MIGRATION BLUES il nuovo album di ERIC BIBB

È uscito il 31 marzo il nuovo album di Eric Bibb, Migration Blues. Con JJ Milteau all’armonica e Michael Jerome Browne a chitarra, violino, banjo e altro, Eric ci dà un ulteriore saggio della sua grande sensibilità, artistica e sociale. Ma lasciamo che sia lui stesso a raccontarci da cosa nasce questa nuova tappa della sua lunga discografia, che vede – oltre alle nuove composizioni – la ripresa di due classici della cultura americana, la dylaniana Masters of War e This land is your land scritta da Woody Guthrie nel 1940.

“Sorelle & fratelli,
La gioia di fare musica e dividerla con voi è gran parte della mia vita. Un’altra parte importante è costituita dal viaggiare e conoscere gente da ogni luogo. Questa esposizione a culture diverse mi ha portato a pensare a me stesso come cittadino del mondo, benedetto dalle innumerevoli opportunità di avere conoscenze ovunque. Una connessione che rende più facile superare pregiudizi e preconcetti verso genti e culture al di fuori della mia esperienza. A mio modo di vedere, il vero problema sono i pregiudizi verso i propri fratelli e sorelle che oggi vengono chiamati ‘profughi’ . Paura e ignoranza son il problema. I rifugiati non sono un problema, sono esseri umani coraggiosi che fuggono da circostanze insostenibili. Andarsene dalla guerra e da durezze insopportabili è quel che tanti hanno fatto, in ogni parte del mondo, per millenni. Non c’è niente di nuovo. Ogni cultura ha le sue storie, e canzoni, di migrazione. Pensando alla crisi attuale dei rifugiati, mi sono trovato a pensare alla Grande Migrazione, che ha visto milioni di afroamericani abbandonare la brutale segregazione e la miseria economica del Sud rurale per le città industriali del Nord. È questa similitudine a ispirare le nuove canzoni di questo album. Se pensate a un mezzadro che cerca un passaggio da Clarksdale a Chicago nel 1923, o a un orfano di Aleppo, in un barcone carico di profughi nel 2016, ecco questo è il blues dei migranti. Con questo disco voglio sollecitare tutti noi ad aprire i nostri cuori e le nostre menti ai rifugiati di ogni dove. Come la storia dimostra, veniamo tutti da gente che, in un tempo o nell’altro, ha dovuto spostarsi. Peace & Love, Eric”.

ERIC BIBB è rappresentato in Italia da Geomusic, ed è disponibile per concerti, eventi, festival.
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