Biografia - BELTUNER
Beltuner, il gruppo fondato a Parigi nel 2001 da quattro giovani musicisti di carattere, festeggerà dieci anni di follia musicale con l’uscita di un nuovo disco prevista appunto per il 2011. I Beltuner hanno sempre detto che «la felicità è nella strada”, ed ecco che già un decennio è passato assieme, dopo il primo concerto in un piccolo bar parigino e le tournée in Russia, in Asia o negli Emirati Arabi Uniti, dai velluti di una sala di teatro al calore dei festival rock, dal palco agli studi di registrazione, incrociando le rotte dei grandi come Biréli Lagrène o Richard Galliano. Dal jazz al musette, dallo swing manouche al tango, dal folk alla classica, senza dimenticare le sublimi composizioni passanti per le inattese riprese di artisti pop-rock, i Beltuner portano in giro con entusiasmo una musica senza concessioni con invece un’energia, una generosità e una complicità sorprendenti. Sul palco sanno attrarre irresistibilmente l’ascoltatore nel loro universo poetico e festoso, che va dal riso alle lacrime, dalla contemplazione alla transe, dalla tenerezza alla provocazione. Insomma, i Beltuner suonano, danno i brividi, vibrano, vivono e urlano una musica istintiva e accattivante, riflessa in un gioco senza limiti nello specchio dei sentimenti.
Il progetto “Gainsbourg for Ever”
Gainsbourg, dal Poinçonneur al Légionnaire, non ha mai smesso di ispirare il gruppo, colpito così intensamente nel profondo da aver sempre proposto in concerto musica dell’indimenticabile Serge. Da qui l’idea del progetto Gainsbourg for Ever, a questi interamente dedicato, che ha già visto la registrazione di un “demo-album” di venti minuti in quel di Saint Quentin, sponsorizzato dall’Office Culturel, organizzatore del festival della fisarmonica Plein Pot cui Beltuner ha partecipato nel 2008. La presentazione dal vivo di questo progetto, che comprende circa quarantacinque minuti di musiche di Gainsbourg, viene presentato per la prima volta venerdì 26 novembre allo Studio de l'Ermitage di Ménilmontant.
Paris Café Music Vol. 2
Dopo il successo di Paris Café Music vol. 1, esce nel luglio 2010 il volume 2 della serie, costituito da una compilation di gruppi e artisti francesi (da Angello Debarre à Jean Gabin!) e un CD bonus con 24 brani dei Beltuner, presi dai primi due dischi.
Esce il 28 settembre il nuovo album dei francesi Beltuner. Terzo della discografia, come sempre porta come titolo il solo nome del gruppo, ed è stato registrato dal vivo al Theatre de la Girandole. Otto i brani, tutti composti dal fisarmonicista Johann Riche, ad eccezione di Vesoul, del grande Jacques Brel.
JOHANN RICHE - fisarmonica
Comincia a suonare lo strumento all'età di 7 anni a fianco del padre, fisarmonicista
professionista. A 16 anni, riceve il suo primo premio al conservatorio di Florange. Ben presto consolida il proprio apprendistato moltiplicando le esperienze musicali. A 18 anni, si trasferisce a Parigi e comincia a lavorare come compositore per il teatro, soprattutto con
Michel Didym, Laurent Vacher, Géraldine Bourgue, Olivier Py, Yveline Hamon e Vincent
Martin. Comincia a esibirsi in vari concerti nell'area parigina. Compone e registra diverse musiche per Radio France, la televisione e il cinema. Intanto, è in tour per tutta la Francia con uno spettacolo teatrale su Pierre Desproges, una produzione del Théâtre de la Ville de Paris, 'Les animaux ne savent pas qu'ils vont mourir', in qualità di compositore, arrangiatore
e interprete. Nel 2006 è sul palco per uno spettacolo, questa volta in duo, con Jacques Higelin. A partire dal 2007 si dedica essenzialmente ai Beltuner e a un progetto discografico e di tour solista con invitati vari.
PASCAL MULLER - chitarra
Debutta nel mondo della musica all'età di sei anni, come pianista. Comincia a suonare e cantare nei piano bar della Lorena a quattordici anni e a venti decide di consacrarsi interamente alla musica, frequentando i corsi di contrabbasso all'accademia internazionale di Nancy. Diplomatosi nel 1997, moltiplica le apparizioni dal vivo in vari ambiti: jazz,
funk, canzone francese, swing manouche. Fonda un laboratorio di espressione musicale a Gérardmer a fianco di Jean-Marc Montera e Jean-Michel Marchetti. È a Parigi che nel 2000 si sviluppano i suoi progetti più promettenti: bassista del trio Halt'O'Sketch, chitarrista negli Zalyka e un album solo per chitarra e voce.
Nel 2009 ottiene il Diploma Universitario di Insegnante di Musica, a conferma delle sue capacità comunicative.
JEREMIE TORDJMAN - violino
Frequenta da anni tutti i grandi nomi del jazz manouche... Django Reinhardt, Stephane Grappelli, Birelli Lagrène, S.Rosenberg, Costel Nitescu solo per fare qualche nome.
NICOLAS PAUTRAS - contrabasso
Autodidatta, si dedica alla musica piuttosto tardi ma da allora non la lascerà più, nemmeno per un istante. Ben presto, avrà l'occasione di far parte di numerose formazioni, principalmente di musica tradizionale o di jazz, tra cui Citons Libertrio (fisa jazz), Tarab Orkestar (orientale-balcanico), Jala Mano (Chanson Kabyle), Mustapha MB (Algeria) e ancora Oblivion Jazz Trio (fisa jazz).
Discografia:
- Beltuner 1 (2005)
- Beltuner 2 (2008)
- Beltuner 3 (2012)