Biografia - PAUL MCKENNA BAND
Combinando il loro amore per la musica tradizionale e folk con arie e canzoni di nuova scrittura, la Paul McKenna Band ha scosso di energia gli ascoltatori del Regno Unito sin dal 2006.
Dotati di un approccio contemporaneo ai brani, senza mai allontanarsi troppo dalle proprie radici, i loro arrangiamenti sono freschi e innovativi.
Il suono eccitante che riescono a creare viene dalle voci straordinarie, dalla forza trascinante della chitarra e del bouzouki, dalla profondità del violino, cui si associano il calore di flauti e whistles e le dinamiche del bodhrán e delle percussioni.
Musica tradizionale con canzoni e melodie originali per questa giovane e dinamica band composta da cinque elementi e guidata dal cantante e polistrumentista Paul McKenna. A partire dal 2006, il gruppo ha suonato per in tutto il Regno Unito e all'estero. I loro arrangiamenti sono freschi e innovativi, con un approccio contemporaneo alle canzoni senza allontanarsi troppo dalle radici. Qualcosa di arioso, melodico e radiofonico. L'album è nell'insieme gradevole, ben confezionato con preziose note all'interno del libretto in grado di spiegare con simpatia e precisione la nascita di ciascun brano. Il loro primo album (omonimo) di loro ha vinto Best Up and Coming Artist Of The Year al Trad Music Awards scozzesi nel 2009, e ha ricevuto il plauso della critica.
Nel 2011 esce “Stem The Tide”, una lezione di geografia, storia e scienze politiche, presentate con la carica energetica di sempre. Aggiungeteci un po’ di rabbia, amarezza e inestinguibile passione, ed ecco un album dal potenziale davvero esplosivo.
Quel che colpisce al primo ascolto è l’affiatamento musicale: Paul McKenna ha una voce che per avere molti verrebbero a patti col diavolo, dotata di una delicata scioltezza ritmica che dà al tutto un segno di reale distinzione, senza dimenticare l’abilità strumentale di Ruairidh McMillan, Ewan Baird, Sean Gray e David McNee. È questa qualità sonora a permettere alle canzoni di emergere in questo disco sulla gente e sulla condizione umana. Si può sentire l’orgoglio nello spirito umano così come il dispiacere quando questo viene a mancare. Il senso di perdita che si percepisce quando le persone lontane sono lontane e la gioia che si esprime al loro ritorno.
La miscela tra la voce e l’accompagnamento strumentale, gli arrangiamenti, la produzione di Brian McNeill’s, fanno di “Stem The Tide” un album ricco di canzoni e di suoni dall’inizio alla fine. Un’opera che pesca nella grande storia della musica scozzese e vi si aggiunge egregiamente. Come Battlefield Band, Planxty e Boys Of The Lough hanno definito la musica celtica nell’ultimo terzo del Novecento, saranno Bodega, Breabach e la Paul McKenna Band a lasciare il segno in questo primo terzo del nuovo millennio.
PAUL McKENNA
Paul è un cantante eccezionale, nonché polistrumentista, di Glasgow. La sua musica trae vita dalla ricca tradizione irlandese e scozzese, che sa fondere col rock moderno e la scrittura contemporanea. In pochi anni di attività, Paul si è già guadagnato il rispetto di importanti musicisti folk britannici e continua a impressionare gli ascoltatori su e giù per il Regno Unito. Sta ultimando gli studi per laurearsi in Musica Scozzese. Le sue ascendenze si trovano nei grandi performer del folk quali Paul Brady, Christy Moore, Dick Gaughan, John Doyle e Donal Lunny, ma anche in stelle del rock come Led Zeppelin e Pink Floyd.
DAVID McNEE
David è un emozionante talento scozzese, di Glasgow. Polistrumentista, preferisce un’impostazione contemporanea, utilizzando però strumenti tradizionali come mandolino e bouzouki per ottenere un suono robusto e moderno. Di recente ha prodotto e suonato con la cantante irlandese Mary Kathleen Burke nel suo A song in her heart, pubblicato dalla Greentrax. Lavora a un nuovo disco col produttore e batterista Fergus Mackenzie della Finlay Macdonald Band.
RUAIRIDH MacMILLAN
Originario di Nairn nelle Highlands scozzesi, il violinista Ruairidh Macmillan si sta facendo velocemente un nome nel mondo della musica tradizionale scozzese. Cresciuto alla scuola del leggendario Aonghas Grant senior, e laureato con lode in Musica Scozzese alla Royal Scottish Academy of Music and Drama nel 2008, ha già alle spalle un nutrito numero di tournée, anche fuori dall’Europa. Nel febbraio del 2009, Ruairidh è stato insignito del prestigioso titolo di Giovane Musicista Tradizionale dell’Anno dalla radio BBC scozzese. È impegnato nella realizzazione del suo primo disco solista, la cui uscita è in programma per il 2010 su etichetta Greentrax. Oltre alle qualità mostrate sul palco, Ruairidh vanta numerose esperienze nel campo dell’insegnamento, e collabora tuttora col Glasgow Fiddle Workshop e il dipartimento giovanile della R.S.A.M.D., oltre a dare lezioni privatamente.
SEAN GRAY
Il coinvolgimento di Seán nella scena tradizionale folk risale alla tenera età di nove anni, quando con sua sorella Robyn frequentava il suo primo folk club. Ancora giovanissimi, Seán e la sorella Robyn suonano in vari club e festival della Scozia. Seán passa l’ultimo anno della scuola secondaria al Centro Nazionale di eccellenza nella Musica Tradizionale alla Plockton High School, nelle Western Highlands. Sempre a scuola, ha studiato flauto con Dougie Pincock e chitarra con Jack Evans. Nel corso degli anni ha suonato al fianco di molti grandi nomi come Dick Gaughan, Back of the Moon, Jim Malcolm, Andy Irvine, Shooglenifty, Gráda, Finlay MacDonald Band, Peatbog Faeries e Lyra Celtica, giusto per fare qualche nome.
EWAN BAIRD
Ewan viene da una famiglia da tempo partecipe della scena folk, ma imbraccia il bodhrán (suona anche il cajon) solo qualche anno fa, e da allora ha sviluppato uno stile esecutivo unico, arrivato a un livello tale da suscitare le invidie di molti interpreti dello strumento.
“Un gruppo che ha tutte le carte per dominare la scena tradizionale Scozzese/Irlandese per i prossimi vent’anni, e si finirà per parlarne copme si fa ora per i Boys Of The Lough.”
Fatea Magazine
“La miglior band della loro generazione.”
The Living Tradition
“Grandi canzoni, grande musicalità, ma più di tutto grande entusiasmo. A questi ragazzi piace davvero la musica che fanno, e si vede. Il pubblico risponde estasiato ovunque si esibiscono.” Edinburgh Folk Club
“Non potete perderli.”
The Garden Session
Discografia:
- Between Two Worlds (Greentrax, 2009)
- Stem the Tide (2011)