ITALIA/USA
E’ il capodanno del 1974 quando Beppe Gambetta e Silvio Ferretti si incontrano e scoprono una comune passione per la chitarra, Simon & Garfunkel, i Jethro Tull, e tutto quello che allora era “la musica acustica”. Nel lavoro intenso che segue Beppe porta la propria tecnica, già allora notevole, e Silvio l’amore per il banjo e per una parte della tradizione musicale Americana - fosse musica folk, Bluegrass, o canzone di protesta, Doc Watson, Flatt & Scruggs, o i Weavers – ma anche in piccola parte per le sonorità della tradizione Irlandese e Scozzese. Così quando nel 1978 al duo “Beppe e Silvio” si aggiungono la chitarra di Raimondo Oggiano e, poco dopo, il violino di Enzo Porella e il basso di Ferruccio Rocca, la neonata band (ancora senza un nome) suona un po’ tutto quello che i singoli musicisti hanno portato. Col nome di Red Wine String Band iniziano a suonare prima nell’area di Genova, e in seguito nel Nord Italia, proponendo un repertorio estremamente vario e forse per questo – a quei tempi – di sicura presa sul pubblico.
Nel 1981 Red Wine acquisisce Martino Coppo, e perde le componenti non-bluegrass del gruppo, meno interessati di Beppe, Silvio e Ferruccio a suonare solo o prevalentemente bluegrass e – come Raimondo – più tesi a esplorare i più vari generi musicali. Il suono si solidifica con l’ascolto e lo studio delle Bluegrass band storiche, e quando nel 1982 Red Wine partecipa al primo festival Bluegrass Italiano (al Ponderosa Ranch di Tradate) le basi del suono Red Wine sono già chiare: le voci di Martino e Silvio, il virtuosismo chitarristico di Beppe, il mandolino di Martino sempre sulla strada tra Bill Monroe e Sam Bush, e il banjo tradizionale di Silvio.
Marco “Baby” Curreri entra nel gruppo a fine 1983, e il suono Red Wine si arricchisce di grinta rock grazie al suo basso roccioso e alla sua voce forte e di estensione impressionante. Soli sei mesi dopo la band partecipa al suo primo festival internazionale, a Tolosa, e riscuote un notevole successo col pubblico ma anche con le altre band Europee e Americane. Dopo un altro paio di festival Italiani e un’altra partecipazione al festival di Tolosa, Silvio e Martino vengono reclutati – per un paio di mesi – dalla band Freewheelin’, con cui girano Francia, Germania e USA, prendendo contatti che si riveleranno utili anche per Red Wine. Iniziano le registrazioni in studio, e nel 1989 esce “Full Taste”, il primo e unico LP del gruppo, che verrà presentato in tour con Tony Trischka.
Nel 1990 Marco Curreri si ammala, e il gruppo subisce una pesante battuta di arresto. Beppe, che è l’unico professionista nella band, decide di dare più spazio alla propria carriera solistica (iniziata alcuni anni prima), e lascia il gruppo, peraltro in quel momento inattivo. Nei 3 anni in cui Baby lotta contro il cancro Martino e Silvio rimettono in in piedi il gruppo, con M. Grazia Branca al contrabbasso e Luca Bartolini alla chitarra, e con questa formazione riprendono i concerti in Italia ed Europa. Marco Curreri ci lascia a fine 1993, e in suo onore Red Wine inizia la serie di concerti che portano il nome “On a night like this”, che si tengono ogni anno a Genova prima di Natale – con la partecipazione di artisti e gruppi Genovesi – sino al 2008.
Dino Di Giacomo entra nella band alla chitarra a fine 1993, ed è con lui che Red Wine inizia ad espandere la propria attività varcando l’Atlantico: il primo tour in USA è del 1995, e da allora quasi ogni anno il gruppo calca i palchi di festival e locali da Pennsylvania a California, da Tennessee a Georgia, da Indiana a Kentucky, grazie all’eccellente lavoro di booking agents di Mike e Susan Drudge, divenuti ben presto “famiglia” per Red Wine. Dal punto di vista discografico sono anni abbastanza produttivi: una cassetta e 2 CD portano al pubblico il nuovo suono Red Wine, i primi pezzi originali, e lo stampo personale dato dai quattro a pezzi di provenienza non Bluegrass (lavoro iniziato con Beppe e Marco ma solo in piccola arrivato su nastro magnetico). Quando impegni famigliari e di lavoro costringono Dino (che vive a Milano) a rinunciare, Luca rientra nella band per alcuni anni. Dopo il breve interludio al contrabbasso di Lorenzo Sandi, con cui Red Wine arriva a suonare anche in Irlanda, dal 2005 troviamo al basso Stefano Cavallo, vecchio amico di Martino e Silvio (e con loro e con Marco Curreri componente della Green Cellar Society all’inizio degli anni ’80), e dall’estate 2008 il ruolo di chitarrista passa saldamente nelle mani di Marco Ferretti (figlio di Silvio), l’unico giovane e capelluto della band. Con la formazione costituita da Martino, Stefano, Marco e Silvio (e con l’aiuto di Dino) Red Wine partecipa a Nashville all’IBMA World Of Bluegrass e allo Hardly Strictly Bluegrass Festival di San Francisco nel 2008, ricordando alla comunità Bluegrass che Red Wine, malgrado le disavventure e i cambiamenti di organico tipici delle band longeve, ha la forza di uno stile e di una proposta musicale, e la volontà di portarli in giro – possibilmente – per altri 30 anni…
Formazione:
SILVIO FERRETTI - voce, banjo
MARTINO COPPO - voce, mandolino
MARCO FERRETTI – chitarra
STEFANO CAVALLO - basso
Discografia:
“Red Wine” (cassetta – 1985)
“Full Taste” (LP – 1989)
“Italian Flavor” (cassetta – 1995)
“Times & Changes – Original Red Wine Since 1978” (CD – 1998)
“Italian Cats” (CD – 2001)
“Winter’s Come and Gone” (CD – 2007)
TONY TRISCHKA
Tony Trischka è forse tra i suonatori di banjo quello che più ha influenzato il mondo della roots music. Per più di trentacinque anni, i suoi progetti hanno ispirato un’intera generazione di musicisti acustici e bluegrass. E non solo è considerato tra i migliori esecutori, ma anche stimato tra i più validi insegnanti dello strumento, curatore di numerosi testi, video e nastri didattici.
Nativo di Syracuse, nello stato di New York, l’interesse di Trischka per il banjo nasce in lui grazie a "Charlie and the MTA" del Kingston Trio nel 1963. due anni dopo, si unisce ai Down City Ramblers, con cui resterà fino al 1971. In quell’anno, Trischka debutta discograficamente in proprio in 15 Bluegrass Instrumentals con la band Country Cooking; nello stesso tempo, fa pure parte dei Country Granola. Nel 1973 prende il via un periodo di due anni coi Breakfast Special. Tra il 1974 e il 1975 registra due album solisti, Bluegrass Light e Heartlands. Dopo un ulteriore disco in solo nel 1976, Banjoland, diviene direttore musicale dello show in scena a Broadway The Robber Bridegroom, che porterà in tour nel 1978, anno in cui suonerà anche coi Monroe Doctrine.
A partire dal 1978, suona con artisti quali Peter Rowan, Richard Greene e Stacy Phillips. Nei primi anni Ottanta inizia a registrare col suo nuovo gruppo Skyline, il cui primo album uscirà nel 1983. Seguono altri dischi, tra cui Robot Plane Flies over Arkansas (solo, 1983), Stranded in the Moonlight (con gli Skyline, 1984) e Hill Country (solo, 1985). Il 1984 è l’anno del suo primo film, Foxfire. Tre anni più tardi lavorerà alla colonna sonora di Driving Miss Daisy (A spasso con Daisy). Trischka produce No More Angels del gruppo belga Gold Rush nel 1988. L’anno seguente, gli Skyline incidono il loro ultimo album, Fire of Grace. Suo il tema di Books on the Air, popolare programma radiofonico, mentre continua ad apparire in molti altri show radiofonici, tra cui Prairie Home Companion di Garrison Keillor, Mountain Stage e From Our Front Porch. Per quanto riguarda le uscite soliste di Trischka, World Turning è del 1993, Glory Shone Around: A Christmas Collection è del 1995 e Bend del 1999. Seguirà New Deal nel 2003. Il nuovo album di studio è una sorta di adattamento blues di standard bluegrass in cui appare, tra gli altri, Loudon Wainwright in un cameo vocale.
Double Banjo Bluegrass Spectacular, con la presenza del noto attore Steve Martin, Earl Scruggs e molti altri luminari, viene pubblicato nel 2007. Un disco che ritorna al Bluegrass e rinvigorisce la tradizione del double banjo assieme a raffinati compagni. Nell’ottobre del 2007 gli viene assegnato un premio IBMA (International Bluegrass Music Association) in qualità di Banjo Player of the Year per il 2007. Double Banjo Bluegrass Spectacular sarà inoltre premiato, sempre dalla IBMA, come Evento discografico dell’anno e Album strumentale dell’anno, con relativa nomination per il Grammy.
Sostenuto da un’incrollabile curiosità musicale, l’ultimo lavoro di Tony Trischka Territory: universalmente accolto dalla critica con parole di elogio, il disco gira in lungo e in largo i territori creativi del banjo. Nove brani vedono Tony assieme ad amici banjoisti del calibro di Pete Seeger, Mike Seeger, Bill Evans, Bill Keith e Bruce Molsky, mentre nelle dodici tracce soliste Trischka esplora tutto un panorama di accordature, sonorità e tradizioni, portando – come sempre – al massimo le potenzialità creative del tipico strumento americano.
Discografia
Album solisti su Rounder Records:
• Double Banjo Bluegrass Spectacular, Tony Trischka - with Bela Fleck, Steve Martin, Earl Scruggs, Alison Brown e altri, 2007
• New Deal, The Tony Trischka Band, 2003
• Bend, The Tony Trischka Band, 1999
• The Early Years (compilation), 1998
• Glory Shone Around: A Christmas Collection (con Pete Seeger, Turtle Island String Quartet, Charles Osgood, others), 1995
• World Turning (con William S. Burroughs, David Grisman, Alison Krauss, Van Dyke Parks, membri dei REM, Syd Straw, altri), 1993
• Solo Banjo Works (con Bela Fleck), 1993
• Rounder Banjo Extravaganza (con Tom Adams & Tony Furtado), 1992
• Dust on the Needle, 1988
• Hill Country, 1985
• Robot Plane Flies Over Arkansas, 1983
• Fiddle Tunes for Banjo (con Bela Fleck & Bill Keith), 1981
• Banjoland, 1976
• Heartlands, 1975
• Bluegrass Light, 1974
Con gli Skyline su Flying Fish Records:
• Ticket Back (compilation), 1999
• Fire of Grace, 1989
• Skyline Drive, 1986
• Stranded in the Moonlight, 1984
• Late to Work, 1983
Coi Country Cooking su Rounder Records:
• Country Cooking (compilation), 1989
• Barrel of Fun, 1974
• Frank Wakefield, 1972
• 15 Bluegrass Instrumentals, 1971
Psychograss:
• Now Hear This 2005
• Live in Vermont 2002
• Like Minds (Sugar Hill Records), 1996
• Psychograss (Windham Hill Records), 1994
Grass is Greener (con Richard Greene) su Rebel Records:
• Sales Tax Toddle, 1997
• Wolves A’Howlin’, 1996
Big Dogs su Strictly Country Records:
• Live at the Birchmere, 1991
Con Beppe Gambetta su Brambus e Alcazar Records:
• Alone and Together, 1992