Biografia - MANUEL D OLIVEIRA
Musicista autodidatta, Manuel nasce a Guimarães nel 1978 e, all’età di sei anni, comincia a imparare la musica dal padre, chitarrista per diletto. Il suo percorso musicale si è sempre basato sulla continua ricerca di influenze, lo scambio di esperienze e la costante crescita artistica.
Nel marzo del 1995, alla giovane età di sedici anni, viene invitato da alcuni musicisti, con cui è a stretto contatto, a seguirli per un tour in Germania. Nel 1997 parte un progetto ben più ambizioso con la band Mediterrâneo e in agosto vengono ultimate le registrazioni dell’album Praça de Santiago, prodotto in Italia con la collaborazione del quartetto di ottoni di Paolo Conte.
Sempre nel 1997, Manuel si esibisce al Guimarães Jazz Festival. Da ricordare pure la partecipazione, nel 1998, alle celebrazioni per i 500 anni del Brasile, dove rappresenta il Portogallo. I suoi concerti nella città brasiliana di Niteroi registrano il tutto esaurito per tre giorni di fila.
Nel 1998 viene invitato a chiudere in Francia, insieme all’Orchestra Aragon, il Tourcoing Jazz Festival, che quell’anno vede in cartellone ospiti di lusso come Diana Krall, Tomatito, Paolo Conte, Brad Mehldau e Compaio Segundo.
Nel 1999, durante il tour promozionale del CD in Italia, suona a Vignola al Jazz In It Festival, dove divide il palco con Richard Galliano, e all’European Musical Relations festival in Sicilia. Tra le principali esibizioni in Portogallo la Festa do Avante e varie partecipazioni a programmi televisivi.
L’anno 2000 è riservato alla produzione e alla composizione, alla continua ricerca di una propria identità musicale. È in questo periodo che Manuel incontra Carles Benavent e Jorge Pardo, due musicisti che più avanti inviterà a collaborare al nuovo disco. Il risultato di due anni di lavoro sarà l’album Iberia, pubblicato nel 2002, accolto con entusiasmo dalla critica portoghese e internazionale. Presentato in vari showcase in Portogallo, sarà premiato quale “New Fnac Talent”. Sempre nel 2000, è ospite nel tour “Primeiro Canto” di Dulce Pontes.
Nel novembre del 2003, dopo alcuni concerti in Portogallo, Manuel d’Oliveira partecipa al festival Emociona Jazz!! Di Madrid, dividendo il cartellone con artisti importanti quali Chic Corea, Mike Stern, Juan Manuel Canizares e tanti altri.
Nel 2004 è ancora ospite di Dulce Pontes per il suo nuovo tour “Focus”. Nello stesso anno, Manuel inizia a lavorare al nuovo album, Amarte, le cui radici musicali si possono trovare nella fusione degli stili iberici. Amarte è registrato dal vivo il 9 e 10 giugno nella Praça de Santiago, a Guimarães. Lo accompagnano José Lima (basso acustico), David Leão (flauto e cornamusa), Mário Gonçalves (batteria) e Rui Ferreira (piano).
Il 2006 e il 2007 vengono dedicati principalmente alla promozione di Amarte. Coi Mediterranean, Manuel d'Oliveira porta la propria musica in alcuni dei più grandi auditorium del Paese e in festival internazionali come lo spagnolo Saltafolc di Girona e l’Ollin Kan a Città del Messico, dove si esibisce davanti a migliaia di persone in tre concerti.
Amarte è pubblicato dalla casa discografica di fama internazionale Harmonia Mundi e distribuito da World Village in Portogallo, Spagna, Francia, Germania e Inghilterra.
Da non dimenticare il lavoro come direttore musicale nello stesso periodo, in particolare per il progetto di Helder Moutinho "Maldito Fado" e il concerto per il maestro Antonio Chaínho dove, in entrambi i casi, è sia direttore che musicista.
Nel giugno del 2007 Manuel d'Oliveira presenta, alla Casa da Música, Iberia Fluent, un concerto che lo vede nuovamente insieme a Carles Benavent e Jorge Pardo. Uno spettacolo ricco di canzoni scritte da ognuno dei tre musicisti, accompagnati dai Mediterranean e da altri due ospiti, Pedro Santos (fisarmonica) e Quiné (percussioni).
Il 2008 si caratterizza invece per la produzione della musica di altri artisti, tra cui il recente lavoro del cantante di fado Hélder Moutinho, Que Fado é este que trago, dove partecipa alla produzione e alla composizione delle canzoni “Tenho uma onda no mar” e “Nem ventos nem madrugadas”. In dicembre, Manuel d'Oliveira è sul palco del Centro de Artes e Espectáculos São Mamede di Guimarães, in concerto per il primo anniversario di questo spazio (prima era una sala cinematografica) con ospite speciale Yami.
Nel luglio del 2009 prende parte al festival italiano Andar Per Musica. Con Paulo Barros al piano e Zé Maria al sax, la musica di Manuel lascia il pubblico italiano, che in mgaggior parte lo ascolta per la prima volta, piacevolmente sorpreso. Da notare anche la partecipazione, il primo di agosto, al festival Paredes de Coura, nel palco jazz.
Nello stesso anno prepara il nuovo disco, la cui uscita è prevista nel 2010 per Farol Música, ed è coinvolto in un nuovo progetto musicale, un disco in omaggio al Duo Ouro Negro, in cui oltre alla parte da musicista si occupa anche della produzione artistica e generale, nonché di quella di direttore insieme a Yami, uno dei musicisti che lo aiutano nell’impresa unitamente a Janita Salomé, Filipa Pais, Ritinha Lobo, Filipe Raposo, Ciro Cruz e Quiné.
"...Oliveira naviga con grande immaginazione su una rotta fatta talvolta di grande introspezione e classicismo che ci ricorda Toti Soler, ma anche ricca di esuberanza ed energia che ci riporta ai samba del carioca Baden Powell..."
Folc
Discografia solista:
- Iberia (2003)
- Amarte (2006)
Coi Mediterrâneo:
- Praça de Santiago (1997)