari canzoni dei Fairport degli ultimi 45 anni. Ma non è solo la solita compilation di vecchi &#8216;greatest hits&#8217; – la selezione dei pezzi è stata effettuata dagli stessi Fairporters, molti dei quali ci hanno inviato la propria personale classifica dei venti migliori pezzi e noi abbiamo scelto i dodici più gettonati per metterli su disco nella nuova veste. Anche se non dovremmo essere noi a dirlo, siamo felicissimi del risultato, per cui dobbiamo ringraziare il nostro recording engineer John Gale (giù il cappello!).<br />
Il secondo CD dell’anniversario ci fa rivivere uno dei più apprezzati tra i nostri progetti musicali. L’anno scorso, se ricordate, era il quarantesimo dell’uscita di Babbacombe Lee, la nostra opera folk del 1971. Per non perdere l’occasione, abbiamo eseguito l’intero lavoro in ogni concerto del nostro tour invernale dell’anno passato. Li abbiamo registrati tutti e abbiamo scelto le migliori per questo </em>Babbacombe Lee Live Again<em>, una nuova versione tutta-dal-vivo dell’album originale.”</em><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/11/fairport_babbacombeliveagain.png"><img class="alignright size-full wp-image-3572" title="fairport_babbacombeliveagain" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/11/fairport_babbacombeliveagain.png" alt="" width="159" height="159" /></a><br />
- &#8211; - -<br />
<strong>I FAIRPORT CONVENTION non sono solo un pezzo di storia, ma rappresentano la Storia del folk rock inglese!<br />
Attesissimi come sempre.<br />
Official website: www.fairportconvention.com<br />
Formazione:<br />
SIMON NICOL &#8211; voce e chitarra ritmica<br />
DAVE PEGG – basso, cori e mandolino<br />
RIC SANDERS – violino<br />
CHRIS LESLIE &#8211; voce solista, violino, mandolino, bouzouki<br />
GERRY CONWAY &#8211; batteria e percussioni<br />
. . . .<br />
Le date già fissate:</strong></p>
<p><strong>18 aprile  SERIATE (Bg) Cineteatro G. Gavazzeni &#8211; &#8220;Emozioni e Tradizioni&#8221; festival<br />
19 aprile  TORINO Maison Musique (Rivoli)<br />
20 aprile ROMA Jailbreak Live Club &#8211; &#8220;Way to Blue&#8221; festival </strong><br />
<strong>21 aprile MORBEGNO (So) Teatro S. Antonio<br />
22 aprile MAROSTICA (Vi) Panic Jazz Club<br />
23 aprile PALERMO Teatro Dante<br />
24 aprile CATANIA Auditorium Le Ciminiere</strong></p>
<p><strong><br />
Le serate di Seriate, Morbegno e Marostica saranno aperte da BLAIR DUNLOP<a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/blairdunlop1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3747" title="blairdunlop1" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/blairdunlop1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>- – &#8211; -<br />
Altre date disponibili nello stesso periodo<br />
Infoline: 035/73.20.05</strong></p>
<p><strong>- &#8211; - -</strong></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/04/fairport.jpg"><img title="fairport" src="../wp-content/uploads/2011/04/fairport-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a></p>
<p>Dal vivo a Cropredy 2011:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/zfsOThp-uKA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/fairport-convention-in-italia-la-prossima-primavera/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GUY DAVIS in Italia per Geomusic</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/guy-davis-in-italia-per-geomusic</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/guy-davis-in-italia-per-geomusic#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3630</guid>
		<description><![CDATA[GEOMUSIC è lieta di annunciare che dal 2012 rappresenterà il bluesman americano GUY DAVIS in Italia.
Prime date a maggio, dal 7 al 13. Il 12 maggio Guy festeggerà il 60° compleanno con un evento speciale a Milano.
- &#8211; - -
Guy Davis è personaggio dai molteplici talenti. Figlio di Ruby Dee e di Ossie Davis &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3631" title="guydavis" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><strong>GEOMUSIC è lieta di annunciare che dal 2012 rappresenterà il bluesman americano GUY DAVIS in Italia.</strong><br />
Prime date a maggio, dal 7 al 13. Il 12 maggio Guy festeggerà il 60° compleanno con un evento speciale a Milano.</p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong>Guy Davis </strong>è personaggio dai molteplici talenti. Figlio di Ruby Dee e di Ossie Davis &#8211; famoso attore, regista e attivista per i diritti civili &#8211; non è solo un chitarrista e cantante blues di prima classe. È infatti noto per essere anche un prolifico attore, un grande songwriter e uomo di teatro. In tutte queste attività artistiche, Guy rimane profondamente legato alla storia culturale delle origini afroamericane. Le basi per questa forte relazione risalgono alla prima infanzia. Nato e cresciuto a New York, Guy già da ragazzo ha il privilegio di incontrare molti eroi dell’America Nera: Sidney Poitier, Harry Belafonte, Amiri Baraka, solo per fare qualche nome. La casa della famiglia Davis è sempre aperta, così da sperimentare ogni tipo di situazione sociale di valore collettivo. Un atteggiamento che va avanti sulla base di un messaggio chiaro: essere un artista e occuparsi di quanto accade nella società è ugualmente importante.<br />
Ossie Davis e Ruby Lee non hanno mai separato la loro arte dalla vita di tutti i giorni, fungendo da modello ispiratore nello sviluppo di una forte identità artistica nel talentuoso figlio. Molti amici della famiglia Davis hanno lasciato segni profondi nella storia: Martin Luther King Jr, Malcolm X, Jesse Jackson. Lo stesso Ossie Davis ha tenuto il discorso ai funerali di Malcolm, e più tardi si è fatto conoscere per queste straordinarie parole: “Una mente è una cosa terribile da sprecare” – utilizzate in una pubblicità classica per l’ American Negro College Fund. È un messaggio che può ben servire a comprendere la carriera di Guy Davis come bluesman, che non si limita a lavorare sul palco e negli studi di registrazione, ma anche a insegnare in scuole e seminari.<br />
Le carriere dei rinomati genitori ebbero inizio nel mondo del teatro, ad Harlem. Autori brillanti quali Langston Hughes, Zora Neale Hurston e Ralph Ellison hanno contribuito ad arricchire e formare le menti dei lettori più illuminati e degli studenti col potere delle proprie parole. Inevitabilmente, il blues è servito da robusto pilastro di tale struttura intellettuale. Il giovane Guy Davis non poteva far altro che udirne le cadenze negli anni della formazione. La sua vita adulta è stata poi profondamente pervasa dal messaggio senza tempo del blues. Quando vide Buddy Guy e il suo prossimo idolo Taj Mahal suonare, era nato un aspirante bluesman.<br />
Negli anni a venire, Guy Davis comincia a cercare la via migliore per combinare le proprie diverse qualità artistiche. Il debutto discografico è del 1978, per la Folkways, ma ci vorranno più di quindici anni – contemporaneamente a molte attività di successo nei palcoscenici dei teatri – per ottenere il giusto riconoscimento per la propria musica. Eccellenti album quali “You Don’t Know My Mind“ e “Butt Naked Free“ si rendono finalmente responsabili del suo successo in veste di bluesman – con tanto di Handy award nominations a riprova della notorietà raggiunta. Innumerevoli apparizioni in concerti nazionali e internazionali contribuiscono a definirlo tra i migliori artisti del blues acustico contemporaneo, posizione che Guy mantiene tuttoggi.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis_fishywaters_cdcover.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3632" title="guydavis_fishywaters_cdcover" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/guydavis_fishywaters_cdcover.jpg" alt="" width="202" height="202" /></a>Nel 2012 esce <strong>The Adventures of Fishy Waters: In Bed with the Blues</strong>, doppio CD con canzoni e storie che raccontano le avventure di un bluesman di fantasia, Fishy Waters, e i suoi viaggi per l’America più dura e irregolare. Oltre a canzoni originali scritte dallo stesso Davis, comprende anche materiale di nomi leggendari quali Robert Johnson, Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy. Davis mette in scena le canzoni nei panni di Fishy Waters, che viaggia nel sud e incontra personaggi decisamente interessanti, in un mood spesso giocoso e carico di umorismo, talvolta enigmatico e misterioso.<br />
- &#8211; - -</p>
<p><strong>Disponibile a maggio e nell&#8217;estate 2012. Infoline: 035/73.20.05</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/guy-davis-in-italia-per-geomusic/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BRIAN FINNEGAN in Italia con la sua Band</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/brian-finnegan-in-italia-con-la-sua-band</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/brian-finnegan-in-italia-con-la-sua-band#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3494</guid>
		<description><![CDATA[
Splendido concerto della BRIAN FINNEGAN BAND all&#8217;Auditorium S. Antonio di Morbegno, in provincia di Sondrio il 21 gennaio 2012. Grandissimo successo e teatro esaurito per la band, che includeva il violinista Aidan O&#8217;Rourke, che ha dimostrato l&#8217;ottimo stato di salute e la perfetta intesa dando vita a una performance intensa e di altissimo livello artistico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3600" title="BRIAN FINNEGAN BAND - Morbegno SO Auditorium S.Antonio 21.01.2012-1" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-1-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a></p>
<p>Splendido concerto della <strong>BRIAN FINNEGAN BAND</strong> all&#8217;Auditorium S. Antonio di Morbegno, in provincia di Sondrio il 21 gennaio 2012. Grandissimo successo e teatro esaurito per la band, che includeva il violinista Aidan O&#8217;Rourke, che ha dimostrato l&#8217;ottimo stato di salute e la perfetta intesa dando vita a una performance intensa e di altissimo livello artistico. Una rilettura assai moderna e fresca della tradizione irlandese, che la conferma tra le migliori realtà della scena celtica internazionale.<br />
Brian e Aidan hanno presentato anche brani dall&#8217;album della loro nuova formazione, Kan, intitolato &#8220;Sleepers&#8221;.<br />
La prossima estate li vedremo protagonisti anche in Italia insieme ai ricostituiti Flook.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3601" title="BRIAN FINNEGAN BAND - Morbegno SO Auditorium S.Antonio 21.01.2012-2" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-2-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" /></a><strong>BRIAN FINNEGAN </strong>di Armagh, nell’Irlanda del Nord, è universalmente riconosciuto come uno dei più sinceri pionieri della musica Irish. Front man dei leggendari Flook per più di tredici anni, questo anticonformista suonatore di flauti e tin whistle è stato ovunque in tournée nel mondo e coi Flook ha registrato tre grandi album di studio come <em>Flatfish, Rubai </em>e <em>Haven</em>.<br />
Ben noto ai fan che l’hanno visto in concerto coi Flook, Brian torna ora con la sua <strong>BRIAN FINNEGAN BAND</strong>, in pratica tre/quarti del gruppo (Ed Boyd chitarra e voce e John Joe Kelly al bodhran) con l’aggiunta di un altro grande del celtic-sound: il violinista Aidan O’Rourke.<br />
<a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3603" title="BRIAN FINNEGAN BAND - Morbegno SO Auditorium S.Antonio 21.01.2012-3" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BRIAN-FINNEGAN-BAND-Morbegno-SO-Auditorium-S.Antonio-21.01.2012-3-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><br />
- &#8211; - -<br />
<strong>Disponibile per concerti, anche coi ricostituiti Flook con cui sarà in Italia a luglio. Infoline: 035/73.20.05</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/brian-finnegan-in-italia-con-la-sua-band/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LE PROPOSTE GEOMUSIC  per St. PATRICK 2012</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/proposte-st-patrick-2012</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/proposte-st-patrick-2012#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 19:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3187</guid>
		<description><![CDATA[
Il 17 marzo in Irlanda si festeggia San  Patrizio, patrono nazionale, e lo si fa soprattutto con tanta buona musica.  L&#8217;usanza è diventata tradizione anche in Italia e così da alcuni anni nei giorni  vicini alla ricorrenza si registrano un gran numero di festival, caratterizzati  essenzialmente da musica irlandese, gastrononia e tanta buona birra.
Geomusic vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il 17 marzo in Irlanda si festeggia <strong>San  Patrizio</strong>, patrono nazionale, e lo si fa soprattutto con tanta buona musica.  L&#8217;usanza è diventata tradizione anche in Italia e così da alcuni anni nei giorni  vicini alla ricorrenza si registrano un gran numero di festival, caratterizzati  essenzialmente da musica irlandese, gastrononia e tanta buona birra.</p>
<p><strong>Geomusic </strong>vuole condividere la  ricorrenza con promoter e organizzatori vari, invitando alcuni tra i  protagonisti della scena irlandese, artisti che contribuiscono in maniera  rilevante a diffondere nel mondo le sonorità dell&#8217;isola verde, ma anche altri che  sono strettamente connessi alla cultura celtica.</p>
<p>Siamo a disposizione per qualsiasi  informazione in merito, ma anche per vagliare eventuali altri progetti e  proposte.</p>
<p><strong>Nel ns. roster &#8211; </strong><a href="../artisti"><strong>www.geomusic.it/artisti</strong></a><strong> &#8211; potrete trovare altri alfieri della musica irlandese.</strong><br />
- &#8211; - -</p>
<p><strong>ANDY IRVINE (Irlanda)</strong> un  mito e un&#8217;icona dell&#8217;Irish Music, uno dei più  grandi cantanti irlandesi. Musicista, cantante, cantautore, on the road da oltre  45 anni, Andy è riuscito a mantenere un alto livello concertistico e artistico.  Dagli  inizi con gli Sweeney&#8217;s Men a metà dei &#8216;60, sino all&#8217;enorme successo con i  <strong>Planxty</strong> nei &#8216;70 e poi da <strong>Patrick Street</strong> a  <strong>Andy Irvine &amp; Donald Lunny Mozaik</strong>, egli è stato un pioniere  della world music e un&#8217;icona per la musica tradizionale e i musicisti.</p>
<p>Come  solista, Andy interpreta il ruolo di un trovatore con uno stile di performance e  di vita che riflette la figura di <strong>Woody Guthrie</strong>. Il suo  repertorio consiste in canzoni tradizionali irlandesi, danze balcaniche e un  gran numero di composizioni originali.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/andyirvine.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3188" title="andyirvine" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/andyirvine.jpg" alt="" width="204" height="283" /></a><br />
<strong>BERROGUETTO (Galizia)</strong> tra i gruppi più rappresentativi e innovativi di una Terra, la Galizia, molto prolifica di grandi talenti, i Berrogüetto  sono una delle realtà più interessanti della world music.  Mescolano la passione per la musica tradizionale  galiziana con quella per la sperimentazione contemporanea: due facce della  stessa medaglia in un mercato globale dove le diversità culturali sono a  rischio. Sulle scene dal 1996, nati dall&#8217;incontro di musicisti dalle diverse  esperienze, continuano a offrire musica galiziana con una gamma di influenze  che va ben al di là dei confini della regione al Nord della Spagna. Da anni  assenti dalla scena italiana, vi ritornano attesissimi per presentare il loro  ultimo album &#8221; Kosmogonias&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/berroguetto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3189" title="berroguetto" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/berroguetto-300x162.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a><br />
<strong>RURA (Scozia) </strong>una delle più interessanti giovani  band scozzesi. Il quartetto mette insieme la passione e le influenze di alcuni  dei più eccitanti giovani musicisti di Scozia, per due volte in finale ai premi  BBC Radio Scotland nella categoria &#8220;<strong>Musicista tradizionale  dell’Anno</strong>&#8221; e ai campionati di bodhran  panirlandesi.</p>
<p>L’energetica musica dei Rura sembra fatta apposta per scuotere la  scena folk. Highland pipes, whistles, violino, chitarra, bodhran e flauto,  accompagnati da una schiera di effetti speciali a pedale per creare un suono  scatenato e multiforme.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/rura.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3190" title="rura" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/rura-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
<strong>CARA</strong> formazione mutietnica radicata nella musica tradizionale  irlandese  e scozzese, con l&#8217;ambizione di creare un suono unico e nuovo. Sulle  scene dal 2003 si sono esibiti nei più importanti festival di musica  irlandese di tutto il mondo e con il loro ultimo album &#8220;Long Distance Love&#8221; si  sono definitivamente affermati tra le migliori band del genere, conquistando la  critica che nel 2010 li ha giudicati &#8220;Best New Irish Artist&#8221;<strong> </strong>e  l&#8217;anno successivo gli ha conferito il prestigioso premio &#8220;Top  Group&#8221;.</p>
</div>
<div><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/cara.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3191" title="cara" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/cara.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a><strong>PAUL DOOLEY (Irlanda) </strong>originalissimo arpista, uno dei pochi che suona l&#8217;arpa irlandese  nelle sue storiche e autentiche forma e stile. Suona uno strumento con corde di  metallo, autocostruito sulla base di studi a Dublino, di chiara derivazione  medioevale. Sulle scene dal 1986 esegue un repertorio che è costituito in  massima parte da Irish dance music, incluse gighe e reels, che ha appreso anche  da altri musicisti. Vanta moltissime collaborazioni e una manciata di  album, ultimo dei quali è &#8220;The Harper&#8217;s Fancy&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/oauldooley.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3199" title="oauldooley" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2011/10/oauldooley-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a><br />
<strong> </strong></p>
</div>
<div><strong>- &#8211; - -</strong></div>
<div><strong>I musicisti sono disponibili per concerti nella prima metà di marzo 2012. </strong></div>
<div><strong>Nello stesso periodo sarà da noi anche il chitarrista bretone SOIG SIBERIL.</strong></div>
<div><strong> Infoline: 035/73.20.05<br />
</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/proposte-st-patrick-2012/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MODERNISSIMO Apre a Nembro (Bg) con MICHAEL WESTON KING</title>
		<link>http://www.geomusic.it/archivio-news/michael-weston-king-apre-il-modernissimo-music-club</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/archivio-news/michael-weston-king-apre-il-modernissimo-music-club#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3639</guid>
		<description><![CDATA[Apre il 3 febbraio una nuova iniziativa in quel di Nembro, alle porte di Bergamo. Con la collaborazione di geomusic prende infatti il via la programmazione musicale all&#8217;insegna del Modernissimo Music Club.
Si comincia con MICHAEL WESTON KING che si esibisce in duo venerdì 3 febbraio. Apre la serata LAURA &#8220;LALLA&#8221; DOMENEGHINI, bravissima cantante bresciana. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/westonkinganembro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3704" title="westonkinganembro" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/westonkinganembro-270x300.jpg" alt="" width="270" height="300" /></a>Apre il 3 febbraio una nuova iniziativa in quel di Nembro, alle porte di Bergamo. Con la collaborazione di geomusic prende infatti il via la programmazione musicale all&#8217;insegna del Modernissimo Music Club.</p>
<p>Si comincia con<strong> </strong><strong>MICHAEL WESTON KING</strong> che si esibisce in duo venerdì 3 febbraio. Apre la serata <strong>LAURA &#8220;LALLA&#8221; DOMENEGHINI</strong>, bravissima cantante bresciana. Il concerto inizia alle ore 21.00 e l&#8217;ingresso costa 10 euro.</p>
<p><strong>Infoline: 035/73.20.05<a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/modernissimoclub_logo_box1.gif"><img class="alignright size-full wp-image-3709" title="modernissimoclub_logo_box" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/modernissimoclub_logo_box1.gif" alt="" width="285" height="250" /></a></strong></p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong></strong>Un&#8217;altra avventura prende avvio con il concerto di questo cantautore inglese: un club che dedicherà la propria attenzione soprattutto a musica folk e cantautorale, senza preclusione di genere, un po&#8217; sulla falsariga di quanto fatto in passato con il mitico Folk Club Gli Zanni. Sarà anche una possibile vetrina per la presentazione di nuovi album di artisti locali.</p>
<p><strong>MODERNISSIMO Music Club (MMC)</strong>, così l&#8217;abbiamo chiamato, è a Nembro, a pochi passi da Bergamo, nella hall al primo piano dell&#8217;omonimo auditorium, nella centralissima piazza della Libertà, di fronte al Municipio. Ampi parcheggi in zona e possibilità di ristoro in quanto la struttura è dotata di servizio bar.</p>
<p>Il progetto è frutto della collaborazione tra l&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Nembro e Geomusic.</p>
<p>Il concerto iniziale vede appunto protagonista questo cantautore inglese, <strong>MICHAEL WESTON KING</strong>, proveniente dal Derbyshire, fortemente influenzato dai countryman americani.</p>
<p>In Italia anni fa con Gary Hall &amp; The Stormkeepers e poi con i Good Sons, ora vi ritorna sulla scia di un certo successo in Europa, per esibirsi in duo e presentare una vasta selezione dei suoi ultimi albums.</p>
<p>Particolarmente indicato a chi ama Joe Ely, Townes Van Zandt, Nancy Griffith ma anche Byrds, Lyle Lovett, Dwight Yoakham, Hank Williams  Elvis Costello, Tom Waits.</p>
<p>In apertura la cantautrice bresciana <strong>LAURA &#8220;LALLA&#8221; DOMENEGHINI</strong>, che presenterà alcuni brani del suo album “me”.</p>
<p><strong><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/MICHAEL-WESTON-KING-2012-1-rd1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3713" title="MICHAEL WESTON KING 2012-1 rd" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/MICHAEL-WESTON-KING-2012-1-rd1.jpg" alt="" width="220" height="250" /></a>Michael Weston King</strong>, viene associato spesso  ai Good Sons, piccola lodevole meteora del rock delle radici attecchita niente meno che in Inghilterra (ma con il cuore rivolto al deserto americano) e che fece parlare di sé alla metà degli anni Novanta. Una manciata di lavori onestissimi e con un&#8217;anima talmente invischiata nella polvere nel linguaggio roots da attirare le attenzioni della stessa scena texana, dove il gruppo finì per registrare e suonare con un contratto per la ormai defunta Watermelon (in Europa fu la Glitterhouse a concedere una chance al gruppo). Da quei tempi sono passati una quindicina di anni nei quali Weston King si è lasciato alle spalle i vecchi compagni, i ricordi, le occasioni mancate, per dare seguito ad una carriera solista se non altro costante e prolifica, che è arrivata a superare la decina di titoli fra dischi di studio e live.</p>
<p>In questo percorso il nuovo lavoro “I Didn&#8217;t Raise My Boy to Be a Soldier” che Michael presenta in tour per l&#8217;Italia, occupa senza dubbio un luogo a parte, tanto è rapito dalla sua integerrima dimensione folk da battaglia.</p>
<p>Una raccolta, in gran parte di cover e con tre soli brani inediti firmati da Weston King, che riporta in superficie la dignità della canzone di protesta, cercando disperatamente di legarla ai tempi moderni e a quella lunga fila di bare di soldati inglesi, americani ed Italiani che hanno sfilato negli ultimi anni, di ritorno dall&#8217;Iraq e dall&#8217;Afghanistan. È lo stesso Micheal Weston King a esporre le ragioni di un simile progetto, partendo dalla folgorazione avuta leggendo un articolo della giornalista del Guardian Audrey Gillan nel febbraio del 2010. Da quel momento di rivelazione è nata “Hey Ma I&#8217;m Coming Home”, brano autografo insieme all&#8217;iniziale “In Time” e “In Spain The Dogs are Too Tired to Bite You”. Gesto nobile e sentimento inattaccabile per un songwriter che non ha vergogna di esporre le sue rimostranze sulla sorte del suo paese e del mondo intero, anche se l&#8217;iconografia musicale scelta per riempire gli spazi di “I Didn&#8217;t Raise My Boy to Be a Soldier” è sin troppo ligia all&#8217;esperienza del folk revival. (Fabio Cerbone)</p>
<p>www.michaelwestonking.com</p>
<p>Formazione:</p>
<p>MICHAEL WESTON KING &#8211; chitarre e voce</p>
<p>ALAN COOK &#8211; pedal steel guitar e mandolino</p>
<p>- &#8211; - -</p>
<p><strong><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/LAURA-LALLA-DOMENEGHINI.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3716" title="LAURA-LALLA-DOMENEGHINI" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/LAURA-LALLA-DOMENEGHINI.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Laura &#8220;Lalla&#8221; Domeneghini </strong>è una cantautrice bresciana votata a un sound molto intimo che richiama gli album più belli di alcune celebri colleghe d’Oltremanica, con forti accenti “drakeiani”. Ha realizzato un album intitolato “Me” e ora sta cercando una collocazione nella scena acustica italiana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/archivio-news/michael-weston-king-apre-il-modernissimo-music-club/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BOCEPHUS KING a Gandino, successo per l&#8217;anteprima della Primavera Musicale</title>
		<link>http://www.geomusic.it/news/bocephus-king-a-gandino</link>
		<comments>http://www.geomusic.it/news/bocephus-king-a-gandino#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mozart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.geomusic.it/?p=3555</guid>
		<description><![CDATA[ 
Domenica 22 gennaio 201, nel Salone della Valle di Gandino (Bg), si è svolto il concerto di BOCEPHUS KING, con KEITH ROSE al basso e MAX MALAVASI alle percussioni. Il cantautore canadese ha incantato un pubblico numerosissimo, tanto da lasciare a bocca asciutta molti appassionati che non sono riusciti a entrare. Un Bocephus in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BOCEPHUS-KING-Gandino-BG-salone-della-Valle-22.1.2012-12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3619" title="BOCEPHUS KING - Gandino BG salone della Valle 22.1.2012-1" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BOCEPHUS-KING-Gandino-BG-salone-della-Valle-22.1.2012-12-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><strong> </strong></p>
<p>Domenica 22 gennaio 201, nel Salone della Valle di Gandino (Bg), si è svolto il concerto di <strong>BOCEPHUS KING</strong>, con KEITH ROSE al basso e MAX MALAVASI alle percussioni. Il cantautore canadese ha incantato un pubblico numerosissimo, tanto da lasciare a bocca asciutta molti appassionati che non sono riusciti a entrare. Un Bocephus in versione garibaldina ha poi indossato, a fine concerto,  la camicia rossa che è stata proposta a Gandino per il 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, vista la provenienza delle famose camicie proprio dal centro tessile dell&#8217;omonima valle.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_8516.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3626" title="DSC_8516" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_8516-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a></p>
<p>Un successo dunque per questa anteprima dell&#8217;edizione 2012 di <strong>PRIMAVERA MUSICALE a GANDINO</strong>. Ringraziamo ancora una volta l&#8217;amministrazione comunale e la Pro Gandino per l&#8217;attenzione agli eventi di qualità e vi diamo appuntamento ai prossimi concerti della rassegna, di cui stiamo preparando il cartellone che vi faremo conoscere al più presto.</p>
<p><a href="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BOCEPHUS-KING-Gandino-BG-salone-della-Valle-22.1.2012-5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3621" title="BOCEPHUS KING - Gandino BG salone della Valle 22.1.2012-5" src="http://www.geomusic.it/wp-content/uploads/2012/01/BOCEPHUS-KING-Gandino-BG-salone-della-Valle-22.1.2012-5-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.geomusic.it/news/bocephus-king-a-gandino/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

