Artisti

MASSIMO GIUNTINI

ITALIA
Numerose sono le collaborazioni con altri artisti durante questi anni: Cisco, Inchanto, Vallesanta Corde, Lou Dalfin. Da sottolineare l’uscita nel 2011 di un cd scritto a quattro mani con Raffaello Simeoni dal titolo TERRE IN VISTA, dove finalmente si uniscono i mondi di Massimo e del suo amico cantante reatino, perfetto crossover tra il mondo popolare italiano e quello celtico.

Nel giugno 2012,, in procinto di organizzare i concerti estivi, Massimo trova il tempo per registrare il cd d’esordio dei Taberna Vinaria, gruppo nato da una costola dei La Tresca (due elementi fanno parte di entrambi i gruppi), intitolato Il ponte del diavolo. Inoltre arricchisce con i suoi strumenti lo splendido Nana’s Lullabyes dei Whisky Trail, una compilation di ninnananne di ogni parte del mondo davvero rimarchevole. La presenza di Massimo è poi richiesta nel cd del gruppo Zampognorchestra, cinque zampogne che si dedicano ad un repertorio davvero eclettico, che passa da brani originali alla musica classica fino addirittura al rock dei The Rolling Stones, sempre suonando cinque zampogne; un cd davvero divertente dove Massimo è ospitato in un brano dal titolo Nobord. Massimo torna sulla piazza nel marzo 2013 con diversi concerti e con un nuovo album, chiamato PROMISES. Per la prima volta appare il suono del pianoforte nella produzione solistica di Massimo: l’album suona come la summa del suo lavoro, includendo anche la passata esperienza dei Ductia. Subito dopo si dedica alla produzione del nuovo album dei KABILA, intitolato YALLAH!, che vede la partecipazione di Raffaello Simeoni quale direttore musicale per le voci di Emad Shuman e Mirko Speranzi, nonché gli interventi di Andrea Chimenti alla voce recitante e di GABIN DABIRE nel brano Due stelle. L’estate passa molto laboriosa, con molti bei concerti in tutta Italia, tra cui il ritorno alla collaborazione con Cisco verso la fine dell’anno.

Nel mese di Settembre Massimo incontra dopo più di dieci anni il cantante sudafricano Roger Lucey, a casa dell’amico comune Luca Lanzi della Casa del vento. Quella bella serata tra amici diventa il presupposto per la nascita di una ulteriore collaborazione, stavolta addirittura dall’altra parte del mondo: Roger Lucey fornirà un brano per il nuovo cd di Massimo e Massimo suonerà nel nuovo cd di Roger, il tutto tramite Internet e nei rispettivi studi di registrazione.

Nel 2015 esce l’autobiografia intitolata Un toscano in Irlanda – la mia strana vita con una cornamusa: un libro dove Massimo racconta i suoi primi vent’anni di carriera descrivendo molti episodi “buffi” o quantomeno insoliti che gli sono capitati stando in giro. . L’autore gira anche un po’ l’Italia per presentarlo in contesti più o meno usuali quali festival musicali ma anche librerie vere e proprie.

Quanto promesso l’anno prima, però, avviene puntualmente: ad Aprile esce il cd di Roger Lucey intitolato Now is the Time, con una massiccia partecipazione da parte di Massimo in diversi pezzi e con molti strumenti. L’album riveste idealmente una grande importanza, visto che Roger, trent’anni prima e più, aveva visto compromessa la sua carriera musicale dalla censura del regime dell’apartheid, e solo nel 2015 è riuscito infine a pubblicare un album a suo nome, il primo in tutti questi anni!

Due mesi dopo, il 26 giugno, esce TRECENTOSESSANTA, il nuovo album di Massimo Giuntini, dove per la prima volta appaiono brani cantati, per l’esattezza cinque, da cinque diversi cantanti: il tradizionale PEATA BEAG DO MHATHAIR cantato dall’amico Marcello de Dominicis; il brano Ora lo so cantato da Cisco; la ballata Soglia d’inverno interpretata da Andrea Chimenti; la delicata Indaco scritta a quattro mani con l’amico Raffaello Simeoni; la ballata irish/country Say Goodbye, scritta ed interpretata da Roger Lucey. Il resto dell’album vede come sempre sei brani strumentali, stavolta più orientati verso suoni e ritmi jazz mescolati alle consuete strutture della musica celtica, e viene sostenuto da una discreta attività live in giro per l’Italia.

L’anno 2016 vede una importante novità: l’inizio della collaborazione con l’editore musicale Charlie Marchino, curatore della musica per la casa di produzione televisiva Magnolia; a partire dall’autunno diverse musiche di Massimo vanno a finire in programmi televisivi importanti. A giugno, intanto, si verifica una rimpatriata doc: un album nuovo di zecca con una formazione composta da Cisco Bellotti, Giovanni Rubbiani, Alberto Cottica e Massimo Giuntini, con la produzione di Kaba Cavazzuti. In pratica buona parte del vecchio nucleo dei Modena City Ramblers. Il progetto esce con il nome I DINOSAURI, e vede l’uscita dell’album prevista per il 28 ottobre, con un tour che avrà luogo nei mesi di Febbraio e Marzo 2017.



 

MASSIMO GIUNTINI